Prendiamone atto. Le nostre città sono invase.
Le grandi città del Nord Italia (Torino, Milano, Genova, Verona, Bologna....) sono zeppe di allogeni da ogni dove. Le piccole e medie cittadine di tutta la Nazione hanno presenze significative. A Roma, che conosco bene, andandoci ogni mese o due poiché una mia zia ci vive, la situazione è simile a Milano. Nel Sud precisamente non saprei quantificare, ma anche lì la presenza è significativa, a Napoli andai l'ultima volta quattro anni fa, e vidi molti allogeni, immagino che ora le cose siano peggiorate.
Insomma, le città italiane strabordano di allogeni. Prendiamone atto. Sappiamo tutti che l'obiettivo sarebbe un umano rimpatrio, che, nel lungo periodo, va anche a vantaggio loro. Però il punto è che minimo per i prossimi 10 o 15 anni (e sono ottimista) gli immigrati resteranno qui.
Come giudicate la proposta di istituire delle comunità riconosciute, nelle quale gli stranieri regolari debbano registrarsi, ed alle quali vengono assegnate, ovviamente dietro pagamento, abitazioni in zone determinate? Comunità con dei loro referenti interni incaricati di rappresentarle dinanzi alle autorità?
Se ciò avvenisse nel controllo rigoroso e nel rispetto delle norme di legge vigenti, potrebbe essere un metodo per salvaguardare la nostra identità, e potrebbe anche rappresentare un modello per il resto d'Europa.
Certamente non risolverebbe il problema, ma potrebbe migliorare le cose, ed in una ottica transitoria faciliterebbe un progressivo rimpatrio.


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