Dal n° 235- Agosto
A chi giova?
L’Occidente ebraico-statunitense e imperialista, fomentatore di guerre e di aggressioni, oltreché affamatore e sfruttatore di popoli, ha ‘subìto’ un ulteriore attacco nel cuore di una sua metropoli. Almeno così traspare nelle note giornalistiche e televisive e nella credenza delle sue masse popolari incapaci di comprendere pienamente cosa sta accadendo realmente.
Infatti, bisogna davvero intravedere chi ha realmente subìto un attacco così cruento e sanguinoso e a chi, di riflesso, giova tanto spargimento di sangue.
Senza dubbio, ancora una volta, tante vittime innocenti, così come sempre accade attraverso un atto terroristico indiscriminato, nello stesso tempo tanti innocenti hanno avuto le carni lacerate che neanche il passare del tempo riuscirà a sanare.
Nello scenario politico internazionale c’è ancora da chiedersi a chi giova e a chi nuoce tanta barbarie.
Per esperienza si può affermare che gli Stati occidentali, i servizi segreti di questi, così come le strutture politico-istituzionali sono aduse a questo tipo di strategia macellaia. L’Italia ne è stata un terreno di coltura e le trame accavallatosi negli anni ‘70 ed ‘80 del XX secolo, con un’essenza più democristiana, golpista ed atlantista che ‘nera’, ne rimangono una traccia indelebile.
Lo stesso congresso degli USA qualche mese fa ha lanciato critiche molto pesanti a CIA ed FBI per gli avvenimenti dell’11 settembre 2001; una vasta, documentata ed attendibile bibliografia già ne aveva mostrato e criticato i contorni poco chiari ed enigmatici: addirittura, c’è chi ha voluto dimostrare che nessun aereo, tra quelli dirottati quel giorno, s’è mai schiantato contro il Pentagono. Per giungere alla assoluta infondatezza delle prove montate contro l’Irak di Saddam Hussein in tema di armamenti di distruzione di massa, con l’ausilio delle bugie degli ‘007’ italiani su un presunto traffico di uranio proveniente dal Niger. Ma paradossalmente l’Iraq è stato attaccato, devastato e gli Stati Uniti insieme alla sue multinazionali petrolifere ed energetiche, ammanagliate direttamente con esponenti dell’esecutivo Bush, incamerano enormi guadagni dall’uso e dalla commercializzazione del greggio iracheno, mentre quel popolo stenta nel mezzo di un’enorme miseria, prostrato quotidianamente da una prassi assassina e d’uno spargimento di sangue senza precedenti nella storia dell’uomo.
In riferimento alla cruenta battaglia che si svolge in Palestina, molto esplicite sono le parole dell’ex agente della Cia Robert Baer il quale ha inteso affermare che la parola è passata agli ordigni ad iniziare dal 1994, quando “l’ebreo ultraortodosso Baruch Goldstein uccise 29 musulmani che pregavano in una moschea”; [vedi l’intervista pubblicata su “Il Venerdì” di “Repubblica” del 22/07/2005, p.41].In un libro pubblicato un paio di anni addietro - che porta i segni della censura dell’agenzia spionistica statunitense - lo stesso Baer aveva tracciato gli oscuri e misteriosi intrecci che legano Usa ed Arabia Saudita, il tutto in nome del petrolio.
Adesso Londra. Dopo il cuore della finanza internazionale a due passi da Wall Street e dal ‘Rockefeller Centre’ è stato il cuore della ‘City’ - ulteriore centro di dominio dell’Alta Finanza internazionale - ad essere colpito. Di converso, l’ulteriore giro di vite compiuto dall’Occidente demo-plutocratico e sionista sta nuocendo essenzialmente alle masse islamico-mussulmane, all’Islâm nella sua generalità ed al mondo arabo. Esattamente proprio come è avvenuto in precedenza, quando a giovarne è stato unicamente l’espansionismo egemonico statunitense che ha piantato le proprie tende ed i propri consigli di amministrazione nel centro dell’Eurasia, incuneandosi a ridosso del nemico unico dichiarato, la Repubblica Islamica dell’Iran, e dei potenziali avversari di domani: la Cina e ciò che rimane della Russia.
Dopo che ulteriore sangue innocente è stato sparso a Londra, i latrati di Washington e del codazzo di mercenari al seguito hanno annunciato che le loro truppe non si sarebbero mosse dai territori occupati nel Medio Oriente ed in Asia Centrale. Le bombe di Londra, anzi, hanno ottenuto l’effetto di riaccendere le velleità neocolonialistiche delle strutture mondialiste per bocca dei siti istituzionali democratico-parlamentari.
