Se non mi amassi amandomi sapresti
quanto sarebbe invano il non amarmi
quanto sforzarsi di amare è vano
chi non s'ama.
Se invece m'ami amandomi già sai
quanto sarebbe il non amarmi vano
quanto sforzarsi di non amare è vano
chi s'ama.


Se non mi amassi amandomi sapresti
quanto sarebbe invano il non amarmi
quanto sforzarsi di amare è vano
chi non s'ama.
Se invece m'ami amandomi già sai
quanto sarebbe il non amarmi vano
quanto sforzarsi di non amare è vano
chi s'ama.


L'amore segreto, ingenua maliziosa, è misterioso come di notte le ombre che si muovono sotto la luna e caldo come la pelle che scotta.
L'amore degli amanti è caldo nel freddo è luminoso nel buio è silenzioso come il rumore di un sassolino su di un vetro e come il rumore di un sassolino su di un vetro zittisce la notte.
L'amore degli amanti è proibito come cioccolata mangiata di nascosto. E' rubato senza un guadagno che non sia l'amore, è aggressivo come l'amore disperato è dolce come una carezza furtiva, è sinuoso come un ammaliante serpente, e come un ammaliante serpente costringe l'anima.
L'amore degli amanti è guerriglia, è fatto di lampi che squarciano il buio, di segnali convenuti per attacchi segreti.
L'amore degli amanti affascina e terrorizza, affascina gli amanti e terrorizza i vigliacchi, quelli che cercano la comodità della luce, quelli che danno l'alba per scontata, quelli che "la notte è fatta per dormire", quelli che "ma che bella famigliola che ho... ma che bella moglie che ho, ma che bella corazza che mi sono costruito per l'anima, ma che bella gabbia che sto costruendo alla mia corazza, ma che bel telaio ha il mio motore ma che bella verniciatura ha il mio telaio, ma chissà come mi invidiano tutta questa tranquillità che se andiamo a vedere bene, neanche me la merito, ma che culo che ho."
L'amore degli amanti è veramente amore solo quando non ha più paura di un accidenti di niente, perché l'amore degli amanti è assenza di paura, è paura vinta, è coraggio caldo, è baci lenti e violenti, è sfacciataggine e mimetismo, è unghie e polpastrelli, è lingua e denti, è carezze e schiaffi è come la vita, fatta di bianchi giorni e nere notti. E' il nuovo che avanza e l'antico che torna, è amore.
Eddie


Certo sarebbe bello
se ci fossero negozi che vendono amore.
Poter entrare e dire: vorrei un po' d'amore.
Quanto?
Già, quanto: un chilo, due, tre?
Un etto, mezzo etto, o solo
20 grammi...ma l'amore
non ha unità di misura, l'amore
si può solo pagare.
C'è chi lo ha per niente
e chi per una briciola
paga con la vita.
Non vi sono unità di misura, per l'amore.
Solo prezzi.
(Betel, 8 anni)


Io non posso non amare in modo diverso
perché ogni amore è una fiamma a se stante
e ogni cuore un paese da conoscere.
perché quando amo non c'è ieri né domani
e non c'è terra o cielo che possa contenere l'infinito che arde in me
e quelle semplici parole: io ti amo.
Non ho altro per rivestire i miei sguardi e i miei silenzi.
Nuda risalgo dagli abissi dell'anima.


C'ho voja.
Capisci a mmé.
Non è 'na voja anomala, è naturale, sana come un pesce.
Chi me conosce bene, ma proprio bene bene, sa che io c'ho du' voje diverse: quella de la sera e quella de la mattina.
Beh, non che la sera la passera io la disdegni, anzi, ma la mattina è diverso, come faccio a spiegatte? La sera la sento più romantica, se me la dai sul classico me gusto pure i bacetti e te ne do anche tanti de tutti i tipi; la mattina... poche storie bella, se poco poco sento che c'hai voja pure tu... girate... che cuore e cervello ancora stanno all'alba, ma qui in mezzo è giorno fatto.
Boh... sarà che la mattina me s'è ricaricato tutto, tipo la batteria del cellulare.
In più c'è da tene' presente che esistono sere e sere, mattine e mattine. Questa è una de quelle mattine che è mejo che suona il postino, invece della postina, almeno ritiro la posta e basta, senza mette' a repentajo la faccia tosta, che già la città è piccola e la ggente mormora.
C'ho voja.
Aiutame a di' che c'ho voja.
So' du' giorni che non tocco una tetta, no' je la faccio più.
Come tutti, a quarant'anni, ho passato anche periodi d'astinenza più o meno forzata in vita mia, e non è che uno campa sempre, de continuo, co' sta voja, forte, in mezzo alle cosce come quando c'aveva diciassett'anni; ma provengo da una quindicina de giorni de trombate d'agosto, martellanti e fantasiose, poi... all'improvviso... il baratro: settembre! andiamo! è tempo di migrare.
C'ho voja.
Capisci a mme.
E' inutile che me metto a fa' l'ipocrita con te, ormai t'ho vista in faccia, lo so, non sei solo una Donna, sei pure una Femmina, quindi perché ce dovrei gira' intorno a la questione?
Tu me pòi di' che pure se io c'avessi voja il doppio, comunque no' me potresti fa' bene, perché la distanza è quella che è... ma stella mia, vie' qua, metti una mano dentro a 'sti slip, ecco... lì... brava... questo mica c'ha un cervello che ragiona, sente femmina e spara voja.
C'ho voja... uffa... speramo che sòna la postina, e sennò in qualche modo m'organizzo, che mica va bene che me ne sto qui a fa' 'ste figure co' una bella mora come te senza poteje mette' una mano sul collo e una su un fianco. Me pare un'assurdità che so' io a di' a una femmina che c'ho voja, sarebbe molto più normale che me lo dicesse lei. Che palle, possibile che dovete fa' sempre le ritrosette e che lo strillate solo durante l'orgasmi quanto ve piace?
C'ho voja... vie' qua... senti che voja che c'ho... e poche storie! Che tanto lo so, quanto sei femmina e quanto sei bella, dentro e fuori.
Eddie


