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Discussione: ma blondet..

  1. #1
    Ridendo castigo mores
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    Predefinito ma blondet..

    che dice sulla disastrosa giornata di ieri ?

    Io non mi sono mica scordato che una volta scrisse in favore della intrata delle turkia ..E glio pure chiesto lumi sul suo forum mesi fa...
    e anche allora silenzio ...

    poi oggi mi imbatto in questo ... qualcuno puo confermare ?

    ------------------
    aran banjo []
    Araldo

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    quote:
    --------------------------------------------------------------------------------
    In origine postato da Peder
    alcune mie riflessioni:

    non è indicata provenienza dell'articolom ma spero proprio non sia La Padania.
    settimana scorsa Blondet a Telelombardia è stato presentato comee editorialista de LP.

    --------------------------------------------------------------------------------



    Fai riferimento alla puntata in cui Blondet sedeva assiso su una specie di trono vezzeggiato e riverito dal conduttore, figlio del proprietario dell'emittente ed entrambi noti "fratelli maggiori" sia dal punto di vista etnico che religioso?

    Io l'ho vista 10 minuti poi ho girato e sono corso a prendere un antiemetico.

    Cmq fa una certa impressione vedere il giornalista antimondialista per eccellenza( così si dice) di Avvenire, quotidiano della C.E.I., nota organizzazione che combatte i poteri forti, che con fare saputello va in tv a spiegare che la devolution fa schifo tubando d'amore e d'accordo con il presentatore "fratello maggiore".Quando ho visto la puntata ho pensato: adesso Blondet approfitterà dell'occasione per parlare di Bush, della lobby ebraica, di Israele..e invece che ti fa il giornalista di Avvenire? Davanti a un vasto pubblico lombardo si mette a demolire la devolution asserendo che è troppo spinta e troppo federalista e che non funziona e non è vicina ai cittadini, meglio quindi il vecchio centralismo romano

    Certo che è proprio strana la parabola di questo signore: i suoi libri che alcuni anche qui hanno magnificato in quanto libri antimondialisti e antimassonici fanno bella mostra di sè sugli scaffali delle librerie Feltrinelli, nota casa editrice identitaria, invece di essere tenuti nascosti o boicottati.L'autore di questi libelli non sono non viene ostracizzato, come capita ad altri studiosi di levatura a lui ben superiore, ma viene addirittura invitato come opinionista-principe in una importanta televisione locale di proprietà di un fratello maggiore e viene colà trattato coi guanti di velluto e presentato come un maitre a penser...allora i casi sono due: o questa lobby giudaico-massonica è davvero scalcinata e troppo debole e non riesce nemmeno a incidere sulle ospitate tv nelle emittenti locali o a far pressioni sulla distribuzione libraria, oppure, per chi sa leggere fra le righe, i libri di Blondet non sono poi così "antisistema" come alcuni vorrebbero far credere....

    Certo, per chi ha fatto del giornalista di Avvenire un punto di riferimento politico e morale assoluto, mi sa che il primo premio al concorso "coglione del secolo" non glielo toglie nessuno.
    "dammi i soldi, e al diavolo tutto il resto "
    Marx


    (graucho..:-))

  2. #2
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    Guarda che non scrive più per l'Avvenire, se ne è andato un paio di mesi fa come riportato in un tread qui.




  3. #3
    Totila
    Ospite

    Predefinito Re: ma blondet..

    Originally posted by larth
    che dice sulla disastrosa giornata di ieri ?

    Io non mi sono mica scordato che una volta scrisse in favore della intrata delle turkia ..E glio pure chiesto lumi sul suo forum mesi fa...
    e anche allora silenzio ...

    poi oggi mi imbatto in questo ... qualcuno puo confermare ?

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    aran banjo []
    Araldo

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    quote:
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    In origine postato da Peder
    alcune mie riflessioni:

    non è indicata provenienza dell'articolom ma spero proprio non sia La Padania.
    settimana scorsa Blondet a Telelombardia è stato presentato comee editorialista de LP.

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    Fai riferimento alla puntata in cui Blondet sedeva assiso su una specie di trono vezzeggiato e riverito dal conduttore, figlio del proprietario dell'emittente ed entrambi noti "fratelli maggiori" sia dal punto di vista etnico che religioso?

