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Risultati da 21 a 30 di 85
  1. #21
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    L'altro mito da sfatare è quello dei prigionieri di guerra russi che venivano invariabilemntemessi nei lager una volta tornati in URSS. Balle, Per la verità Zhukov man mano che liberava i campi di prigionia li arruolava tutti nell'Armata Rossa (anche i deportati civili!!). Su 4 milioni di deportati civili e prigionieri di guerra 450 mila vennero condannati. Si trattava in gran parte dell'armata di Vlasov costituita per la stragrande maggioranza da mussulmani tatari della Crimea, Ceceni e sopratutto turkomanni (conosciuti anche da noi come "mongoli") spesso anche da criminali comuni. Le pene furono assai miti dai 4 ai 6 anni e furono quesi tutti liberati nel 52-53. Alcuni tra cui Vlasov e il suo vice (un ebreo) insieme ad altri capi furono fucilati. Gli jugoslavi chiesero l'estradizione di molti di costoro riconosciuti come criminali di guerra. Infatti vennero usati principalmente per sirvegliare le cosete normanne e in campagne antipartigiane. Dopo una di queste nell'Oltrepò pavese il governo repubblichino autorizzo gli aborti delle donne violentate. Era gente che saccheggiava e violentava. In Friuli che i tedeschi avevano promesso a questa gente bruciarono vari villaggi. Furono poi circondati dalla Divisione ebraica dell' Esercito Britannico in Austria e consegnati ai sovietici.
    Il collaborazionismo degli ukraini è più un mito che una realtà. E' vero che vi erano in banderovsky che collaborarono sopratutto nella eliminazione degli ebrei (come d'altra parte i tatari in Crimea) ma in Ukraina la resitenza della popolazione ebbe punte di vero e proprio eroismo come ad Odessa ma anche nella stessa Kiev.
    E in Ukraina agivano a fine guerra 1 milione di partigiani.
    In Bielorussia la resistenza fu totale tantè che qundo i tedeschi erano sotto Mosca si poteva partire da questa città e andare al confine con la Polonia semplicemente passando dalle zone occupate dai partigiani. I tedeschi controllavano solo principali città.
    I banderovsky ukraini quando si sono presentati alle elezioni all'indomani della caduta del comunismo hanno dovuto constatare la loro scarsa popolarità raggiungendo percentuali da prefisso telefonico. Nella loro roccaforte di Leopoli hanno avuto nemmeno la metà dei voti dei comunisti ukraini che qui sono lontani dalle loro roccaforti della Crimea e della Ukraina sud-orientale.
    Gli ucraini accolsero con entusiasmo i tedeschi come liberatori ma poi dovettero ricredersi quando si sentirono dare della sottorazza umana.

    Nei primissimi mesi i tedeschi fecero prigionieri a milioni. Solo l-armata Vlassov contava circa un milione e mezzo di soldati dall-Armata Rossa !

