Gentili forumisti,
vedendovi assai ferrati nella dottrina e nelle tradizioni della chiesa cattolica, su cui non cessate di proporre in queste pagine interessanti approfondimenti -sicuramente spinti da vera convizione nella vostra fede- ho pensato di chiedervi lume su una questione che mi interessa da tempo.
Mi interessa infatti sapere quali sono, da una prospettiva cattolica, gli errori (eresie?) del neoidealismo italiano (sia in Croce che in Gentile). Certamente non ignoro i termini generali della questione, ma sarei lieto di sentirli esporre da chi si richiama ai dogmi, per così dire, della controparte.
Vi ringrazio in anticipo.
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