Guardando indietro, in un passato non molto lontano, affiorano immagini di persone che cianciando di terze vie, di uniche vie, al di là della destra della sinistra combattevano con ardore e purezza di valori il nemico del centrodestra, regime ancor più nefando di quello di sinistra. Oggi vi sono cambiamenti di tendenza, dove la Mussolini abbraccia ciò che alcuni mesi fa combatteva. Fiore, fido segugio, con alchimie politiche che tendono a mascherare questi passaggi poco puliti, la segue nella speranza, un domani, di diventare euro-parlamentare. Mi rammarico che Fiore non accetti un confronto aperto - dove e quando vuole - su questioni che non appartengono solo ad un gruppo ma che coinvolgono direttamente o indirettamente tutto il nostro mondo. Essere fascisti significa non l’appartenenza ad un singolo movimento o ad un partito ma appartenere ad un ambiente che da sempre, al di là delle sigle di appartenenza, ha lottato compatto contro un regime. Mai un militante ovvero un fascista ha partecipato a meeting di Comunione e Liberazione, ha corteggiato persone come Giubilo, ex sindaco DC di Roma, ex esponente dell’ex CDU e braccio destro del fu Sardella, chiamato nella DC “lo squalo”, portavoce di Andreotti a Roma; ha presentato liste universitarie nel 1997 a Padova dove, si precisa, erano coinvolti anche rappresentanti di Azione Giovani, gruppo giovanile di Alleanza Nazionale; ha organizzato convegni come quello a Verona nel 1998, dove si invitavano esponenti del Polo come Alfredo Biondi, Aldo Brandirali, Piero Buscaroli; a Roma, Hotel Nazionale, sempre con Giubilo, con il Prof. Possenti, vecchio membro della DC marchigiana (ora responsabile della Consulta etico religiosa di Alleanza Nazionale); sempre a Roma, comizio con Borghezio (Lega Nord). E molte altre iniziative, che solo a elencarle ci si perderebbe nella notte dei tempi e provocherebbe conati di vomito irrefrenabili.
Tutto ciò negli ultimi 7 – 8 anni, senza parlare del passato.
Ecco l’animo puro, le radici profonde di chi guida il movimento “Forza Nuova”.
Nessun dubbio che i militanti siano in buona fede e che conoscano cosa sia l’onore dell’appartenenza e della lealtà, ma proprio in base a questi concetti e da ciò che è stato fin d’ora fatto, dovrebbero riflettere almeno per un attimo sulla validità e l’onestà morale di chi li guida. Per quanto riguarda i tamburi di guerra che si vorrebbero fare echeggiare, portando allo scontro i militanti, ribadisco ancora una volta che mia e solamente mia è la responsabilità di questa presa di posizione, e come fascista da sempre militante nessuno mi parli di onore e di fedeltà poiché di questi valori ne parla la mia vita e in rispetto a ciò sono pronto a fronteggiarmi con chiunque, come sempre ho fatto.
Ai dirigenti e ai militanti di Forza Nuova auguro che un domani non debbano darmi ragione, poiché chi oggi attacco è stato difeso da me fin dagli anni ’80, quando fu emarginato e schifato da tutta la vecchia comunità militante e poi, come ringraziamento, fui accoltellato e tradito alle spalle.
L’unica cosa cui devo dare atto a questa persona è la coerenza nella codardia e nella falsità.
Si combatta per l’idea e non per il potere, solo così si potrà onorare ogni minuto, ogni secondo ciò che questa terra di più grande ci ha donato: il fascismo.
Boccacci Maurizio




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