  2. #22
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    Ferruccio tu sei curioso. Sei revisionista, evidentemente per quanto rigurda il fascismo. Anchio sono revisionista se si intende che se si trovano nuovi dati bisogna revisionare tutto ciò che si credeva antecendentemente. La differenza è che tu ti adegui al paradigma sterminazionista per quanto riguarda l'Urss. L'altra differenza è che io non sono "stainista" nel senso che se uno mi proponesse il modello del socialismo sovietico qui ed ora lo manderei tranquillamente a cagare. Io parlo di Stalin come parlerei di Garbaldi. Cioè di avvenimenti successi un secolo fà!!!
    Stalin e Lenin erano dei giacobini, perchè quello era l'unico modello di rivoluzione che avevano a quei tempi. (Vedi articolo di Luciano Canfora su "L'Ernesto")
    Ora per quanto riguarda l'Unine Sovietica praticamente tutti i documenti sono consultabili (a differenza ad esempio di quelli degli Stati Uniti). Solo una parte molto ristretta che riguarda documenti degli ultimi anni dell'URSS legata a questioni di sicurezza è stata segretata. E anche questi documenti sono stati in parte consultabili per tre anni.
    Ora è inutile dire che l'armata di Vlasov contava 1 milione e mezzo di uomini quanto noi sappiamo che fu interamente consegnata ai sovietici, e i sovietici condannarono tra militari e civili 450 mila persone per collaborazionismo. D'altra parte sappiamo che tra 45-46 i condannati a morte furono circa 35 mila compresi i criminali comuni. Nei due anni successivi la pena di morte venne abolita. ( io dico sempre circa ma il numero preciso è disponibile all'unità!!)
    Dunque possiamo dedurre che l'Armata di Vlasov potesse contare al massimo 300 mila uomini, ripeto in gran parte turkomanni.
    Questo vuol dire essere revisionisti. Revisionare le proprie idee in base ai documenti che escono alla luce.
    Inutile dire che dei GULAG di Kolyma prima dell'89 non si sapeva niente quando in occidente si parlava unicamente di quelli, nonostante lì stesse solo una minima parte della popolazione carceraria sovietica.
    Ad esempio un fatto curioso: sappiamo dai documanti che un certo numero di soldati tedeschi disertarono e che in Bielorussia vi erano reparti partigiani composti da soldati tedeschi e ungheresi. Che disertarono, con tanto di aerei al seguito, ufficiali d'aviazione croati ecc. Sappaimo che reparti di polacchi furono introdotti in Polonia dove iniziarono la guerra partigiana. Tra l'altro copirono a Varsavia una azione spettacolare nella quale persero la vita 150 soldati tedeschi in gran parte ufficiali. Sappiamo che soldati tedeschi comunisti vennero introdotti con tanto di ricetrasmittenti a Berlino, Monaco e Vienna e tutto questo quando i tedeschi stazionavano ancora a 100 km da Leningrado.
    Riguardo alle vittime dello stalinismo, considerato che la mortalità nei campi sovietici non fu partcolarmente alta, se non nel 42-43, allora si deve parlare delle condanne a morte che furono in tutto 790 mila (una cifra enorme intendiamoci) tra l'altro l'80% in un solo anno tra '36-37. E' il periodo conosciuto in Occidente come la Grande Purga e che i sovietici chiamano lotta contro la 5° colonna.
    In realtà solo una parte delle condanne a morte fu esguita perchè la Grande Purga venne stoppata dallo stesso Stalin il quale in un documento firmato anche da Molotov accusa i vertici dell'NKVD di estorcere le confessioni con la totrura. Ezhov sarà destituito per questo.
    Un esempio di revisionismo: l'organizzazione Memorial (che associa gli ex perseguitati sovietici) che originariamente parlava di 1 milione e mezzo di esecuzioni durante la grande purga ora parla di 247 mila esecuzioni.(rimangono comunque una enormità).
    Erano tutti innocenti??? Un recente libro pubblicato in USA che si basa sull'incrocio di fonti sovietiche, tedesche, inglesi, francesi dice che la lotta alle spie in URSS fu particolarmente efficace in quel periodo!! ma che ci fossero andati di mezzo anche degli innocenti questo lo riconobbe lo stesso Stalin.
    Per il 60° della vittoria è stato fatto un documentario dal titolo "Stalin contro la Quinta Colonna". Sono stati intervistati storici russi tutti giustifazionisti nei contronti della purga che per loro ha salvato la Russia. Il filmato si scarica, anche piuttosto velocemente, dal sito dei nazionalisti russi assieme ad un altro fatto per la stessa occasione che ribatte le balle messe in giro da Kruscev sul comportamento di Stalin durante la guerra.(Nessuna cosa detta Kriscev nel suo famoso rapporto è stata confermata dai documenti)
    Altro particolare: Togliatti durante la guerra manda Giuseppe Bianchi in visita ai campi dei prigionieri di guerra. Bianchi si lamenta delle condizioni dei detenuti. Viene convocato un vertice con il responsabile dei campi di detenzione il quale ribatte che la mortalità è alta anche tra le stesse guardie dei campi per la diffusione di epidemie varie. In ogni caso vengono messe a punto una serie di misure per migliorare le condizioni dei prigionieri che in effetti miglioreranno di molto. Così è sistemato anche il Togliatti sterminazionista dei prigionieri italiani!!!
    Tra l'altro i prigionieri di guerra tedeschi costituiranno la base del personale mandato dai sovietici ad amministrare le zone tedesche man mano liberate dall'Armata Rossa e costituirono l'ossatura della futura Repubblica Democratica Tedesca.