L’Occidente mercantile e giudaico-statunitense ha rinfocolato la barriera di stampo evangelico-religioso, calvinista e puritano, che detta e vuole il controllo del mondo da parte dei ‘buoni’ e dei ‘ricchi’, i ‘fortunati’ graziati dal Messia, sui ‘cattivi’ e sui disperati, a loro dire gli escrementi della società.
Così dopo avere massacrato gli amerindi colpevoli a loro dire d’arretratezza, dopo aver mosso guerra - spinti dalla voracità mercantile dei centri borsistici e finanziari cosmopoliti ed occulti - agli Imperi Centrali d’Europa ed ai Fascismi europei, col pretesto della diffusione della democrazia e della libertà, pretesto sparso anche nei confronti dell’ex Urss, oggi gli USAe l’intero Occidente rilanciano l’accusa contro l’Islâm, colpevole di rigettare la libertà e la democrazia che si vorrebbero ‘divulgate’ [ma i nostrani cow-boy-fuorilegge hanno uno spessore storico-culturale per pianificarlo?] attraverso il dominio ed il comando degli Stati Uniti.
Le bombe di Londra non hanno certo colpito le strutture di dominio degli Stati Uniti e dei loro alleati, ma solo degli innocenti e tra di essi mussulmani e neri. Esse, le bombe, hanno rafforzato il potere dell’economia dei ricchi e dei potenti, hanno dato più potere alle loro leggi sempre più repressive e liberticide ed hanno dato ancora più potere alle loro polizie, messe agevolmente nelle condizioni di sbattere in galera chiunque, di perquisire le nostre abitazioni, di ‘guardare’ attimo dopo attimo sulla nostra esistenza con una facilità mortificante, anche attraverso il controllo del ‘dna’, indirizzi liberticidi che nella sostanza permettono ai burattini delle istituzioni politiche e parlamentari di perpetuare il loro potere nei confronti di una popolazione sempre più ristretta nella tenaglia della precarietà, nelle catene della povertà e nel girone infernale d’un futuro di sofferenze, di prevaricazioni e d’ingiustizia.
Così come è avvenuto proprio in Italia, quando è stato garantito il potere ai democristiani ladroni ed ai tangentisti dell’arco parlamentare, insieme a tutti gli interessi dei loro tutori atlantisti e nordamericani.
Coincidenza vuole che proprio un ex uomo di potere, quale il democristiano Galloni, ha ammesso le ingerenze incrociate dei servizi segreti statunitensi ed israeliani in Italia addirittura infiltrate nelle Brigate Rosse ed utili ad indirizzare scelte molto importanti della politica nazionale in chiave di orientamenti nella politica estera. Ancor oggi l’Italia è una nazione senza sovranità e senza indipendenza, ove i servizi segreti di altri Stati continuano a maramaldeggiare.La CIA è padrona assoluta dei marciapiedi e dello spazio aereo italiani e si permette di rapire, attraverso una classica azione da ‘anonima estorsioni’, un cittadino dal centro di Milano e deportarlo all’estero.
È quanto hanno esattamente compiuto 19 agenti statunitensi della CIA. Ci auguriamo che i giudici milanesi riescano a dare una ventata di giustizia a noi tutti e che il tutto non vada a finire così come per la funivia del Cermis ove i piloti yankee dell’Usaf, per un gioco sadico e ‘irriverente’, hanno ucciso delle persone - ancora una volta ignari innocenti - senza pagare alcunchè alla giustizia ed al popolo italiano.
Che aggiungere?
Le prime indagini di polizia sulle bombe di Londra, dicono, conducono a personaggi legati al Pakistan. Bene.
Il Pakistan, la sua agenzia di sicurezza, il suo uomo oggi al potere di chi sono alleati?
Il Pakistan supporta e segue gli indirizzi di politica estera degli Stati Uniti.Ben conosciuti sono i legati tra le due agenzie di sicurezza, così come ben conosciuta è l’opera surrettizia degli americani, sin dal tempo dell’invasione dell’Afghanistan da parte dell’ex Urss, al governo pakistano; la Cia ha supportato in ogni modo, militarmente, finanziariamente, nell’addestramento, chi ha combattuto contro i sovietici.Oggi influisce in quel Paese nell’opera di controllo e di provocazione contro la Repubblica Islamica dell’Iran. In tal direzione vanno anche le affermazioni del sindaco di Londra, Ken Livingstone, che alla BBC ha così dichiarato, in un servizio di Leonardo Coen pubblicato su “la Repubblica” del 21 luglio scorso, p. 10: «È la politica adottata negli ultimi decenni dai Paesi occidentali in Medio Oriente a fomentare il terrorismo.Ci sono stati 80ani di ingerenza occidentale nelle terre arabe perchè lì c’era il petrolio.Abbiamo creato governi orribili e destituito quelli che non consideravamo affini.L’ultima e più letale conseguenza di questa politica è stato Bin Laden».
