La Sua risposta la sapevo ancora prima del post. Il punto è che c'è bisogno di un compromesso quando la discussione intavolata ha già preso una piega ben precisa e non quando stare attorno ad un tavolo significa semplicemente conoscersi. Per stare sul concreto ci sono in molte città ( vedi Milano ) vari organismi con l'intento di riunire ( e non unire ) le varie confessioni, e da quanto ne so la Sua chiesa non vi appartiene. ( posso sbagliarmi, e in tal caso chiedo venia, perchè le informazioni che ho non sono recentissime ). Non si tratta certo di attività che cambieranno il mondo ma sono un primo passo per aiutare a conoscerci , dato che più o meno ci consideriamo sulla stessa barca, e a conoscere meglio anche la propria confessione, sapendo cioè cosa nel concreto ci divide e quindi cosa si professa.Originally posted by silvano
La mia Chiesa non ha mai guardato con sospetto il confronto. Ha guardato con sospetto il compromesso. Ed è altra cosa.
Riflettici.




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