  3. #23
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    Ferruccio tu sei curioso. Sei revisionista, evidentemente per quanto rigurda il fascismo. Anchio sono revisionista se si intende che se si trovano nuovi dati bisogna revisionare tutto ciò che si credeva antecendentemente. La differenza è che tu ti adegui al paradigma sterminazionista per quanto riguarda l'Urss. L'altra differenza è che io non sono "stainista" nel senso che se uno mi proponesse il modello del socialismo sovietico qui ed ora lo manderei tranquillamente a cagare. Io parlo di Stalin come parlerei di Garbaldi. Cioè di avvenimenti successi un secolo fà!!!
    Stalin e Lenin erano dei giacobini, perchè quello era l'unico modello di rivoluzione che avevano a quei tempi. (Vedi articolo di Luciano Canfora su "L'Ernesto")
    Ora per quanto riguarda l'Unine Sovietica praticamente tutti i documenti sono consultabili (a differenza ad esempio di quelli degli Stati Uniti). Solo una parte molto ristretta che riguarda documenti degli ultimi anni dell'URSS legata a questioni di sicurezza è stata segretata. E anche questi documenti sono stati in parte consultabili per tre anni.
    Ora è inutile dire che l'armata di Vlasov contava 1 milione e mezzo di uomini quanto noi sappiamo che fu interamente consegnata ai sovietici, e i sovietici condannarono tra militari e civili 450 mila persone per collaborazionismo. D'altra parte sappiamo che tra 45-46 i condannati a morte furono circa 35 mila compresi i criminali comuni. Nei due anni successivi la pena di morte venne abolita. ( io dico sempre circa ma il numero preciso è disponibile all'unità!!)
    Dunque possiamo dedurre che l'Armata di Vlasov potesse contare al massimo 300 mila uomini, ripeto in gran parte turkomanni.
    Questo vuol dire essere revisionisti. Revisionare le proprie idee in base ai documenti che escono alla luce.
    Inutile dire che dei GULAG di Kolyma prima dell'89 non si sapeva niente quando in occidente si parlava unicamente di quelli, nonostante lì stesse solo una minima parte della popolazione carceraria sovietica.
    Ad esempio un fatto curioso: sappiamo dai documanti che un certo numero di soldati tedeschi disertarono e che in Bielorussia vi erano reparti partigiani composti da soldati tedeschi e ungheresi. Che disertarono, con tanto di aerei al seguito, ufficiali d'aviazione croati ecc. Sappaimo che reparti di polacchi furono introdotti in Polonia dove iniziarono la guerra partigiana. Tra l'altro copirono a Varsavia una azione spettacolare nella quale persero la vita 150 soldati tedeschi in gran parte ufficiali. Sappiamo che soldati tedeschi comunisti vennero introdotti con tanto di ricetrasmittenti a Berlino, Monaco e Vienna e tutto questo quando i tedeschi stazionavano ancora a 100 km da Leningrado.
    Riguardo alle vittime dello stalinismo, considerato che la mortalità nei campi sovietici non fu partcolarmente alta, se non nel 42-43, allora si deve parlare delle condanne a morte che furono in tutto 790 mila (una cifra enorme intendiamoci) tra l'altro l'80% in un solo anno tra '36-37. E' il periodo conosciuto in Occidente come la Grande Purga e che i sovietici chiamano lotta contro la 5° colonna.
    In realtà solo una parte delle condanne a morte fu esguita perchè la Grande Purga venne stoppata dallo stesso Stalin il quale in un documento firmato anche da Molotov accusa i vertici dell'NKVD di estorcere le confessioni con la totrura. Ezhov sarà destituito per questo.
    Un esempio di revisionismo: l'organizzazione Memorial (che associa gli ex perseguitati sovietici) che originariamente parlava di 1 milione e mezzo di esecuzioni durante la grande purga ora parla di 247 mila esecuzioni.(rimangono comunque una enormità).
    Erano tutti innocenti??? Un recente libro pubblicato in USA che si basa sull'incrocio di fonti sovietiche, tedesche, inglesi, francesi dice che la lotta alle spie in URSS fu particolarmente efficace in quel periodo!! ma che ci fossero andati di mezzo anche degli innocenti questo lo riconobbe lo stesso Stalin.
    Per il 60° della vittoria è stato fatto un documentario dal titolo "Stalin contro la Quinta Colonna". Sono stati intervistati storici russi tutti giustifazionisti nei contronti della purga che per loro ha salvato la Russia. Il filmato si scarica, anche piuttosto velocemente, dal sito dei nazionalisti russi assieme ad un altro fatto per la stessa occasione che ribatte le balle messe in giro da Kruscev sul comportamento di Stalin durante la guerra.(Nessuna cosa detta Kriscev nel suo famoso rapporto è stata confermata dai documenti)
    Altro particolare: Togliatti durante la guerra manda Giuseppe Bianchi in visita ai campi dei prigionieri di guerra. Bianchi si lamenta delle condizioni dei detenuti. Viene convocato un vertice con il responsabile dei campi di detenzione il quale ribatte che la mortalità è alta anche tra le stesse guardie dei campi per la diffusione di epidemie varie. In ogni caso vengono messe a punto una serie di misure per migliorare le condizioni dei prigionieri che in effetti miglioreranno di molto. Così è sistemato anche il Togliatti sterminazionista dei prigionieri italiani!!!
    Tra l'altro i prigionieri di guerra tedeschi costituiranno la base del personale mandato dai sovietici ad amministrare le zone tedesche man mano liberate dall'Armata Rossa e costituirono l'ossatura della futura Repubblica Democratica Tedesca.
    Che vi siano state delle esagerazioni a carico di URSS e Stalin non ne dubito e per ragioni di propaganda copia conforme di quanto accaduto per la Germania.