    Io l'ho vista 10 minuti poi ho girato e sono corso a prendere un antiemetico.

    Cmq fa una certa impressione vedere il giornalista antimondialista per eccellenza( così si dice) di Avvenire, quotidiano della C.E.I., nota organizzazione che combatte i poteri forti, che con fare saputello va in tv a spiegare che la devolution fa schifo tubando d'amore e d'accordo con il presentatore "fratello maggiore".Quando ho visto la puntata ho pensato: adesso Blondet approfitterà dell'occasione per parlare di Bush, della lobby ebraica, di Israele..e invece che ti fa il giornalista di Avvenire? Davanti a un vasto pubblico lombardo si mette a demolire la devolution asserendo che è troppo spinta e troppo federalista e che non funziona e non è vicina ai cittadini, meglio quindi il vecchio centralismo romano

    Certo che è proprio strana la parabola di questo signore: i suoi libri che alcuni anche qui hanno magnificato in quanto libri antimondialisti e antimassonici fanno bella mostra di sè sugli scaffali delle librerie Feltrinelli, nota casa editrice identitaria, invece di essere tenuti nascosti o boicottati.L'autore di questi libelli non sono non viene ostracizzato, come capita ad altri studiosi di levatura a lui ben superiore, ma viene addirittura invitato come opinionista-principe in una importanta televisione locale di proprietà di un fratello maggiore e viene colà trattato coi guanti di velluto e presentato come un maitre a penser...allora i casi sono due: o questa lobby giudaico-massonica è davvero scalcinata e troppo debole e non riesce nemmeno a incidere sulle ospitate tv nelle emittenti locali o a far pressioni sulla distribuzione libraria, oppure, per chi sa leggere fra le righe, i libri di Blondet non sono poi così "antisistema" come alcuni vorrebbero far credere....

    Certo, per chi ha fatto del giornalista di Avvenire un punto di riferimento politico e morale assoluto, mi sa che il primo premio al concorso "coglione del secolo" non glielo toglie nessuno.
    Mah?! Che io sappia le apparizioni di Blondet nelle tv, si contano sulle dita di una mano: una volta da Minoli dove parlò di massoneria e di forze occulte; una volta su La7 a parlare dell'11 settembre e poi se non erro su TLP.
    Chissà cosa ha visto il redivivo Aran Banjo? Forse si sbaglia con Pupo o con Pippo Baudo...

  4. #4
    Totila
    Ospite

    Predefinito Per larth

    C'è un accenno alla Turchia.





    EUROPA DOVE VA?
    Maurizio Blondet
    04/10/2005
    Frits BolkesteinNon è solo l'Italia: a sforare il patto di stabilità sono ormai 12 paesi europei su 25.
    E fra quelli che hanno superato il 3 % del deficit ci sono, oltre l'Italia, la Germania (sul 4%), la Grecia (un gigantesco 6,6 %) e la Gran Bretagna, che è stata «ammonita»; la Francia riesce a restare sotto il 3% solo per l'introito straordinario della privatizzazione di Electricité de France (EDF), che ha reso 9 miliardi di euro, ma una tantum.
    Fatti i conti, è la maggioranza assoluta della popolazione europea a non riuscire a funzionare come vuole l'eurocrazia.
    A seguire l'ideale sono solo il Lussemburgo e il Liechtenstein, che non sono nazioni ma agglomerati di banche.



    Il buonsenso dice che è la regola ad essere assurda: in tempi di recessione, con 28 milioni di europei disoccupati, è imperativo allargare i cordoni fiscali, spendere di più e svalutare questo stupidissimo euro, per renderci un poco più competitivi sul mercato mondiale.
    Invece, la UE, se da una parte non riesce (per fortuna) a imporre le multe colossali previste dal patto di stabilità (che non farebbero che aggravare i problemi), però si tiene stretta a questo tetto del 3%, raccomandando austerità e lesina fiscale, che in queste condizioni sono un veleno.
    La verità è che, visto che i popoli non si adeguano alla teoria, gli eurocrati licenziano i popoli.
    Nonostante i sonori «no» alla Costituzione votati da francesi e olandesi, gli eurocrati continuano imperturbabili negli «allargamenti».


