La modifica del sistema elettorale che mira ad eliminare quel po’ di maggioritario che il “mattarellum” ha introdotto ha come obiettivo la realizzazione di una palude centrista emarginando maggiormente, con la frantumazione proporzionale, riformisti e riformatori.
E’ una iniziativa controriformista.
L’attuale opposizione parlamentare strepita perché la riforma elettorale vorrebbe tentare il ridimensionamento della probabile vittoria elettorale dell’Ulivo. La questione, però, non è di così bassa cucina. E’ in gioco l’ennesima truffa nei confronti del cittadino elettore. Da questo episodio risulta che il cittadino è sempre più senza potere perché nessuno rispetta o tenta di far rispettare l’inequivoca volontà popolare per una legge elettorale chiara, all’anglosassone, volontà espressa con i referendum del 1991 e del 1993.
Si profila anche per la primavera del 2006 la diserzione delle urne affinché il regime abbia sempre meno consenso.
I miseri risultati di chi vorrebbe salvare un pezzettino della propria storia partecipando al banchetto elettorale (sapendo che è truccato in partenza), non possono indurci ad abbandonare i cittadini senza potere che sempre più sono stufi di turarsi il naso nel momento che dovrebbero esercitare il loro sacrosanto diritto di voto.
Beppi Lamedica - attivista liberale




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