Sgiarro, mi piaceva più questa faccina![]()
Comunque dipende da te, cioè se vuoi una lingua da studiare oppure una su cui vuoi passarci poco tempo ed ancora se vuoi che ti serva dal punto di vista lavorativo, o meno.
- Polacco: ci sono un casino di suoni che si intersecano tra loro in modo non umanamente comprensibile ed ha una grammatica abbastanza complessa. L'unico motivo per studiarla sarebbero le gnocche, che però non ti interessano.
- Serbocroato: sei vai in Serbia e usi parole croate, ti ammazzano. Se vai in Croazia ed usi parle serbe, ti ammazzano. Se dici che hai studiato serbocrato, rischi il linciaggio. Perchè finire ammazzato?
- Spagnolo: suvvia, mettendos una s allas fines dellas parolas ci si capisces. La prenderei in considerazione solo se volessi una lingua facile.
- Francese: sono antipatici e non si vende manco più l'assenzio. Studiare una lingua per i croissant mi sembra esagerato. Oltre a ciò, nessuno ha mai capito come si scrive Pegiò e Renò. La prenderei in considerazione solo se mi piacesse la letteratura locale.
- Tedesco: mi piace troppo e quindi sono imparziale. [ una lingua utile anche dal punto di vista lavorativo. Se ti impegnare vuoi, potrebbe una interessante lingua essere.
- Svedese: boh. Sappi però che oramai tutti gli svedesi che usano una lavatrice parlante hanno buona dimestichezza con l'italiano.
Se vuoi insegnare (non a livello universitario) allora spagnolo o francese o tedesco




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personalmente adoro il polacco....ma tra una e l'altra facili nn sono....
