Il partito della Quercia sta subendo «un attacco concentrico da parte di alcuni alleati e dei poteri forti, quelli del cosiddetto “salotto buono”».
Ne è convinto il vice presidente del Senato Cesare Salvi, (quello che ad Omnibus quando gli parlarono di Prodi come di un "capo" fece tutta una serie di distinguo...) battagliero esponente della sinistra diessina.
Non le piace il salotto buono, senatore Salvi?
«Ma andiamo... Sono tutti indebitati fino al collo, dalla Fiat di Montezemolo a Tronchetti Provera, e pretendono pure di dare le pagelle ai partiti! Sarebbe meglio che ognuno guardasse le proprie, di pagelle».
Quando si dice la fortuna di militare per un partito che il problema dei debbbiti li ha risolti imponendo alle banche creditrici uno sconto del 50% e passa.
Della serie puliti dentro e belli fuori...




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