    Continuano a tramare per far entrare la Turchia, ci piaccia o no.

    Il Commissario Mandelson continua furbescamente a non limitare le importazioni dalla Cina.
    E la Commissione europoide torna a imporre la «direttiva Bolkenstein», che ha uno scopo preciso: smantellare lo Stato sociale nell'Europa occidentale.
    Di fatto, la direttiva dà ai padroni la possibilità di scegliere le leggi sociali da applicare ai loro lavoratori, trasferendo le sedi delle loro imprese nei Paesi dove tali legislazioni sono minime.
    Avremo pensioni e sussidi di disoccupazione polacchi.
    E non importa se i tedeschi hanno bocciato la superliberista Angela Merkel: l'eurocrazia continua a voler fare entrare gli europei nella precarietà dettata dalla dottrina del super-liberismo globale.

    E' ora di chiedersi seriamente che gioco facciano i Barroso, i Mandelson e i Solana.
    E di rivelare quali popoli si stanno scegliendo, visto che noi europei in carne ed ossa li contentiamo così poco.
    Basterà dire alcune cose.
    La prima: lo scopo dichiarato della direttiva Bolkenstein è adeguare lo spazio economico europeo al Nafta, ossia alla zona di libero scambio fra USA, Canada e Messico: in quella zona dove si licenzia senza liquidazione, le pensioni dovete farvele privatamente e le cure mediche dovete pagarvele da soli.
    Del resto José Manuel Barroso è divenuto presidente della Commissione non per volontà degli europei ma di George W. Bush, come premio per aver organizzato alle Azzorre il vertice che portò all'invasione dell'Iraq.
    Non c'è da meravigliarsi se ora Barroso ha sottratto all'Europa il compito di scrivere le regole per l'Unione, e le sta trasferendo al «Transatlantic Business Dialogue», un tavolo che comprende, oltre al padronato europeo, anche le multinazionali americane e tutta la costellazione di poteri forti delle due sponde dell'Atlantico.



    Javier Solana, segretario generale della UE dopo essere stato scelto dagli americani come segretario della NATO (cioè dell'alleanza egemonizzata dalla Casa Bianca), sta eseguendo le politiche anti-Putin e anti-russe dettate dagli Stati Uniti: è andato in visita in Ucraina a sovrintendere alla locale «rivoluzione arancio» finanziata dagli USA; e sta finanziando (coi soldi nostri) un programma di destabilizzazione della Bielorussia (con la scusa di «esportare la democrazia»).
    Insomma, Barroso, Solana e gli altri euro-massoni stanno portando gli europei più che mai al servizio degli americani: e più precisamente degli americani cosiddetti «neoconservatori».
    L'occupazione americana d'Europa, sotto la sorveglianza di questi maggiordomi di Bush, è in pieno svolgimento.
    Con tutti i mezzi, anche i più discutibili.



    Per esempio: i neoconservatori americani hanno identificato in Papa Ratzinger un uomo della «destra religiosa» strumentalizzabile a loro vantaggio (come già la «destra cristiana» americana), e si stanno dando da fare in questo senso.
    La Conferenza episcopale USA ha incontrato il 23 settembre a Bruxelles la Commissione degli episcopati europei con lo scopo (che non dovrebbe essere compito dei preti) di «rilanciare la collaborazione transatlantica».
    Ed è nato a Washington uno strano «American Committee for a Strong Europe» - Comitato americano per un'Europa forte - che vuole rendere gli europei abbastanza «forti» da seguire Bush nelle sue avventure militari e da accettare il capitalismo globale selvaggio.
    Questo Comitato di nuova formazione ha come membri tutti i neocon che facevano parte di un altro gruppo, chiamato «Project for a New American Century», che è il «pensatoio» in cui è stato elaborato l'attacco all'Iraq e la cosiddetta «guerra mondiale al terrorismo».
    I suoi membri hanno spesso doppia cittadinanza, americana e israeliana.



