Mi pare per non aver contrattato le modalità di attuazione del contrato appena contrattato.In Origine postato da Quirino
Sult ha citato in giudizio Alitalia (per non so che cosa)
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Mi pare per non aver contrattato le modalità di attuazione del contrato appena contrattato.In Origine postato da Quirino
Sult ha citato in giudizio Alitalia (per non so che cosa)
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E' anche una questione economica, gli iscritti al sindacato versano una quota dallo stipendio, essendo stati esclusi la quota và a farsi friggere.In Origine postato da mf6745
Ok molto bene... mi riesci a spiegare cosa vuol dire allora escludere un sindacato, ha solo l'aria di una provocazione oppure c'è altro che mi sfugge.
Klipper
Altamarea è ONLINE
http://altamareaweb.altervista.org
Hai ragione.In Origine postato da Klipper
E' anche una questione economica, gli iscritti al sindacato versano una quota dallo stipendio, essendo stati esclusi la quota và a farsi friggere.
ven 12/08/2005 LA STAMPA pagina: 20
IL SINDACATO E’ STATO DISCONOSCIUTO DALL’AZIENDA NELLA TRATTATIVA PER IL CONTRATTO. IL GOVERNO TENTA LA MEDIAZIONE
Le hostess rompono la tregua sciopero a fine mese DaI 30 agosto 48 ore di agitazione del Sult. La compagnia: mossa illegittima
Giacomo Galeazzi
Hostess e steward rompono la tregua sindacale e annunciano 48 ore di sciopero proprio nei giorni, il 30 e 31, del controesodo di fine agosto. Il sindacato unitario dei lavoratori dei trasporti (Sult) ha approvato, infatti, un pacchétto di 192 ore di astensione dal lavoro. Le prime 48 ore sono state programmate per il 30 e 31 agosto «su tutto il territorio nazionale, con il rispetto delle fasce orarie e i voli garantiti secondo quanto previsto dal la legge».
Nel braccio di ferro con Alitalia, quindi, i dipendenti reagiscono duramente, trasformando il ritorno nelle città in un percorso ad ostacoli per migliaia di italiani. «L’ex compagnia di bandiera ha violato l’articolo 39 della Costituzione che prevede la libertà di associazione sindacale- sostiene il Sult vogliamo pressare le istituzioni e l’opinione pubblica per far emergere le responsabilità della rottura». A rovesciare il tavolo è stata la decisione, presa dieci giorni fa da Alitalia, di sospendere con effetto immediato i diritti sindacali del Sult per mancato rispetto degli accordi, cioè per la sua «mancata adesione all’intero processo di rinnovo contrattuale».
Negli aeroporti, gli equipaggi si riuniranno in assemblea permanente e informeranno i passeggeri sui motivi della loro protesta. Il Sult ha già rivolto un appello al presidente Ciampi perché intervenga in sua difesa dopo essere stata disconosciuto dall’Alitalia come controparte. «La questione è all’attenzione_del governo» assicurano al Dicastero delle Infrastrutture senza però nascondere la preoccupazione per gli ultimi sviluppi della vertenza che, malgrado le censure di marzo del Garante sugli scioperi, ha visto la proclamazione di un nuovo «stop» di 48 ore nel periodo più delicato per il trasporto aereo. «L’esecutivo- spiega il viceministro Mario Tassone adotterà tutte le iniziative per ricomporre la disputa e garantire agli italiani un tranquillo rientro dalle ferie».
A decidere lo sciopero, che va contro le regole sull’esercizio del diritto di sciopero, è stata l’assemblea che si è riunita ieri pomeriggio all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino.
La protesta, sottolinea il coordinatore del SuIt Andrea Cavola, non viola le norme: «La legge 146 prevede il ricorso allo sciopero anche nel periodo di franchigia nei casi di vertenze per la sicurezza o in presenza di una lesione dei diritti costituzionali».
Da mesi è in corso un braccio di ferro sulla sicurezza, Per il Sult la decisione dell’Alitalia di non riconoscere i diritti sindacali rappresenta una lesione dei diritti costituzionali dei lavoratori. Già in primavera un’altra astensione dal lavoro degli assistenti di volo fu condannato come «irregolare» dalla Commissione di Garanzia sugli scioperi e furono avviati provvedimenti. Sulle 48 ore di protesta a fine mese, perciò, potrebbe nuovamente cadere la mannaia del Garante. Il Sult, pur infrangendo la moratoria, ha rispettato le normativa prevista in materia di preavviso e fasce minime garantite, ma potrebbe (proprio per la violazione del principio costituzionale lamentata) decidere anche scioperi «selvaggi» per centinaia di ore.
Gli avvocati di Alitalia preparano le contromosse. «Lo sciopero è illegittimo e tale lo giudicherà anche la Commissione di garanzia- afferma Roberto Pessi, docente di diritto del lavoro alla Luiss di Roma e legale della compagnia- il sindacato ha rotto il periodo di moratoria previsto dalla legge sul diritto di sciopero». Intanto lo scontro tra azienda e dipendenti si inasprisce. Chi aderisce allo sciopero, se la Commissione di garanzia giudicasse illegittimo lo sciopero, rischia la sospensione di una o due giornate di lavoro e il Sult la revoca dei diritti sindacali che di fatto ha già perso.
L’obiettivo della mobilitazione è por tare Alitalia a trattare per tornare a godere dei diritti cancellati. Il governo preme per scongiurare i rischi di disagi in un periodo come la fine di agosto in cui si concentrano migliaia di viaggiatori. Incombono le 48 ore di sciopero del 30 e 31 agosto: se lo sciopero non sarà revocato, verranno azzerati almeno un centinaia di voli nazionali e internazionali. Per diminuire le difficoltà Alitalia invita a contattare il calI center (06-65641/2/3 dal distretto di Roma e da cellulari, 8488 65641/2/3 dal resto d’Italia). E’ stato attivato anche un numero verde: 800650055.
52In Origine postato da AviatorAZ
chi sa quanti fossero all'assemblea? Dato il tempaccio alle 15 su FCO, non credo moltissimi... pura curiosità, per sapere in quanti hanno deciso questo scioperone....