Mami m'ha dato un cestino da portare alla nonna che vive nel bosco. E' un cestino con tante cosine da leccarsi i baffi.
Devo attraversare il bosco e so che incontrerò il lupo che da un po' mi guarda in modo molto molto strano e mi dice cose che non mi aveva mai detto prima e nemmeno immaginavo potesse dirmi: "ma che begli occhi hai, cara fanciulla, e che bocca, e che visino, che culetto e che t..."
Alt!
Sì, mi stanno crescendo. Sono aguzze. Acerbe come mele e rotonde. Mami mi guarda storto, non vuole che crescano. Non vuole invecchiare e non vuole che la soppianti troppo in fretta. Vuole che resti sempre bambina nel mio cappuccetto rosso scarlatto. Non vuole che il lupo mi guardi perché questo significa che smetterà di guardare lei.
Attraverso il bosco e dovrei aver paura invece no e mi sento tutta frizzulina...
nel bosco scuro scuro.
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non lasciarti sedurre, è un lupo. E i lupi, anche quando sono abbacinanti, hanno sempre un che di sinistro...ricordati della favola: loro le gnocche non le trombano, le magnano!
Ricordati anche che non siamo nella versione tradizionale della favola ma, peggio, in quella ben più perfida e sadica del cyberspazio, dove nessuno sa davvero chi è chi e chi sta prendendo per il culo chi e le carte si rimescolano spesso e volentieri. E non è nemmeno certo che interverrà un cacciatore a toglierti d'impaccio. Il fatto è, cappuccetto del mi corazon, che io sono amico dei lupi: anche se per il 99% delle volte gli sparerei nelle chiappazze, per il restante 1% ai lupi voglio bene e guai a chi me li tocca! li voglio toccare solo io. C'est l'amour, che ci vuoi fare?
E poi io qui non sono a caccia di lupi bensì, più poeticamente, di gnocche.
Perciò bando alle ciance, da questo momento tu hai due pretendenti. O me o me! Cosa scegli?
Non devi darmi una risposta subito: io sono un temporeggiatore, avanzo verso la preda senza fretta e senza affanno. Pensaci su. Mi dirai dopo la tua decisione con la quale abbandonerai il lupo al suo destino di (era ora eccheccazzo) sedotto e bidonato.
A presto, mia Dulcinea.


" A signo', so' du' etti e mezzo d'amore con un po' de grassetto fino fino. che faccio lascio?"
E lasciamolo va', anzi raddoppiamo. Che se del resto poco mi cale il grassetto ci può pure stare e le maniglie dell'amore e le rughine i sorrisi le coccole i baci e le carezze e insomma tutto il condimento in questo cibo speziato di cui proprio non possiamo stare senza.
che stavolta il postino suona...
E driiin e driiiiin e driiiiiiiiin n n n...!
;-)


La notte si schiude al giorno. Ti lascio così
nel letto disfatto, disfatta e ancor bella. guardati intorno: la stanza è sempre la stessa, tu no, non sei più quella.
per un momento ritorno a come mi sei apparsa ieri.
Lunghi capelli neri, la pupilla pervinca come riarsa di febbre, bellissima travolgente discinta.
Signora, certo, del tuo destino. anche se per ogni attimo che passa il traguardo è sempre meno vicino,
più distante. ma non fa niente: tu sei tu, non un'illusione. tu sei vera, e importante.
il sogno di un attimo sospeso, l'eterno gioco che sempre mi trova indifeso,
al quale non so resistere mai.
(ieri notte ti guardavo mentre dormivi, sai. Mi domandavo dove il tuo sguardo arrivi).
Davanti a te dovrei restare muto. Non posso darti quello che vuoi: nella vita e in amore sono un baro.
Tu forse non ti chiederai nemmeno perché: qualunque cosa sia stata amore non è né lo è stato mai...
e tu questo lo sai.
Resta appena il tempo di un saluto. E un retrogusto amaro.
Ci divide una porta e quello che rimane.
ecco, ormai sei sola. l'orologio indifferente segna l'ora: è quasi l'una.
Appartieni a ieri, al momento che più non ci illude. E qui la mia strofa si chiude: per te nei miei pensieri più nessuna, nessuna parola.
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L'amore fa male.
Ma poi,dentro..e' un po' anche bello anche per quello.
Pero'io non so se ne vale la pena.
Tutto sto coso ,l'amore romatico, e' nu pochetto sopravvalutato.
E allora cos'e che fa male veramente?
Niente!
Finale:
E' tutto bello in questo mondo e io sono invulnerabile!
" Democracy is currently defined in Europe as: " A country run by Jews " . E.P.