Se il buon Gulisano ha intenzione di battere i coyoti sul loro stesso becero terreno, ne ha ancora parecchia di strada da fare, anyway...![]()
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Se il buon Gulisano ha intenzione di battere i coyoti sul loro stesso becero terreno, ne ha ancora parecchia di strada da fare, anyway...![]()
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Iunthanaka
Conte della Martesana
ehm .....
io nelle mie considerazioni religiose volevo esprimere un concetto molto più semplice di quelli espressi da voi.
quasi quasi sto zitta, così passo per una grande pensatrice![]()
la verità è che, parlando a grandi linee, mi pare che la spiritualità celtica raccolga già tutti i concetti del cristianesimo, come il risultato di un cammino spirituale. Il cristianesimo e il messaggio cristiano, come detto dal Vangelo, portano il compimento, non sostituiscono. Cristo si rivela, non cambia e non stravolge.
Gli ebrei, come popolo, non hanno accettato la rivelazione di Cristo, nemmeno i romani l'hanno accettata. Nei celti invece la rivelazione cristiana è stata il compimento della loro spiritualità.
Diciamo che vedo la cosa dall'altro lato: non una Chiesa, che fra l'altro allora non era certo la Chiesa dei papa-re, che sostituisce le feste, ma i celti che accolgono il messaggio di Cristo.
il concetto del Dio vivo, della madre, della vita ultraterrena e della vita oltre la morte, il concetto che crea i santi e gli stessi martiri cristiani del primo secolo, la dicono molto lunga su questo processo. Anche il rapporto con la natura è facile da mettere in relazione. il Dio dei cristiani è nel vento nel fuoco e nella luce, e quindi anche nel sole. proprio come Lug. Probablimente la cosa era più chiara ai nostri antenati.
I celti hanno accolto il Cristianesimo secoli prima dei romani e gli ebrei non ci sono arrivati ancora adesso...
A me pare ovvio che i figli bravi di Dio , il suo popolo, quelli che lo hanno accolto siamo noi.
invece lascerei san Gennaro dove sta, a Napoli, ed eviterei di esportarlo. Non si sa neppure se sia mai esistito e che cosa contenga quella ampolla, ma di certo non è una cosa che possa essere ricondotta alla nostra cultura. Sarà che quello è il modo dei napoletani di vivere il messaggio cristiano... ma non il nostro.


In origine postato da ilariamaria
ehm .....
la verità è che, parlando a grandi linee, mi pare che la spiritualità celtica raccolga già tutti i concetti del cristianesimo, come il risultato di un cammino spirituale. Il cristianesimo e il messaggio cristiano, come detto dal Vangelo, portano il compimento, non sostituiscono. Cristo si rivela, non cambia e non stravolge.
* Solo per chi è già credente, Ilaria. Inoltre il messaggio cristiano è completamente ALTRO rispetto alla grande maggioranza dei PILASTRI PORTANTI delle spiritualità celtiche ed indoeuropee in generale. Non ci può essere né contatto né compimento su temi come la concezione del SACRO, il rapporto con gli altri esseri viventi, il concetto fondamentale di CICLICITA' del cosmo e di ogni sua manifestazione, così come il carattere fondamentalmente NON RIVELATO delle spiritualità originarie. Ma il discorso potrebbe essere TREMENDAMENTE LUNGO E COMPLESSO, molto più di quanto tu non possa accettare
Gli ebrei, come popolo, non hanno accettato la rivelazione di Cristo, nemmeno i romani l'hanno accettata. Nei celti invece la rivelazione cristiana è stata il compimento della loro spiritualità.
* Non è vero, vedi quanto sopra. Cosa ne dici delle spiritualità Germanica, Indù, ecc ecc, sempre indoeuropee?
Diciamo che vedo la cosa dall'altro lato: non una Chiesa, che fra l'altro allora non era certo la Chiesa dei papa-re, che sostituisce le feste, ma i celti che accolgono il messaggio di Cristo.
* D'accordo, i "celti" irlandesi hanno accolto il messaggio cristico in maniera apparentemente incruenta. Non così è stato per gli Insubri, ad esempio, o per i Germani, molto affini ai Celti, o per gli Indiani d'America (i quali, seppure totalmente estranei, hanno per certi versi una Weltanschauung decisamente simile a quella celtica).
il concetto del Dio vivo, della madre, della vita ultraterrena e della vita oltre la morte, il concetto che crea i santi e gli stessi martiri cristiani del primo secolo, la dicono molto lunga su questo processo. Anche il rapporto con la natura è facile da mettere in relazione. il Dio dei cristiani è nel vento nel fuoco e nella luce, e quindi anche nel sole. proprio come Lug. Probablimente la cosa era più chiara ai nostri antenati.
* Concetto della madre di Dio: inventato dalla chiesa per sovrapporsi in modo parziale e deformato a quello della Dea Madre. Concetto della vita ultraterrena: completamente diverso da quello cristiano. Vita ultraterrena vista principalmente come RICORDO GLORIOSO meritato da chi (guerrieri) è vissuto e morto in modo eroico. Concetto del Dio vivo: totalmente assente tra i Celti. Gli Dèi Celti non sono né assoluti, né demiurghi come quello monoteista, né impositivi o rivelatori.
* Rapporto con la natura: Le uniche flebili somiglianze derivano dal fatto (da ripetere fino alla nausea) che furono i cristiani ad adattare il proprio messaggio per riuscire convincenti agli occhi dei pagani europei, non viceversa!
I celti hanno accolto il Cristianesimo secoli prima dei romani e gli ebrei non ci sono arrivati ancora adesso...
* Questa poi, Ilaria! Approfondisci le tue conoscenze storiche! I Celti furono cristianizzati al massimo contemporaneamente ai romani, o tutt'al più circa 1 secolo dopo.
A me pare ovvio che i figli bravi di Dio , il suo popolo, quelli che lo hanno accolto siamo noi.
* Pensiero dettato e concepito dalla tua fede cristiana, Ilaria. Non generalizzabile né pertinente.
Iunthanaka
Conte della Martesana
Se volete un altro legame del Cristianesimo con la natura basta guardare all'Eucarestia.
Cristo è nel pane nel vino e nell'acqua. trasforma Se stesso, il suo corpo e il suo sangue, cioè l'intero, negli elementi che la natura dà all'uomo per sopravvivere, in un misto di concretezza e spiritualità comprensibile "a istinto"


