1. Falso anche questo. Continuiamo a mettere le parole in bocca...Testo originale scritto da pantagruel
1) il fatto è che tra le tue ( e di altri) ipotesi da non scartare non c'è quella più ovvia, cioè che sia opera dei terroristi islamici
2) e ci mancherebbe che escludessi che i paesi produttori di petrolio traggono beneficio da questa situazione, ma non usare il condizionale "possano", usa un più appropriato "ci sono". ripeto che con questa ovvietà non voglio certo attribuire a questi paesi alcun patrocinio negli attentati. le compagnie petrolifere usa forse ci guadagneranno, questi raffronti sono difficli da fare e, soprattutto, cose da tecnici. è cmq evidente che la bilancia commerciale usa ne risente fortemenete in senso negativo.
3) concordo pienamente con te: ognuno raccoglie ciò che semina. cmq gli eventuali business della monsanto, concorderai che non giustificano tutto quel casino.
2. Ad ogni modo, Venezuela e Russia stanno pagando politicamente il prezzo della loro contrarietà alla guerra in Iraq (la Libia è un caso diverso), quindi da questo punto di vista non ci guadagnano. Torniamo alla domanda di prima: è vero o no che gli Stati Uniti (meglio: le multinazionali che sponsorizzano il governo degli Stati Uniti, e i cui interessi non necessariamente coincidono con quelli dell' americano medio) stanno conducendo delle guerre neocoloniali per impadronirsi - nel breve, medio o lungo periodo non importa - di ingenti risorse di petrolio? Lascia stare i risultati, è quella l' intenzione, oppure no?
3. Cosa sarebbe, allora, a giustificare il casino? La ben nota filantropia di G. W. Bush?




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