In Origine Postato da il Pasquino
Non si è trattato di voler solo sottrarre il controllo di servizi da una parte politica ma della convinzione che lo stato sia solo una struttura che deve avere la meno ingerenza possibile e quindi non deve incaricarsi di gestire alcun servizio.
Da questa visione dello stato si comprende la riduzione della tassazione diretta legata al reddito e la trasformazione delle tasse in "pagamento dei servizi". Costi che però di conseguenza sono saliti vertiginosamente!
Il primo ad approfittare del cambio lira-euro è stato proprio lo stato aumentando di colpo il costo di tutti i servizi "pubblici" con aumenti che sono andati dal raddoppio alla quadruplicazione.
Conseguenzialmente tutti gli altri "produttori" e distributori di beni e servizi si sono adeguati allo stato!
Saluti
Una gestione della sanità all'americana fa venire i brividi, e ritengo che questo capitolo non debba essere soggetto a correzioni in termini di privatizzazione.
Ma la mia domanda è: conviene limitare l'ingerenza dello Stato sui conti pubblici? Darebbe questi vantaggi così immediati la privatizzazione degli Enti? Certo, forse si eliminerebbe il fancazzismo, le raccomandazioni, la farsa dei concorsi pubblici ed il mistero dei finanziamenti scomparsi, ma dall'altra rimarrebbero sempre i soliti problemi del lavoro (assunzioni), gli interessi personali, le incoerenze.
Quale dei due mali (sempre se di mali si tratta) è il minore?




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) d'accordo.
