Dal Gds di oggi.
Cicu fa la grazia: sporchi giochi di guerra
Salvatore Cicu il
taumaturgo: ci fa
la grazia e, bontà
sua, firmerà il protocollo
per gli indennizzi
ai pescatori di Teulada
e S.Anna Arresi. Alleluja.
Ci ha dovuto ponzare sopra
per mesi, rischiando l'ernia
cerebrale. Come avesse la mano
rattrappita per lo sforzo
sovrumano di accettare la richiesta
di Renato Soru: a sottoscrivere
col Presidente della
Regione, che ha rango di ministro,
non dev'essere un militare
ma il ministro o il sottosegretario.
Dopo mesi di
schermaglie, lo farà Cicu e
non per benevolenza. La sua
firma va incorniciata come un
documento storico ed esposta.
Contestandogli le grottesche
bordate abbinate all'annuncio.
Il taumaturgo immaginario
acccusa Soru di aver tenuto
in ostaggio i pescatori.
Ma non è lui (col ministero) il
sequestratore - oltre che dei
territori asserviti - dei diritti e
di un atto dovuto come gli
indennizzi? Chi gli impediva
di versarli ai Comuni interessati
per farli girare ai pescatori?
La sola, lampante verità
è che voleva degradare la Regione,
rifiutandole il ruolo di
interlocutore politico. Cicu
solleva un polverone per occultare
il nodo politico. Indica
l'albero fingendo di non vedere
la foresta. Il problema
non è l'obolo ai pescatori. Ai
quali va detto che prendere
alla rete la Regione è fin troppo
facile: perché non protestano
anche al ministero o
magari di fronte all'ufficio politico
di Cicu a Cagliari? La
Regione ha posto il problema
del riequilibrio delle servitù
militari e delle esercitazioni:
La firmadel sottosegretario
arriva ora solo perché Soru
chiede di sapere se nelle
manovre contestate si usa
uranio impoverito: top secret.
Altro che strumentalizzazioni
regionali! Cicu si è
deciso a firmare solo perché
Soru ha posto sul tavolo il
tema più scottante. Il ministero
ha deciso unilateralmente,
dunque imposto, i giochi
di guerra a Teulada senza e
contro il parere del comitato
finto-paritetico: ignorate le richieste
della Regione, vale il
diktat ministeriale. Chi comanda
fa legge? Certo, fin che
si accetta questa regola jugulatoria,
in violazione di accordi
Stato-Regione firmati da
Spadolini e inattuati da vent'anni.
Ma c'è un punto dirimente.
Soru aveva chiesto di
sapere se nelle esercitazioni
vengono o meno usati proiettili
all'uranio impoverito: che
già tante vittime ha fatto anche
tra soldati sardi. Nessuna
risposta. Ma è un silenzio inquietante
e inaccettabile: non
vale il segreto militare. Il diritto
alla salute, dei civili come
dei militari, viene costituzionalmente
prima di ogni
altro. Se ci sono giochi sporchi
dietro i giochi di guerra,
vanno svelati. Le sparate a
salve di Cicu non possono coprirli
né conculcare la domanda
di verità che la Regione
pone a nome dei sardi. Davvero
sgradevole che un sardo
al governo non abbia la stessa
sacrosanta sensibilità.
p.s. se ci sono errori nel testo dovuti al copia incolla fatemi sapere




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