In Origine Postato da Rick Hunter
Vedi io sono diventato molto pragmatico in queste cose... Ho sempre ricevuto un certo tipo di trattamento: O a una gli piaci, oppure puoi anche dimostrarti il più gentile, sensibile, intelligente, puoi recitargli Shakespeare a memoria, farle trovare tutte le mattine una rosa, offrirle cene fuori, portarla a far passeggiate dove vuole lei, ma tanto non c'è un cazzo da fare.
E' una realtà questa, cui penso siano passati tutti più o meno.
L'amore romantico è una finzione in effetti, forse una volta si aveva l'impressione esistesse; a una magari piacevi, ma al tempo le donne erano pudiche e non te lo dimostrava, voleva sentirsi corteggiata e conquistata per esser certa dei sentimenti di lui, e nel frattempo poteva conoscerlo.
Oggi con la "liberazione" della donna, non è più così, te lo fanno capire subito se gli piaci o no, e se non gli piaci punto e finito, non c'è corteggiamento che tenga.
Viceversa se gli piaci, te la ritrovi sempre addosso, le puoi fare qualunque cattiveria, e tornerà sempre, almeno finchè è innamorata. Suvvia parliamoci chiaro...
Io rispondo a questo ambiente, che mi spiace, è così... Forse non sarà così per chi "il giro" ce l'ha, e quindi le cambia spesso, magari all'interno della stessa cerchia amicale.
Ma per chi non ce l'ha, e deve correre come un dannato da un locale all'altro, da un posto all'altro per fermare, conoscere, farsi presentare, organizzare, chiamare al telefono, ecc. è un mezzo inferno, per sopperire il quale l'unica è disilludersi e dimenticarsi totalmente dell'amore romantico.
L'amore nasce di fatto, se c'è un colpo di fulmine (ed io intendo il colpo di fulmine come: si mi piace, magari non è uno/a strafiga/o, però non è male), altrimenti non si può accendere un fuoco dal materiale inerte.
Ed agisco anch'io così, o mi piace proprio, o non se ne fa niente, nemmeno mi ci impegno.