"per alitalia apparre suonata l'ora della privatizzazione. alitalia vorrebbe altri 100 milioni di euro (extra, in più) dal tesoro per fronteggiare una parte delle perdite che quest'anno si aggirerebbero sui 400 milioni di euro... una cifra con cui si potrebbe ridurre di un importo non trascurabile l'IRAP sui costi del lavoro dell'industria manifatturiera... Cimoli vanta una drastica riduzione delle perdite del primo semestre circa da 620 a 122 (cfr col rischio, comunque, che gran parte dei costi si vedano più sulla seconda semestrale che su quella chiusa)... ma la perdita precedente non è un buon parametro di riferimento data la sua enormità: circa 50 mila euro per addetto, per 22 mila addetti, tale per cui la chiusura della compagnia avrebbe consentito di dare un sussidio di 100 milioni di vecchie lire a ogni dipendente mandandolo in pensione (o riqualificandolo) o ancor meglio dargli 50 milioni delle vecchie lire... (queste operazioni) avrebbero consentito di dimezzare le perdite.

alitalia è un'azienda con eccesso di personale di almeno 2000 addetti (oltre ai 3700 già previsti)... un eccesso di retribuzioni di un 20% in più, rispetto agli standard internazionali delle compagnie strutturate (per non parlare delle low cost)... d'altra parte le sue tariffe esorbitanti particolarmente sulle linee dove essa è in condizioni di quasi monopolio riducono considerevolmente il volume dei passeggeri dei suoi voli...

è difficile stabilire se un manager con minore sensibilità politica di cimoli potrebbe far di più magari sfruttando una specifica competenza tecnologica che cimoli non si è ancora potuto dare... ma non è chiaro perchè l'italia debba avere una compagnia di bandiera che fa pagare ai suoi cittadini tariffe particolarmente elevate... avere un vettore che genera rilevanti perdite... e contenziosi pesanti sugli aiuti di stato con l'unione europea e con gl'altri vettori... non è detto che non ci sono imprese strategiche... non si capisce, però, a quale interesse pubblico possa abbedire una nuova sovvenzione di alitalia"

da IL FOGLIO di oggi