Egregi forumisti,
Non intendo qui confutare quel bigotto razzismo biologico, mi sembra che qualsiasi persona savia oggi gionro non possa fare a meno di rendersi conto che non ha senso alcuno. Credo che chi si ostini a propagandarlo neghi prima di tutto a se stesso quest'evidenza e quindi prima di "fargli capire" sarebbe necessario che diventasse adulto.
D'altro canto vedo che quando cornelio ha chiesto lumi precisi su "tradizione culturale/spirituale vivente e una specificità razziale", è emersa una visione che non saprei bene come definire, una sorta di razzismo biologico-etico che, per quanto articolato e di forma più erudita rispetto al razzismo classico "bianchi=buoni neri=cattivi", mi sembra assolutamente improponibile e insostenibile. Su questo qualche parola vorrei spenderla:
Rodolfo si riferisce ad una dottrina "sul piano di una visione generale della vita e agire come una idea politicamente ed eticamente formatrice."; comunque ben farcita di vetusto razzismo biologico: "L'uomo vero, infatti, oltre alla parte biologica e somatica, è anima e spirito. Quindi, un razzismo completo deve considerare tutti e tre questi termini: corpo, anima e spirito."
Ne esce un mix composto da:
1)"Si avrà così un razzismo di primo grado, riguardante i problemi strettamente biologici, antropologici e eugenici;.."
2)"un razzismo di secondo grado, riguardante la "razza dell'anima", cioè la forma del carattere e delle reazioni affettive;"
3)"la considerazione della "razza dello spirito", riguardante le supreme frontiere che in fatto di visione generale del mondo e dell'aldilà, del destino, della vita, dell'azione, insomma, di "valori supremi", differenziano e rendono disuguali gli uomini.
Riguardo il punto 1) ostinarsi a non riconoscere tutta l'umanità indifferenziata dal punto di vista biologico antropologico e genetico è sintomo o di profonda ignoranza o di qualche difficoltà psicoloica nel valutare la realtà. DIMOSTRAZIONE: le differene biologiche, antropologiche e genetiche influenzano la fisicità, l'apparenza del corpo e non è possibile operare distinzioni di questo tipo a partire dal comportamento. In parole povere, bianchi e neri sono indistinguibili a livello compotamentamentale.
Il punto 2 non riguarda alcunchè di oggettivo e condivisibile. L'anima è un concetto olistico, non esiste alcun metodo, nessun sistema che ne dimostri un'esistenza oggettiva, sarei proprio curiso di conoscere su quali basi si possa parlare di una classificazione delle anime in "razze".
Il punto 3 è praticamente identico al punto 2, fa riferimento ad un spirito classificabile in "razze".
Non capisco come questo genere di considerazioni possano oggi ancora far leva su qualcuno. Mi viene da credre che più che ricercare il modo con cui funziona il mondo per migliorare la vita dell'uomo, abbiate preferito sposare una tesi in modo dogmatico, senza alcuna indagine critica.
Anche il Sig. enea quando dice: "La fusione delle varie etnie italiche è contenuta nell’Eneide...Il pontificato di Ottaviano Augusto sancì questa specificità estendendola a tutta la penisola". Mi sembra in preda ad un delirio. Come può pensare che ciò che è lui dipenda da cosa c'è scritto nell'Eneide e da quanto abbia diposto Ottaviano Augusto? se nell'Eneide ci fosse scritto altro o se Ottaviano Augusto avesse disposto tutt'altra specificità, enea sarebbe una persona diversa?
Sembra che preferiate dipendere dalla Storia che avete trovato scritta (o da quella che preferite credere). E' comunque questa Storia che determina quello che siete. Visto che in passato i miei avi hanno fatto questo e quello allora io faccio così. Probabilmente non vi sentite in grado di gestire la vostra vita, la vostra moralità, la vostra spiritualità da soli e vi siete buttati nelle braccia del primo ideale che vi faceva sentire forti.
Io preferisco esercitare il libero arbitrio, disprezzare ciò che non mi piace, apprezzare ciò che mi piace, perseguire quel che mi va, a prescindere da ciò che in passato altri uomini hanno combinato.
In ultimo, proprio di tradizioni spirituali in Italia non si può parlare, la spiritualità qui è stata repressa da una religione fideistica, dogmatica che da disposizioni comportamentali. La spiritualità è un'altra cosa, che non conoscete, altrimenti non parlereste così.
PS: Per Siciliano, la provocazione non è fine a se stessa, vengo a farvi del bene. Comunque faccio quello che voglio, non ciò che dici tu o altri, io sono un uomo libero, non devo rispondere ad identità e/o tradizioni e/o disposizioni altrui.
Saluti ed auguri di buon risveglio.




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Aricominciamo co' 'ste cazzate...

