Torno dopo quasi 3 settimane passate a Cuba... non certo la Cuba turistica ma la vera Cuba della vita giornaliera.. Sono stato una settimana all'Havana e il resto sparso nell'isla..
Ci sarebbe da scrivere un libro, ma ciò che mi ha colpito di più è la sua gente... un popolo unico, cordiale e ospitale al massimo... ho trascorso con loro momenti unici per umanità.
Ho visto un popolo legato alla rivoluzione che sente propria, come i diritti conquistati con la lotta decennale. Ho soggiornato nel quartiere con più difficoltà economiche dell'Havana, il cosidetto centro Havana. C'è da dire che nessuno ha problemi di cibo, vestiario, o elettrodomestici essenziali, ed è forte l'indignazione popolare verso il blocco economico. Negli altri quartieri della città la vita è sicuramente migliore, soprattutto nei quartieri residenziali del Vedado o Miramare.
La cittadina di Trinidad è un gioiello coloniale di impareggiabile bellezza, con un livello di vita sostanzialmente buono, forse anche migliore nel complesso dell'Havana.
Il popolo Cuba è un popolo calmo, colto e fieramente rivoluzionario. Mi è capitato di conoscere chi critica Castro, ma più che altro critica il suo modo di vedere il socialismo. Inutile citare la sanità... ci sono ospedali stupendi, veramente ad ogni angolo.. I cubani pagano pochissimo le medicine (me ne sono accorto di persona)
Grande unione palpabile con Chavez, per loro questi sono anni dell'alternativa bolivariana del sud america... Chavez è sbarcato a Cuba, dove ha dedicato una lunga intervista, intrisa di un forte anticapitalismo, quasi tutta dedicata ai diritti che il neoliberismo nega ai più poveri del pianeta.
Dov'è l'attenzione dei media occidentali verso il socialismo venezuelano? O cmq verso quello che sta avvenendo nel sud america? Viviamo all'oscuro di tutto, la nostra informazione è totalmente strumentalizzata e in pochi se ne rendono conto. Che vergogna!
Ci sono anche difetti nel socialismo cubano, anche se spinti dalla necessità economica. Uno fra tutti la differenza tra chi maneggia i pesos convertibili (valore del dollaro) e chi no. I primi sono i taxi abusivi e i proprietari delle case particular (che affittano le camere) quest'ultimi sono tassati, ma riescono ad accumulare guadagni per me inconcepibili, soprattutto senza alcun merito.
La prostituzione? Si concentra di sera nel lungomare, mai come le nostre strade occidentali... il fenomeno è frutto della propaganda imperialista... ora la polizia è inflessibile verso le jenitere (cubana che va per soldi col turista)
Ci sono ragazze cubane affascinate dagli oggetti occidentali (telefonino o altro) ma sono più quelle che si meravigliano quando noi raccontiamo che l'università si paga, che la buona sanità per chi non se lo può permettere spesso è un lusso, che la casa è una spesa per i giovani insostenibile, che il lavoro non è un diritto garantito, quando gli si racconta della precarietà...
Non possiamo cercare il paradiso in nessun luogo al mondo, neanche a Cuba, che ha i suoi difetti... ma nessun Paese al mondo ha l'autorità morale per condannare un popolo ribelle, conscio dei suoi enormi diritti, delle sue difficoltà, ma del suo essere un esempio per chi non si piega all'imperialismo, al neoliberismo, e per chi crede che un mondo più giusto sia possibile.
Da condannare è il terrorista blocco economico verso Cuba, nessun Paese al mondo avrebbe garantito al proprio popolo ciò che si è permessa Cuba dopo 46 anni di embargo. Con chiunque vuole autodeterminare liberamente il proprio destino. Con un saluto speciale al socialismo venezuelano.




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