    Io cito quello che ricordo di avere letto da diverse fonti fin dal 1945 e posso anche avere assimilato gonfiamenti di vario tipo
    tipo quella degli interpreti di Stalin che dicevano esere stati tutti uccisi perche- non rivelassero segreti.Poi ricomparvero tutti dopo
    la fine di Stalin.

    Torno ora sulle Divisioni Siberiane.Sarebbero state le stesse che sotto Zhukov avevano battuti nel 40 i giapponesi nel corso di una guerra non dichiarata.Solo quando i russi videro che il Giappone
    dopo il 21 Giugno del 41 strabbe rimasto tranquillo le portarono
    al fronte contro i tedeschi quando questi erano gia- sotto le mura di Mosca e proprio tali divisioni cominciarono a far cambiare le cose sul campo.Divisioni Siberiane non significa necessariamente
    pfatte ad abitanti della Siberia che comunque e- sempre una regione delal Russia.Erano splendidamente equipaggiate per il freddo ed anche abituatre a climi impossibili e cio- era una delle ragioni della loro efficacia e tenuta a temperature impossibili.
    vero o falso ?

    Fui l-ultima volta in URSS nel 988 a Sumy Ucraina e si toccarono i 30 Sottozero e passami chiedevo come si era potuto combattere a tali temperature.

    Comunque ti nomino consulente in storia dell-URSS !

    Un saluto

  4. #24
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    I giapponesi attaccarono ben tre volte i sovietici tra Vladivostock e la Mongolia tra il 1938-39. Questi attacchi portarono alla fucilazione del maresciallo sovietico Blucher per negligenza (e anche perchè il Commissario politico e suo vice passò ai giapponesi). Poi arrivò Zhukov che diede una tale spazzolata ai giapponesi che contribuì assieme al patto di non agressione Molotov-Ribbentrop che isolò di fatto il Giappone a fare cambiare la strategia nipponica che si rivolse a sud. tante che quando i giapponesi seppero dell'imminente attaco all'URSS corsero a Moska a firmare un patto di non agressione. Fatto curioso, i sovietici tennero fino al 45 in un campo di prigionia aviatori americani che erano atterrati, con aerei in avaria, in AURSS dopo incursioni in Giappone.
    Il mito delle truppe siberiane è nato dal fatto che i moscoviti videro per la prima volta dei soldati asiatici sfilare per la lro città durante la parata per l'anniversario della rivoluzione nel novembre del 41. In realtà quelle truppe erano formate semplicemente da riserve che Stalin e Zhukov, in gran segreto, avevano ammassato dietro Moska. Erano bene armate. Ma l'Armata Rossa a dire di Voroscilov è sempre stata superiore qualitativamente (come materiale bellico) alla Germania sin dall'inizio delle ostilità. I sovietici pagarono l'inesperienza di fronte alla maturità tattica degli ufficiali tedeschi forgiatasi in due anni di guerra. E anche il fatto che lo schieramento sovietico non era del tutto copletato (il completamento era previsto nel 42).
    Secondo il maggiore storico di questa guerra (un americano) i tedeschi non averebbero mai potuto vincere la guerra, non avevano i mezzi necessari e poterono unicamente resitere grazie alla miracolo fatto da Speer con l'industria di guerra. Disgraziatamnte per i tedeschi, i sovietici fecero un miracolo ancora maggiore!!
    Hitler sottovalutò fortemente l'Unione Sovietica. Mentre Stalin non sottovalutò i tedeschi, aveva una visione realista dell'esercito tedesco, direi troppo realista per cui non pensava che i tedeschi osassero attaccare prima del 42 e prima di avere sitemato la Gran Bretagna. Inoltre Stalin sapeva che Ribbentrop e l'ambasciatore tedesco a Moska, che a diffrenza di Hitler conoscevano meglio l'URSS nonchè molti generali erano contrari alla guerra.
    Ancora Hitler era un caporale , Stalin aveva comandato un corpo d'armata dell'Armata Rossa (sebben durante la guerra civile)