    Ora, che cosa sta facendo questo Comitato per un'Europa Forte?
    Per esempio, ha mobilitato gli «amici dell'America» per finanziare la campagna elettorale di Nicolas Sarkozy in Francia, nemico di Chirac e molto «atlantista».
    E sapete quale «amico degli americani» finanzierà Sarkozy, per imporlo ai francesi? L'Arabia Saudita.
    Per gli eurocrati, gli europei non contano nulla.


    Maurizio Blondet

    "Continuano a tramare per far entrare la Turchia, ci piaccia o no. "

    Questo riferimento non mi pare positivo per una entrata della Turchia...

  5. #5
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    Blondet è un uomo del vaticano. Indipendentemente dal fatto che non scriva più sull'Avvenire.

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: ma blondet..

    Originally posted by Totila
    Chissà cosa ha visto il redivivo Aran Banjo? Forse si sbaglia con Pupo o con Pippo Baudo...
    per questo ho chiesto conferma .. cioe'

    1) di cosa ha parlato blondet su antenna 3 ?
    2) questa antenna e'della proprieta' cche dice aran banjo ?

    perche' blondet sul padanismo e' sempre stato contrario ( con motivazioni che possiamo discutere ) ma anche sulla questione turca blondet non e' mai stato molto chiaro ..Io mi ricordo bene che una volta sulla padania fu intervistato insieme a M. Fini da paragone e si pronuncio' a favore dell' ingresso turko .. cosa incredibile per chi abbia letto i sui libri .

    ora anche su questo si puo' tentare una interpretazione solo che e' molto meno credibile delle ragione del suo antisecessionismo.

    ma e' ovvio che queste cose dovrebbe chiarirle lui una buona volta ..Credo che nessuno di noi vorrebbe trovarsi davanti ad un altra fallaci ..
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  7. #7
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    Originally posted by Eridano
    Blondet è un uomo del vaticano. Indipendentemente dal fatto che non scriva più sull'Avvenire.
    e' difficile dire che cosa sia in fondo chiunque senza conoscerlo personalmente ma credo di poter giudicare il giornalista blondet meglio di te dal momento che io lo leggo da 30 anni.

    se vuoi possiamo aprire una discussione sul suo "antipadanismo " sulla base di quello che ha scritto in questi tanti anni , da quando comincio' a scrivere sulle " forze" che scalavano la montedeson di schimberni .
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  8. #8
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    Originally posted by larth
    e' difficile dire che cosa sia in fondo chiunque senza conoscerlo personalmente ma credo di poter giudicare il giornalista blondet meglio di te dal momento che io lo leggo da 30 anni.

    se vuoi possiamo aprire una discussione sul suo "antipadanismo " sulla base di quello che ha scritto in questi tanti anni , da quando comincio' a scrivere sulle " forze" che scalavano la montedeson di schimberni .
    Ho ascoltato i suoi interventi a RPL e letto alcuni suoi articoli.
    L'impressione è, e rimane, quella che ho scritto. Anzi, ne esce rafforzata.
    Quando si osserva e analizza una persona (o un fenomeno, una struttura) troppo da vicino, fino a farne la radiografia, si perde la visione d'insieme, il contesto generale all'interno del quale il soggetto si muove.

  9. #9
    Ridendo castigo mores
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    Originally posted by Eridano
    Ho ascoltato i suoi interventi a RPL e letto alcuni suoi articoli.
    L'impressione è, e rimane, quella che ho scritto. Anzi, ne esce rafforzata.
    Quando si osserva e analizza una persona (o un fenomeno, una struttura) troppo da vicino, fino a farne la radiografia, si perde la visione d'insieme, il contesto generale all'interno del quale il soggetto si muove.
    difficile una " visione d'assieme" ascoltando qualche intervento qua e la .

    ripeto , se vuoi possiamo aprire una discussione che sara' lunga. Io di blondet ho letto praticamente tutto.
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  10. #10
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    Quando è stato allontanato da "L'Avvenire", Blondet ha ammesso che prima non poteva, per ovvi motivi, esprimere il suo vero pensiero. Penso che sia difficile per lui far conoscere il suo vero pensiero, dovendo sempre adattarlo a quello di chi lo paga.

 

 
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