Premetto che entrambe le parti della discussione per me stanno estremizzando.
Io penso che gli abusi nelle carceri di Abu Ghraib siano dovuti in parte alla condizione mentale degli abusatori e in parte ad un profondo rancore (a torto o a ragione non importa) nei confronti di altri soldati che hanno ucciso connazionali o amici (per un motivo o per l'altro). Non giustifico assolutamente, però non possiamo paragonare questi abusi con le pratiche legalizzate dalla religione islamica. Certo che ci saranno persone che si chiamano cristiane e sono assassini, la differenza però è che nella attuale religione cristiana non vi sono incitamenti a pene capitali per chi non rispetta i comandamenti e attualmente non sono perpetrate pene come la lapidazione, ma anche quella orrenda pratica sui genitali delle donne, per non parlare di come vengono calpestati i diritti delle donne.
Certo vi sono islamici moderati, per fortuna, ma il problema è che l'estremismo è consentito dalla religione dato che i margini di interpretazione della legge islamica sono così ampi.




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