  5. #25
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    In Origine postato da Red Shadow
    I giapponesi attaccarono ben tre volte i sovietici tra Vladivostock e la Mongolia tra il 1938-39. Questi attacchi portarono alla fucilazione del maresciallo sovietico Blucher per negligenza (e anche perchè il Commissario politico e suo vice passò ai giapponesi). Poi arrivò Zhukov che diede una tale spazzolata ai giapponesi che contribuì assieme al patto di non agressione Molotov-Ribbentrop che isolò di fatto il Giappone a fare cambiare la strategia nipponica che si rivolse a sud. tante che quando i giapponesi seppero dell'imminente attaco all'URSS corsero a Moska a firmare un patto di non agressione. Fatto curioso, i sovietici tennero fino al 45 in un campo di prigionia aviatori americani che erano atterrati, con aerei in avaria, in AURSS dopo incursioni in Giappone.
    Il mito delle truppe siberiane è nato dal fatto che i moscoviti videro per la prima volta dei soldati asiatici sfilare per la lro città durante la parata per l'anniversario della rivoluzione nel novembre del 41. In realtà quelle truppe erano formate semplicemente da riserve che Stalin e Zhukov, in gran segreto, avevano ammassato dietro Moska. Erano bene armate. Ma l'Armata Rossa a dire di Voroscilov è sempre stata superiore qualitativamente (come materiale bellico) alla Germania sin dall'inizio delle ostilità. I sovietici pagarono l'inesperienza di fronte alla maturità tattica degli ufficiali tedeschi forgiatasi in due anni di guerra. E anche il fatto che lo schieramento sovietico non era del tutto copletato (il completamento era previsto nel 42).
    Secondo il maggiore storico di questa guerra (un americano) i tedeschi non averebbero mai potuto vincere la guerra, non avevano i mezzi necessari e poterono unicamente resitere grazie alla miracolo fatto da Speer con l'industria di guerra. Disgraziatamnte per i tedeschi, i sovietici fecero un miracolo ancora maggiore!!
    Hitler sottovalutò fortemente l'Unione Sovietica. Mentre Stalin non sottovalutò i tedeschi, aveva una visione realista dell'esercito tedesco, direi troppo realista per cui non pensava che i tedeschi osassero attaccare prima del 42 e prima di avere sitemato la Gran Bretagna. Inoltre Stalin sapeva che Ribbentrop e l'ambasciatore tedesco a Moska, che a diffrenza di Hitler conoscevano meglio l'URSS nonchè molti generali erano contrari alla guerra.
    Ancora Hitler era un caporale , Stalin aveva comandato un corpo d'armata dell'Armata Rossa (sebben durante la guerra civile)
    Convincente.Nel frattempo ho fatto una importante scoperta
    il revisionismo e- condizionato poco o tanto dalle proprie
    convinzioni politiche !

    Bella scoperta ! Occorre sempre mettere occhiali neutri !
    Demonizzare o mitizzare sono il sistema migliore per non capire

    PS

    E- vero che l-attacco russo al Giappone dopo le bombe non era affatto una attacco al vinto ma era stato concordayto ancora nel Gennaio 45 tra i russi ed i giapponesi a Mosca per non consentire agli americani di mettere piede in Cina e togliere loro il dominio su quei mercati che era stato la vera ragione della guerra ?

  6. #26
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    Predefinito Armamenti sovietici

    Tempo fa vidi in Francia un documentario su Alexiei Kalashnikov.

    Lui stesso raccontava che pote- far approvare il suo fucile automatico AK 47 solo appunto nel 47 perche- prima era stato sempre ostacolato dai generali che non volevano riunciare alla unificazione delle pallottole buone per fucile ma non per sparare in automatico con un mitra dato il forte rinculo.

    Diceva che la MG tedesca era superiore alle armi russe di quel tipo.

  7. #27
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    Predefinito

    Sull'attacco al Giappone. Venne richiesto da Roosevelt a Stalin a Yalta (che in realtà decise solo le sorti della Germania e non quelle dell'Europa) ma fu senzaltro fonte di concessioni all'URSS nella conferenza di Posdam. Gli americani non erano dei grandi conbattenti se no come spiegare che con forze 4 volte superiori a quelle schierate dai tedeschi in occidente cincischiarono e rischiarono addirittura di prenderle.
    Come disse De Gaulle, che ce l'aveva a morte con gli americani (che per altro ricambiavano l'antipatia):"Ringrazio l'Armata Rossa per la liberazione della Francia" !!! Non aveva tutti torti. La guerra in Europa è stata vinta dall'Armata Rossa.

