Le tue argomentazioni si potrebbero tradurre in questo modo:In origine postato da Zena@free
Credo che l'indipendenza "di fatto" sia necessaria premessa a quella giuridica.
Il grande errore che paga la Lega, a mio avviso, è quello di indurre a pensare l'indipendenza come espulsione del sud dall'Italia (mai davvero messa in discussione come modello) e non come autentica riappropriazione da parte di sé della Padania autentica, ovvero quella soffocata ed espulsa da uno sviluppo fondato su un mercato NAZIONALE.
Lo Stato italiano ha nel sistema produttivo padano e "su scala" il suo vero nerbo: come si fa a parlare di indipendenza da Roma quando in nessun altro luogo come la Lombardia l'Italia ha dato risultati così apprezzabili, sul piano del progresso economico, dell'assimilazione culturale e della fedeltà alle istituzioni?
La Padania è diventata italiana quando il Mercato ha avuto bisogno di una nazione, ovvero di una "massa" omologata che parlasse una stessa lingua, con gli stessi bisogni sociali e con gli stessi codici culturali che consentissero il diffondersi di un'economia di scala e di una società dei consumi.
Paradossalmente,è l'Italia etnica che ha ricusato l'"italianizzazione", che non si è cioè conformata ancora all'azione omologante delle istituzioni e del mercato, condotta sulla base della cultura prodotta storicamente al di sotto della linea Massa-Senigallia. Ed è questo che molti elettori leghisti non hanno accettato.
La Padania, questo è problema, si è italianizzata perfettamente. E nulla c'entra l'immigrazione dal sud o la politica in senso stretto. Quelli sono effetti, mentre le vere cause sono economiche. Non riconoscerlo ci porta a reiterare quegli errori che, oggi, causano la decadenza dell'idea padana presso la stessa Lega Nord.
Lo stato italiano ha ottenuto i risultati migliori sulle popolazioni che avevanole migliori potenzialità per ragioni storiche culturali ad essere irreggimentati in uno stato "moderno".
Il senso della disciplina il rispetto delle regole l' operosità dei popoli padani ne hanno provocato l' italianizzazione voluta certamente per ragioni di mercato.
Insomma i padani si sottopongono volentieri alle amorevoli cure dello stato italiano in cambio di un generico benessere e si incazzano quando i presupposti per questo benessere vengono a mancare perchè privo di solide basi e di un progetto a lungo termine.
Ecco allora che all' orizzonte arriva il grande borgese padano quello che ha lavorato sodo per mettere su l' azienda, che ha creato lavoro e occupazione e ha dovuto combattere contro una burocrazia incincludente avida e corrotta.
Ecco è così che si fa.Mica come i politici che non sanno fare niente e sanno solo parlare.E lo votano in massa.
Questo è il ragionamento del padiota medio al quale Bossi voleva appioppare l' impresa di una sommossa popolare che ci avrebbe regalato l' indipendenza dallo stato italiano.




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