Dal Corriere odierno, dedicato ai piccoli fan del Fazio
Un Paese senza rete
Un anno fa il Governatore Fazio e la lobby dei banchieri riuscirono a far licenziare Giulio Tremonti, reo di aver proposto (dopo i casi Cirio e Parmalat) una riforma radicale e intelligente delle norme poste a difesa del risparmio. Oggi dobbiamo registrare un'altra sconfitta dei risparmiatori. Da almeno due mesi Siniscalco ripeteva che non era possibile continuare a delegare la difesa del risparmio a un Governatore che non ha mai rinnegato la sua amicizia e la sua consuetudine con individui condannati (Gnutti) o indagati (Fiorani) per il reato di insider trading.
L’Italia ha il debito pubblico più elevato tra i Paesi industriali: la nostra stabilità finanziaria dipende dalla credibilità delle istituzioni a difesa del risparmio. Ma posto di fronte alla scelta Silvio Berlusconi ancora una volta ha dimostrato di non aver alcuna considerazione per i risparmiatori. Il ministro Siniscalco esce a testa alta: a lui va il rispetto di tutte le persone perbene. Ora i mercati si chiedono chi garantirà per la prossima legge finanziaria. Certo da oggi è una Finanziaria più difficile, sulla quale peserà, oltre ai rischi della finanza elettorale, il costo di un debito pubblico che la scelta irresponsabile di Berlusconi spingerà verso l’alto.
Francesco Giavazzi
22 settembre 2005




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