  8. #28
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    Predefinito Re: Intervista a ADOLF HITLER

    In Origine postato da agaragar
    Intervista a ADOLF HITLER
    Piergiorgio Odifreddi
    Gennaio 2005

    "Trattasi di pungente provocazione culturale, non già di apologia di nazismo. Dati i tempi, ci preme sottolinearlo"
    Adolf Hitler nacque in Austria il 20 aprile 1889, e dedicò la sua vita alla realizzazione del piano politico esposto nel 1924 nel Mein Kampf, "La mia battaglia'', scritto in prigione dopo un fallito tentativo di colpo di stato. Il suo regno di terrore potè iniziare legalmente nel 1933, grazie al 44% dei voti del Partito Nazionalsocialista, e all'8 % del Partito Nazionalista (20,5 milioni in tutto), ottenuti alle elezioni: a dimostrazione del paradosso che un dittatore può anche arrivare al potere democraticamente.
    L'espansione del Terzo Reich iniziò nel 1938 con l'annessione dell'Austria, e raggiunse al suo massimo un'estensione da Capo Nord al Sahara, e dalla Normandia al Caspio. La contrazione iniziò nel 1942 con le sconfitte di Stalingrado e di El Alamein, e si concluse il 9 maggio 1945 con l'entrata dei russi a Berlino. Poco prima, il 30 aprile, Hitler si era ucciso con un colpo di pistola nel suo bunker.
    Sessant'anni dopo, mentre nel mondo si sta organizzando un Quarto Reich che va dagli Stati Uniti al Mediterraneo, abbiamo parlato del Terzo col sanguinario vegetariano che l'ha comandato per dodici anni.

    Fürer, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il suo nome è diventato sinonimo del male. Cosa ne pensa?
    La storia è sempre stata scritta dai vincitori, e il bene è ciò che sta dalla loro parte. Se avessimo vinto noi, sinonimo del male sarebbe diventati i nomi di Churchill o di Roosevelt.

    Non crede che ci siano motivazioni oggettive, oltre alla sconfitta? Stalin la guerra l'ha vinta, eppure anche il suo nome è diventato sinonimo del male.
    Milioni di persone non l'hanno pensata così, su Stalin, prima e dopo la guerra: quanti russi hanno pianto, quando è morto? Temo che lei non sappia molto nè dello stalinismo, nè del nazismo, a parte ciò che le ammanniscono i Ministeri della Propaganda, del suo paese e di quello che lo comanda.

    Ministeri della Propaganda? E quali sarebbero i nostri Goebbels?
    Per parlarle in termini che lei può capire, se il nostro era il totalitarismo inumano del 1984 di Orwell, il vostro è oggi il totalitarismo dal volto umano del Mondo nuovo di Huxley. I suoi Ministeri della Propaganda sono dunque il cinema e la televisione: se vuole trovare i nuovi Goebbels, li cerchi fra gli Spielberg e gli Zeffirelli, o fra i Murdoch e i Berlusconi.

    Cosa voleva insinuare, fra l'altro, con quel "paese che ci comanda''? Che l'Italia sarebbe una colonia degli Stati Uniti?
    E non lo è, forse? Da quando siete stati occupati, nel 1944, non vi siete più liberati. A tutt'oggi ci sono 125 basi e 35.000 truppe statunitensi in Italia: è indipendenza questa? In Germania, poi, stiamo ancora peggio. Quella che voi chiamate liberazione, fu soltanto la sostituzione di un'occupazione militare a un'altra, meno esibita ma non meno effettiva.

    Non vorrà negare, però, che il nazismo si è macchiato di crimini contro l'umanità mai visti prima.
    Ah, sì? E quali?

    Anzitutto, lo sterminio di sei milioni di ebrei.
    Non dica cretinate. Il mio modello per la soluzione del problema ebraico è stato il modo in cui gli Stati Uniti avevano risolto l'analogo problema indiano: un genocidio sistematico e scientifico dei diciotto milioni di nativi che vivevano nell'America del Nord. Quanti indiani rimangono negli Stati Uniti, oggi? Qualche centinaio, mantenuti in riserve come i bisonti. E quanti ebrei rimangono invece, al mondo? Milioni, e hanno addirittura uno stato tutto per loro: il quale, tra l'altro, sta mostrando di aver imparato la nostra lezione sul come trattare le minoranze etniche.

    Lei è proprio un senza Dio!
    Senza il Dio degli ebrei, magari. Ma avevamo il vostro: non è forse stato Elie Wiesel, premio Nobel per la pace nel 1986, a dire che "tutti gli assassini dell'Olocausto erano cristiani, e il sistema nazista non comparve dal nulla, ma ebbe profonde radici in una tradizione inseparabile dal passato dell'Europa cristiana''? Non senza motivo le mie SS portavano scritto Gott mit uns sulla fibbia della cintura.

