Abbiamo troppi utili idioti in seno.


Abbiamo troppi utili idioti in seno.


Quindi l'alternativa sarebbe continuare a bruciare gas e petrolio ? No perchè l'ipotesi di sostenere un'economia di un certo tipo con le alternative ,ormai qualsiasi fesso dovrebbe aver compreso che si tratta di una megastronzata.
Com'è di fatto una balla che gli altri paesi europei stanno puntando su soluzioni diverse, tutti continuano a far funzionare i propri reattori.
No ma noi acquistiamo dai francesi, con le loro belle centrali al confine, poi se succede qualcosa mandiamo gli ecologisti a fermare la radioattività alla frontiera....
Cianciano di tutti di federalismo....Bene! Allora ogni regione provveda al proprio fabbisogno enegetico, non vuoi nessun disagio ? Benissimo, scelta legittima, poi però sono cavolacci tuoi quando si tratterà di risolvere i problemi di la produzione dell'energia elettrica.
Ultima modifica di Generale gothic; 29-01-10 alle 14:54


Nucleare, Zaia: “Mai in Veneto, la Regione ha già dato”
Secondo Zaia se proprio il governo dovesse insistere nella richiesta «prima dovremmo vedere con dati inoppugnabili che non ci sono alternative in tutte le Regioni e anche allora manterrei le mie più totali perplessità»
«Il Veneto la sua parte l’ha già fatta con il rigassificatore al largo delle coste e con la riconversione al carbone di Porto Tolle. Da quel che ci dicono i tecnici, il nostro bilancio è positivo». Lo afferma il ministro dell’Agricoltura e candidato alla presidenza della Regione Veneto Luca Zaia, respingendo così l’ipotesi che il Veneto possa accogliere la costruzione di una centrale nucleare.
Se proprio il governo dovesse insistere nella richiesta, secondo Zaia comunque, «prima dovremmo vedere con dati inoppugnabili che non ci sono alternative in tutte le Regioni e anche allora – ribadisce – manterrei le mie più totali perplessità». Zaia spiega poi che “il federalismo bisogna meritarselo”. Infatti, aggiunge, «se il diritto all’autonomia di una comunità viene invocato da chi ha sommerso intere città di rifiuti, il sospetto di strumentalità è legittimo».
Non è il caso del Veneto, secondo Zaia. «Il futuro non sono le leggi quadro – spiega – ma le trattative bilaterali condotte tra Stato e Regioni responsabili».
http://corrieredelveneto.corriere.it...29775632.shtml
Ultima modifica di Furlan; 09-02-10 alle 18:23


