Beh innanzitutto io ci andrei piano a considerare tranquilli i '60.... (-->vd PIANO SOLO).In origine postato da -ART-
Si, se consideri i turbolenti anni '70 i rischi più o meno estesi di vittoria dei comunisti o di golpe erano anche una motivazione sensata per tenere un comportamento del genere, ma qui si parla prevalentemente degli anni '50 e '60, dove problemi di questo genere non esistevano proprio.
Secondo me le motivazioni sono altre: dalla non-proliferazione della tecnologia nucleare, più che delle armi nucleari in sè, alla più facile leadership su paesi militarmente più deboli e quindi meno autonomi dalla politica USA, non nucleari e di conseguenza non facenti parte del "club" di quelli che contano davvero qualcosa a livello mondiale.
Cmq concordo con te che gli USA nn vedevano bene un'ITALIA dentro il club dei "PERICOLOSI" (=della serie... quelli ke ce l'hanno), ma, a mio giudizio, continuo a sostenere che una delle motivazioni principali fosse dovuta all'instabilità politica e sociale italiana che non garantiva una maturità tale da mettere nelle mani di Roma una responsabilità tanto grande come il nucleare.
Ad ogni modo, è sempre un piacere parlare con te.




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