    La Chiesa non la pensa certo così!
    Ma se, da quando Rolf Hochhuth ha rotto l'incantesimo con Il vicario nel 1963, non si fa che parlare del silenzio di Pio XII nei confronti di quello che voi chiamate Olocausto! E poi, lei non ha certo letto il mio Mein Kampf, che immagino non sia facile da trovare nelle vostre librerie: se l'avesse fatto, ricorderebbe però che il progetto per il trionfo del nazismo era modellato sulla tenace adesione ai dogmi e sulla fanatica intolleranza che hanno caratterizzato il passato della Chiesa cattolica.

    In ogni caso, basterebbe a condannarvi il disprezzo per la vita umana di civili innocenti che avete dimostrato durante la guerra.
    Questa la vada a raccontare agli abitanti di Amburgo e di Dresda, sui quali avete riversato le "tempeste di fuoco'' che ne hanno ucciso un milione. O a quelli di Hiroshima e Nagasaki, trecentomila dei quali sono stati inceneriti da due bombe atomiche: nessuna propaganda può cancellare il fatto che i "cattivi'' nazisti non hanno costruito queste armi di distruzione di massa, mentre i "buoni'' Stati Uniti le hanno non solo costruite, ma usate!

    Almeno, non vorrà negare la sua aberrante politica eugenetica.
    Perchè mai dovrei negarla? Era un mezzo per ottenere la purezza della razza. Ma non capisco cosa ci trovi di aberrante: la mia legge del 1933, per la prevenzione dei difetti ereditari, era esplicitamente basata sul modello statunitense di Harry Laughlin, al quale noi demmo per questo motivo una laurea ad honorem nel 1936 a Heidelberg. Lo sa, lei, che la prima legge per la sterilizzazione di "criminali, idioti, stupratori e imbecilli'' fu promulgata nel 1907 dall'Indiana? Che fu poi imitata da una trentina di stati americani, e dichiarata costituzionale nel 1927 dalla Corta Suprema? Che negli anni '30 furono sterilizzati 60.000 individui negli Stati Uniti, metà dei quali nella sola California? E che negli anni '50, dopo la guerra, furono castrati 50.000 omosessuali?

    Non vorrà dire che gli Stati Uniti, il melting pot, sono un paese razzista!
    Lei è proprio un ingenuo! Secondo lei, contro cosa manifestava Martin Luther King, ancora negli anni '60? E chi scrisse Il passaggio della Grande Razza nel 1916?

    Chi?
    Madison Grant, amico di Theodore Roosevelt. Quando il libro fu tradotto in tedesco, gli mandai una lettera entusiasta, di cui lui fu molto compiaciuto. E a proposito di Roosevelt, non dimentichi che Pierre van der Berghe, studioso della razza, l'ha messo insieme a me e a Hendrik Verwoerd, l'artefice dell'apartheid sudafricano, nella Trinità del Razzismo del Novecento.

    Di questo passo, arriverà a dire che gli Stati Uniti furono anche un paese nazista!
    Gli Stati Uniti non possono aver seguito il nazismo, perchè l'hanno preceduto e ispirato. In fondo, volevamo entrambi una cosa sola: come cantavano le mie SS, Morgen die ganze Welt. Purtroppo il mondo era quasi tutto nelle mani delle potenze coloniali, e bisognava toglierglielo con la forza. Il "male'' di cui ci hanno accusati era tutto qui: voler fare a loro ciò che essi avevano fatto ad altri. Noi abbiamo fallito, ma gli Stati Uniti stanno portando a termine quello che era il nostro vero progetto: il dominio globale (militare, politico ed economico) del pianeta.

    E' questa, dunque, l'eredità del nazismo?
    L'ha già dichiarato Otto Dietrich zur Linde, il giorno prima della sua esecuzione, nell'intervista rilasciata all'argentino Borges, poi pubblicata col titolo Deutsches Requiem: il nazismo era un'ideologia così ben congegnata, che l'unico modo per sconfiggerla era di abbracciarla. Noi volevamo che la violenza dominasse il mondo, e il nostro scopo è stato pienamente raggiunto. Non abbiamo vissuto e non siamo morti invano.
    Odifreddi è un buffone, come mai tace sulle stragi perpetrate dal Comunismo, ecco che vuole mettere sullo stesso piano quello che è accaduto agli Indiani con l'Olocausto, ma parliamo di due eèoche diverse; gli occidentali nel XIX secolo avevano una mentalità diversa di quella moderna

  9. #29
    Kochaj mnie!!
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    Pö de 55miliu' de itaja' i gha riå mjå a capeser negot quan che i sent el Bresa-Bergamask...Caheghel en del cül, ansögötå a ciciarå sul en Breha-Bergamask!!!!!!!
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    A be allora...