Nucleare, Calderoli smentisce Zaia
«La sua non è la linea della Lega». Ma il partito in Veneto fa quadrato: «Qui mai»
VENEZIA— L’atomo fa sobbalzare il Carroccio. Stretta tra la realpolitik del consenso elettorale e gli ardori nucleari del governo, la Lega Nord mantiene in questi giorni un non facile equilibrio sul filo del no a nuove centrali in Veneto, finendo sbilanciata in qualche caso dai suoi stessi colonnelli. Così infatti il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, ha commentato domenica sul Sole 24 Ore il niet ribadito due giorni prima al Corriere dal collega, candidato governatore, Luca Zaia: «Sono semplici posizioni personali, che non rispecchiano la posizione della Lega. Noi abbiamo sempre avuto cura per la sicurezza dei cittadini, sotto tutti gli aspetti. Una volta avuta la certezza che dal nucleare non deriveranno problemi ma solo benefici, ad esempio sui costi dell’energia, rinunciarci per motivazioni ideologiche non avrebbe senso. Tanto più che nelle decisioni verranno coinvolti i territori».
Ma allora la Lega, le centrali nucleari, le vuole sì o no? Zaia evita di polemizzare con Calderoli, con il quale dice di non sentire alcuna distonia, e senza fare passi indietro cesella: «Aspettiamo che il governo stabilisca i criteri per la localizzazione degli impianti (il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola li ha annunciati per domani, ndr.) e che vengano abbozzate le prime proposte. Quando i dossier saranno completi, valuteremo il da farsi, nella consapevolezza che il Veneto, sul fronte energetico, ha già fatto la sua parte». Una linea, questa, già espressa in passato dal segretario nathional Gian Paolo Gobbo (che invitò Galan a non muovere un passo da solo, avanzando pure l’idea d’indire un referendum, dando così al popolo l’ultima parola) e ribadita ora in coro dai leghisti (veneti) tutti.
«A differenza dei politici di altre regioni, il nostro non è un no pregiudiziale al nucleare - spiega il capogruppo a palazzo Ferro Fini, Roberto Ciambetti - siamo prossimi alla riconversione di Porto Tolle, la centrale a turbogas di Loreo è già stata autorizzata, il nostro bilancio energetico è più che positivo: perché dovremmo costruire qui un nuovo impianto nucleare? E in effetti l’impatto ambientale più devastante non sarebbe provocato tanto dalla centrale, quanto piuttosto all’elettrodotto che dovrebbe essere realizzato per portare l’energia nelle altre regioni. Ma allora scusate, se queste benedette centrali si devono fare, perché non si fanno direttamente nelle regioni in questione?». In Polesine, da tempo indicato da voci più o meno autorevoli come «l’ideale» per il nucleare, il segretario provinciale del Carroccio, Antonello Contiero, promette battaglia: «Spero di riuscire a parlare al più presto con Zaia di questa faccenda. Il rigassificatore, con i suoi 8 miliardi di metri cubi di gas, assicura energia non solo al Veneto, ma all’intero Nord Est. E poi c’è Porto Tolle, che fornisce il 10 per cento di tutta l’energia prodotta in Italia. Direi che la nostra regione, e il Polesine in particolare, la sua parte l’ha già fatta». Che il nucleare non sia nei piani del Carroccio lo si capisce anche passando al setaccio il «piano quinquennale» stilato dai padani in vista delle Regionali, dove si fa un gran parlare di green economy e fonti rinnovabili, di risparmio energetico se proprio si vuole, ma di atomi e fissione mai e poi mai.
A sentire le intenzioni, insomma, si annuncia un deciso cambio di rotta rispetto all’era Galan, da sempre favorevole alla contestata tecnologia al punto di fare del «suo» Veneto, con le vicine Friuli e Lombardia, la mosca bianca tra le Regioni in battaglia contro il nucleare. Sempre che Zaia riesca a tenere la barra a dritta, tra i venti contrari in arrivo dalle stesse sponde da cui ha preso il largo.
Nucleare, Calderoli smentisce Zaia - Corriere del Veneto


Siamo alle solite.
Votateli, voltateli...


spero che zaia abbia letto lo straordinario libro
di valentino perin, sulla situazione energetica del veneto.
ce ne abbastanza per prendere a randellate
chi sostiene la centrale atomica nel veneto.
il dramma è che la faranno comunque, a
fronte di una produzione energetica nella regione,
di gran lunga superiore a quella consumata.
Veneto Lavora e Tasi - autore: Valentino Perin - Piazza Editore - - pagine 383 - con illustrazioni a colori


si , e non e' una questione " politica" nel senso alla fine i " politici" NEI FATTI saranno TUTTI daccordo..
perche' " c' e da salvare l' italia" e TUTTI sanno che i veneti sono " lavoratori taciturni" ...:giagia:
e LORO hanno solo paura dei " fanKazzisti Kasinisti" ...iaociao:
vulgus vult decipi


Nel mio piccolo continuo a sostenere che una regione autosufficiente per quanto riguarda l'energia elettrica non deve fare una centrale nucleare nel proprio giardino,se la faccia chi ne ha bisogno,noi di cemento e centrali ne abbiamo da vendere,senza contare la densità demografica.
La Lega Nord del Veneto ha alle spalle la forza elettorale sufficiente da far valere le indicazioni del popolo veneto,e spero che Zaia la usi.


Si ma Zaia appartiene al partito che fa gli interessi di roma.
Gli interessi romani comprendono anche la partitocrazia, e i politici tengono famiglia.
E' dura fidarsi.
Perché qualsiasi politico in teoria potrebbe anche fare gli interessi di chi li vota.
Ma la lega mai.
La lega è una garanzia per la partitocrazia, per roma, per la globalizzzazione.

