Spesso si accusa la Chiesa di voler imporre una sorta di LEGGE CATTOLICA contro la predominante follia umana di voler vivere senza le LEGGI DI DIO.....e dimenticando forse che quanto la Chiesa insegna sulla morale e sull'etica non è esclusiva dei cattolici, ma è un patrimonio di conoscenza per tutti gli uomini in ogni tempo (la Parola di Dio è IERI OGGI E SEMPRE)..........
i Comandamenti sono oggi spesse volte trascurati, presi in giro.....rinterpretati come meglio si crede, dimenticando che di essi Gesù dice: CHI OSSERVA I COPMANDAMENTI FA LA VOLONTA' DEL PADRE MIO........
Teniamo presente che i comandamenti sulle Tavole della Legge non avevano motivazioni, ne avvertenze, ne punizioni, ma erano scritti in maniera semplice e incisiva, le motivazioni e le spiegazioni le diede Mosè sotto ispirazione, scrivendole nella Bibbia, non certo nelle Tavole Sacre.
Es 20,1-17: Dio allora pronunciò tutte queste parole dicendo: “Io sono Jahve, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, da una casa di schiavitù:
Qui vediamo che Dio si presenta all'uomo
1) Non avrai altri dèi di fronte a me. (ecco il primo comandamento)
Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che vi è nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. (ecco la l'avvertenza,ndr)
Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, (ecco la spiegazione)
(ecco i favori, ndr) ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.
2) Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio (ecco il secondo)
perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
(ecco l'avvertenza)
3) Ricordati del giorno di sabato per santificarlo:
(ecco l'avvertenza) sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. (ecco la spiegazione) Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.
4) Onora tuo padre e tua madre,
(ecco l'avvertenza) perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dá il Signore, tuo Dio.
5) Non uccidere.
6) Non commettere adulterio.
7) Non rubare.
8) Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
9) Non desiderare la casa del tuo prossimo.
10) Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo»
La prima parte del decalogo come abbiamo visto è composta di tre elementi: comincia con la presentazione del sovrano, ossia di Dio, e con un abbozzo di prologo storico (v.2); segue il comandamento fondamentale sviluppato in tre membri (vv.3 s. 5a); quindi la sanzione: punizione per i trasgressori e favori per chi osserva i comandamenti (vv.5b 6).
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Questi Dieci Comandamenti (o Dieci Parole, come amano dire gli Ebrei) hanno il riepilogo in una parola:
LEGGE MORALE.....
oggi sta nascondendo alle nuove generazioni per mezzo dello Stato Laico che vuole fare a meno delle Leggi di Dio la verità su che cosa è la LEGGE NATURALE, IL DIRITTO NATURALE.....da qui e da questo grave errore stanno derivando molti mali...leggiamo cosa dice il Catechismo...........
415. Che cos'è la legge morale?
1954-1959; 1978-1979
La legge morale è opera della Sapienza divina. Prescrive all'uomo le vie, le norme di condotta che conducono alla beatitudine promessa e vietano le strade che allontanano da Dio.
416. In che cosa consiste la legge morale naturale?
1960
La legge naturale, iscritta dal Creatore nel cuore di ogni uomo, consiste in una partecipazione alla sapienza e alla bontà di Dio ed esprime il senso morale originario, che permette all'uomo di discernere, per mezzo della ragione, il bene e il male. Essa è universale e immutabile e pone la base dei doveri e dei diritti fondamentali della persona, nonché della comunità umana e della stessa legge civile.
417. È percepita da tutti tale legge?
1961-1962; 1980-1981
A causa del peccato, la legge naturale non sempre e non da tutti viene percepita con uguale chiarezza e immediatezza.
Per questo Dio « ha scritto sulle tavole della Legge quanto gli uomini non riuscivano a leggere nei loro cuori» (sant'Agostino).
418. Qual è il rapporto tra la legge naturale e la Legge antica?
1963-1964; 1982
La Legge antica è il primo stadio della Legge rivelata. Essa esprime molte verità che sono naturalmente accessibili alla ragione e che si trovano così affermate e autenticate nelle Alleanze della salvezza. Le sue prescrizioni morali, che sono riassunte nei Dieci Comandamenti del Decalogo, pongono i fondamenti della vocazione dell'uomo, vietano ciò che è contrario all'amore di Dio e del prossimo, e prescrivono ciò che gli è essenziale.
419. Come si colloca la Legge antica nel piano della salvezza?
1963-1964; 1982
La Legge antica permette di conoscere molte verità accessibili alla ragione, indica ciò che si deve o non si deve fare, e soprattutto, come fa un saggio pedagogo, prepara e dispone alla conversione e all'accoglienza del Vangelo. Tuttavia, pur essendo santa, spirituale e buona, la Legge antica è ancora imperfetta, poiché non dona da se stessa la forza e la grazia dello Spirito per osservarla.
420. Che cos'è la nuova Legge o Legge evangelica?
1965-1972; 1983-1985
La nuova Legge o Legge evangelica, proclamata e realizzata da Cristo, è la pienezza e il compimento della Legge divina, naturale e rivelata. Essa è riassunta nel comandamento di amare Dio e il prossimo, e di amarci come Cristo ci ha amato; è anche una realtà interiore all'uomo: la grazia dello Spirito Santo che rende possibile un tale amore. È «la legge della libertà» (Gc 1,25), perché porta ad agire spontaneamente sotto l'impulso della carità.
«La nuova legge è principalmente la stessa grazia dello Spirito Santo, che è data ai credenti in Cristo» (san Tommaso d' Aquino).
421. Dove si trova la Legge nuova?
1971-1974; 1986
La Legge nuova si trova in tutta la vita e la predicazione di Cristo e nella catechesi morale degli Apostoli: il Discorso della Montagna ne è la principale espressione.
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200 dopo arrivano i Valdesi...