  10. #30
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    L'America uno «splendido Stato del futuro» (Rosemberg-1937)


    Quando, per mettere a tacere le critiche contro la politica di Washington, si ricorda il contributo essenziale che gli Stati Uniti, assieme ad altri paesi (a cominciare dall'Unione Sovietica) hanno dato alla lotta contro la Germania hitleriana e i suoi alleati, si dice solo una parte della verità; l'altra parte è costituita dal ruolo notevole che i movimenti reazionari e razzisti americani hanno svolto nell'ispirare e alimentare in Germania l'agitazione da ultimo sfociata nel trionfo di Hitler.

    Già negli anni '20, tra il Ku Klux Klan e i circoli tedeschi di estrema destra si stabiliscono rapporti di scambio e di collaborazione all'insegna del razzimo anti-nero e antiebraico. Ancora nel 1937, Rosenberg celebra gli Stati Uniti come uno «splendido paese del futuro»: esso ha avuto il merito di formulare la felice «nuova idea di uno Stato razziale», idea che adesso si tratta di mettere in pratica, «con forza giovanile», mediante espulsione e deportazione di «negri e gialli» (Rosenberg 1937, 673). Basta dare uno sguardo alla legislazione varata subito dopo l'avvento del Terzo Reich, per rendersi conto delle analogie con la situazione esistente nel Sud degli Stati Uniti: ovviamente, in Germania sono in primo luogo i tedeschi di origine ebraica ad occupare il posto degli afro-americani.

    Hitler si preoccupa di distinguere nettamente, anche sul piano giuridico, la posizione degli ariani rispetto a quella degli ebrei nonché dei pochi mulatti viventi in Germania (a conclusione della prima guerra mondiale, truppe di colore al seguito dell'esercito francese avevano partecipato all'occupazione del paese). «La questione negra» - scrive sempre Rosenberg - «è negli Usa al vertice di tutte le questioni decisive»; e una volta che l'assurdo principio dell'uguaglianza sia stato cancellato per i neri, non si vede perché non si debbano trarre «le necessarie conseguenze anche per i gialli e gli ebrei» (Rosenberg 1937, ).

    Tutto ciò non deve stupire. Elemento centrale del programma nazista è la costruzione di uno Stato razziale. Ebbene, quali erano in quel momento i possibili modelli? Certo, Rosenberg fa riferimento anche al Sud-Africa: è bene che permanga saldamente «in mano nordica» e bianca (grazie a opportune «leggi» a carico, oltre che degli «indiani», anche di «neri, mulatti e ebrei»), e che costituisca un «solido bastione» contro il pericolo rappresentato dal «risveglio nero» (Rosenberg 1937, ).

    Ma l'ideologo nazista sa in qualche modo che la legislazione segregazionista del Sud-Africa è stata largamente ispirata dal regime di white supremacy , messo in atto nel sud degli Stati Uniti dopo la fine della Ricostruzione. E, dunque, rivolge il suo sguardo in primo luogo a questa realtà. D'altro canto, è anche per un'altra ragione che la repubblica d'oltre Atlantico costituisce un motivo di ispirazione per il Terzo Reich.

    Hitler mira non ad un espansionismo coloniale generico bensì alla costruzione di un Impero continentale, mediante l'annessione e la germanizzazione dei territori orientali immediatamente contigui al Reich. La Germania è chiamata a espandersi in Europa orientale come in una sorta di Far West, trattando gli «indigeni» alla stregua dei pellerossa e senza mai perdere di vista il modello americano, di cui il Führer celebra «l'inaudita forza interiore» (Hitler 1939), . Subito dopo averla invasa, Hitler procede allo smembramento della Polonia: una parte è direttamente incorporata nel Grande Reich (e da essa vengono espulsi i polacchi); il resto costituisce il «Governatorato generale» nell'ambito del quale – dichiara il governatore generale Hans Frank – i polacchi vivono come in «una sorta di riserva»: sono «sottoposti alla giurisdizione tedesca» senza essere «cittadini tedeschi» Il modello americano è qui seguito persino in modo scolastico: non possiamo non pensare alla condizione dei pellerossa.

    Ma certo differenti periodi storici come dice il nuovo vate : NON SIAMO MIKKA GLI AMERIKANI KE SPARANO AGLI INDIANI ( Vasco Rossi.1965)

 

 
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