Per piacere, Ilaria! Un mucchio di altre culture (anzi, quasi tutte) basano il proprio sostentamento su pane, vino e acqua, senza per questo essere state necessariamente cristianizzate...In origine postato da ilariamaria
Se volete un altro legame del Cristianesimo con la natura basta guardare all'Eucarestia.
Cristo è nel pane nel vino e nell'acqua. trasforma Se stesso, il suo corpo e il suo sangue, cioè l'intero, negli elementi che la natura dà all'uomo per sopravvivere, in un misto di concretezza e spiritualità comprensibile "a istinto"
Iunthanaka
Conte della Martesana


Dalla rivista Celtica N° 28
ZONA FARINACCI: Gesù era un Celta?
Non è una certezza ma una teoria controcorrente, è l’incredibile ipotesi di un professore di Terni e apre una nuova pista nel terreno del “possibile”. Ve la presentiamo, insieme al suo formulatore, nella “Zona Farinacci”, là dove la fantasia può incontrare i Galati in Turchia spingendosi fino in Galilea...
Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!
per chiudere i quote devi usare /quote fra le parentesi quadre. dopo la tua risposta basta che fra due parentesi quadre metti il codice " quote " e il risultanto ti evitarà di usare gli asterischi.
credevo che il concetto di ciclicità del cosmo fosse un concetto filosofico piuttosto recente. Sei sicuro che i celti si fossero posti la domanda sulla storia che si muove in un cerchio piuttosto che in modo lineare, con un inizio e una fine?Solo per chi è già credente, Ilaria. Inoltre il messaggio cristiano è completamente ALTRO rispetto alla grande maggioranza dei PILASTRI PORTANTI delle spiritualità celtiche ed indoeuropee in generale. Non ci può essere né contatto né compimento su temi come la concezione del SACRO, il rapporto con gli altri esseri viventi, il concetto fondamentale di CICLICITA' del cosmo e di ogni sua manifestazione, così come il carattere fondamentalmente NON RIVELATO delle spiritualità originarie. Ma il discorso potrebbe essere TREMENDAMENTE LUNGO E COMPLESSO, molto più di quanto tu non possa accettare
gli dei dei celti non potevano rivelarsi, erano dei concetti , non delle entità pensanti, e se fossero delle entità pensanti, perchè non si sono rivelate?
concordo con te, la mia cultura è estremamente limitata.
i germanici mi paiono cristiani, lo erano diventati anche i Longobardi giusto?* Non è vero, vedi quanto sopra. Cosa ne dici delle spiritualità Germanica, Indù, ecc ecc, sempre indoeuropee?
Non mi pare comunque, anche se le radici sono le stesse, che gli Indù si possano definire celti.
D'accordo, i "celti" irlandesi hanno accolto il messaggio cristico in maniera apparentemente incruenta. Non così è stato per gli Insubri, ad esempio, o per i Germani, molto affini ai Celti, o per gli Indiani d'America (i quali, seppure totalmente estranei, hanno per certi versi una Weltanschauung decisamente simile a quella celtica).
Gli insubri non sono stati cristianizzati in modo violento. Semmai il contrario: si potrebbe quasi dire convertivano al cristianesimo per far "polemica" con gli invasori romani. Non ricordi la storia del Tredesin de Marz?
fino al 300 d. C. i celti erano cristiani e i romani assolutamente no. al contrario i cristiani erano visti con molto sospetto, in qunato considerata religione da schivi (celti) ( Nerone docet)
In origine postato da Shaytan
Dalla rivista Celtica N° 28
ZONA FARINACCI: Gesù era un Celta?
Non è una certezza ma una teoria controcorrente, è l’incredibile ipotesi di un professore di Terni e apre una nuova pista nel terreno del “possibile”. Ve la presentiamo, insieme al suo formulatore, nella “Zona Farinacci”, là dove la fantasia può incontrare i Galati in Turchia spingendosi fino in Galilea...
ahhah, anche Hitler ci aveva provato...
No, Cristo era proprio ebreo e discendente di Davide. Ma le profezie che lo annunciano dicono chiaramente ch egli ebrei non lo avrebbero riconosciuto come il "loro" Cristo, quello che stanno ancora attendendo, ma che altri invece lo avrebbero accolto al loro posto.
In origine postato da Iunthanaka
Per piacere, Ilaria! Un mucchio di altre culture (anzi, quasi tutte) basano il proprio sostentamento su pane, vino e acqua, senza per questo essere state necessariamente cristianizzate...
Mi pare ovvio che si mastichi tutti nello stesso modo,ma era stato chiesto quali erano i rapporti della spiritualità cristiana con la natura e con la spiritualità celtica.
Non so se le altre culture che mangiano il pane e bevono il vino lo mettono in relazione con la spiritualità e con la naturalità. Se lo fanno sono pronte per il cristianesimo.