LA PIU' GRANDE UTOPIA!!!


LA PIU' GRANDE UTOPIA!!!
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.
BRAVO!!!Testo originale scritto da mimo121
mi par di capire che destra radicale e democrazia non hanno un cazzo in comune
HAI VINTO IL MONGOLINO D'ORO 2005!![]()


distinguerei tra democrazia repubblicana e democrazia liberale. La prima può anche andar bene, significa stabilire come base della legittimità politica la volontà del popolo (demos). In questo senso anche il fascismo fu democratico perchè fondava la sua legittimità sulla volontà popolare espressa per acclamazione palese delle masse e incarnata nel suo Duce.
La democrazia liberale invece non va bene, è un grande imbroglio, un sistema studiato per raggirare le masse popolari mediante l'illusione della rappresentanza e del voto individuale.


Cosa bellissima in teoria, ma in pratica altamente perniciosa.![]()


L'idea, che lo Stato tragga la sua origine dal demos ed in esso abbia il principio della sua legittimità e della sua consistenza, è una perversione ideologica e tipica del mondo moderno [...]
J. Evola - Rivolta contro il Mondo Moderno


La Democrazia?
Una favola per bambini, inventata in un'epoca di eroi e di dei potenti, di miti e leggende, tramandate di padre in figlio, prima, e di enciclopedia cartacea in formato digitale, poi.
Se voti un tizio perchè ti governi, ma poi ti ritrovi un pirla incapace, la colpa è solo tua! Che risate! Bello no?
Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa...e la volta dopo ci ricaschi![]()


La democrazia e' un paravento per interessi occulti,fanno credere al popolino di poter scegliere,ma il vero potere lo detengono altri..


Piuttosto,io credo d' aver rilevato due differenti correnti di opinione,tra i forumisti della destra radicali:quanti,come Felix,credono comunque nel principio del "governo del (e per il) popolo",seppur in forme diverse - il monopartitismo anzichè il pluripartitismo,il plebiscito anzichè l' elezione "libera" - da quelle proprie della liberaldemocrazia coeva,quanti invece,secondo la scuola evoliana,ritengono che un governo non debba fondare la propria legittimità esclusivamente sul consenso esplicito delle masse (neppure se esplicantesi nelle forme "alternative" del monopartitismo e del plebiscitarismo).
Assistendo ad un dibattito sul ventennio fascista,tempo fà,l' ho sentito definire testualmente come un esperimento di democrazia autoritaria di massa:siete d' accordo?
Cordiali saluti a tutti
Claudio C.


La democrazia è la merda più nera che ci sia!
Alalà... alalà... alla larga da me!
(vecchi cori fascisti)


____________________________________________Testo originale scritto da Trilateral
secondo la mia scuola di pensiero , non sono d'accordo , forse lo era per il fascismo una democrazia autoritaria di massa.
Noi riteniamo che l'autorita nasca , è chiaro , dal popolo per il popolo, ma questa autorita non trova quel programma di giustizia a cui si ispira , nel popolo e nella sua altalenante instabilità decisionale . Riteniamo, quindi, che non sia autoritarismo stabilire un ordine che regoli la vita del popolo secondo dei concetti di giustizia che restano tali , nonostante il popolo . Il modello a cui ci ispiriamo non contempla decisioni popolari per regolare la vita politica . Le decisoni popolari portano la disgregazione . Il popolo, al massimo,per esempio, indica delle scelte ,degli uomini, ma è la sorte che determina chi deve governare .
Ergo,
se ho ben capito,"l' autorità nasce dal popolo" nel senso che essa viene cmq esercitata sul - ed il nome e per conto del - popolo,da una èlite secondo norme storicamente date e giusnaturalisticamente fondate,èlite accettata dal popolo in linea di principio (=perchè appunto ritenuta fedele alle suddette norme),il quale popolo è chiamato poi a ratificarne l'operato attraverso meccanismi come il plebiscito,giusto?
Domando scusa per l' insistenza,ma è un punto che mi interesserebbe molto approfondire.
Cordiali saluti a tutti
Claudio C.