Per così concludere: «Negli anni Ottanta gli americani hanno reclutato e addestrato Osama Bin Laden, gli hanno insegnato ad uccidere, a fabbricare bombe e a farsi saltare in aria per uccidere i russi e cacciarli dall’Afghanistan, ma non hanno mai pensato all’eventualità che un giorno si sarebbe rivoltato contro chi l’aveva armato e creato».
E in tema di bombe e di ordigni assassini le strutture occidentali, legate alla Cia, alla NATO e al Mossad ed agli indirizzi geopolitici giudaico-mondialisti, posseggono una vasto retroterra ed una notevole esperienza nell’uso e nella strategia d’impiego.
L’Italia ancora come esempio, triste.
Sempre durante la stagione della “strategia della tensione” l’Italia ed i padroni del “Patto Atlantico”, per nuocere [termine poco esaustivo, ma tant’è...] a una eventuale, impossibile si può affermare, invasione delle forze dell’ex Patto di Varsavia, istituirono - con il più completo avallo e la gestione delle istituzioni politico-militari - sul territorio nazionale dei depositi di esplosivo, denominati “Nasco”, e di armi da utilizzare all’evenienza. La struttura parallela, la forza ausiliare, era l’organizzazione “Gladio” tanto cara all’ex presidente F.Cossiga ed ai massoni piduisti di Licio Gelli.
Bombe ed esplosivo colpirono unicamente il popolo innocente, in una farsa criminosa di episodi stragisti che dettò il potere e l’ingerenza degli USA in Italia attraverso strutture di controllo e di potere - dalla democrazia cristiana ai carabinieri - a loro politicamente affini.
Detto questo per dimostrare che enormi quantitativi di esplosivo assassino possono circolare all’interno delle nazioni unicamente con l’occhio vigile e compiaciuto [con l’avallo?] delle istituzioni al potere.
Ed i fatti succedutosi nell’Occidente giudeo-plutocratico, da Milano nel 1969 a New York nel 2001, danno pienamente ragione alla nostra analisi.
Poi ci sono quattro cialtroni e quattro registi della più totale incompetenza politica che osano affermare che quanto documentato dal camerata Vincenzo Vinciguerra sono unicamente delle fantasie o peggio delle delazioni.
I criminali fatti di cronaca che negli episodi di Londra trovano l’attuale completezza dimostrano, per quanti ancora non volessero accorgersene, che il potere instauratosi con la fine della seconda guerra mondiale allarga le radici, infetta le coscienze ed è aduso ad ogni convenienza, anche la più scabrosa, pur di rigenerarsi, svilupparsi, acquisire più potere e dettare qualsiasi condizione che nei fatti sta collassando ogni equilibrio esistente tra i popoli e tra questi ed il pianeta terra.
Senza tentennamenti affermiamo che ogni contrapposizione agli Stati Uniti d’America e contro ogni struttura di dominio ad essi collegata è un imperativo non solo per qualsiasi realtà antagonista e non conforme sul piano culturale e politico, ma lo anche nella contrapposizione a qualsiasi istituzione neoliberista, multinazionale e di potere e di controllo che il Sistema ha eretto in ogni posto. Questa è la battaglia politica prioritaria, tutto quant’altro è accessorio, secondario, di importanza irrilevante.
Stati Uniti, gli interessi sionisti e statunitensi nel Medio Oriente, il potere tecnocratico dell’Unione europea, i dettami neoliberisti e quelli anglosassoni imposti nel mondo del lavoro, le strutture di dominio e di controllo postcapitalistiche della globalizzazione, i centri di potere del mondialismo e dell’Alta Finanza cosmopolita, gli interessi multinazionali e bancari, i risvolti criminali e mafiosi dell’economia, sono tutte priorità di mobilitazione politica e militante che devono catalizzare l’intelligenza, la consapevolezza, la sollecitudine ed il sacrificio dei militanti rivoluzionari, dei soldati politici della Tradizione.
In caso contrario c’è il giardinaggio, il modellismo, Maria De Filippi e “il grande fratello”, l’ipnosi e il rimbecillimento neurologico-mediatico del tubo catodico e di internet ... tutto quanto fa il gioco del Sistema.
Ciò non potrà mai esser possibile per noi...
Leonardo Fonte
www.avanguardia.tv




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