Alla luce delle vostre esperienze, dei vostri studi e delle vostre ricerche, tornando indietro nel tempo come giudicate il/la vostro/a catechista? Pensate che fosse preparato/a a un compito così importante?
No la Cina non si tocca, gli imbecilli devono avere un mito
E che ne ne frega della Cina?
Si, come qualsiasi altro Paese
E' una dittatura fra le peggiori, perche' no?
Alla luce delle vostre esperienze, dei vostri studi e delle vostre ricerche, tornando indietro nel tempo come giudicate il/la vostro/a catechista? Pensate che fosse preparato/a a un compito così importante?


Assolutamente no...
E credo che sia sempre peggio, a giudicare dall'età dei catechisti (post adolescenti)


La mia era una suora domenicana (ora alla Casa del Padre)..........molto preparata soprattutto in umanità
ci insegnava il Catechismo attraverso l'uso delle parabole che inventava basandole sulle nostre situazioni quotidiane........
Fraternamente Caterina
Laica Domenicana


pensi di me lo stesso?Originally posted by CTALIMC
Assolutamente no...
E credo che sia sempre peggio, a giudicare dall'età dei catechisti (post adolescenti)
sono catechista da 11 anni........vabbè ho 42 annie posso dirti che comunque sia la buona volontà è tanta anche delle mie colleghe e colleghi, solo che delle volte non basta, ma molto dipende dai parroci..........devo riconoscere che in questo ho avuto sempre parroci attenti e scrupolosi in queste scelte
bisogna riconoscere che la situazione sta migliorando dopo gli anni della CONFUSIONE.......
Fraternamente Caterina
Laica Domenicana


Ci mancherebbe!!!Originally posted by Caterina63
pensi di me lo stesso?
sono catechista da 11 anni........vabbè ho 42 annie posso dirti che comunque sia la buona volontà è tanta anche delle mie colleghe e colleghi, solo che delle volte non basta, ma molto dipende dai parroci..........devo riconoscere che in questo ho avuto sempre parroci attenti e scrupolosi in queste scelte
bisogna riconoscere che la situazione sta migliorando dopo gli anni della CONFUSIONE.......
Mi riferivo unicamente alla mia esperienza diretta e osservata...
Piuttosto, sempre secondo la mia esperienza, andrebbe fatta una riflessione sul catechismo in senso più ampio...
Ora non ho tempo di formulare bene il mio pensier, magari faccio un salto sul forum stasera per spiegarmi meglio.
Intanto butto lì l'incipit della mia rifelssione: l'educazione alla Fede porta più frutto ed è più "duratura" se fatta prima o dopo l'adolescenza??


Non erano molto preparati.


Non facciamo l'errore di pensare che il catechista è colui che ci RISOLVERA' NEL FUTURO EVENTUALI CRISI DI FEDEOriginally posted by CTALIMC
Ci mancherebbe!!!
Mi riferivo unicamente alla mia esperienza diretta e osservata...
Piuttosto, sempre secondo la mia esperienza, andrebbe fatta una riflessione sul catechismo in senso più ampio...
Ora non ho tempo di formulare bene il mio pensier, magari faccio un salto sul forum stasera per spiegarmi meglio.
Intanto butto lì l'incipit della mia rifelssione: l'educazione alla Fede porta più frutto ed è più "duratura" se fatta prima o dopo l'adolescenza??
è importante capire bene il ruolo del catechista per discernere le proprie responsabilità dagli eventuali rifiuti futuri del ragazzo che ha avviato alla fede......
per rispondere alla tua domanda credo che il seme gettato debba avere il suo tempo PER MORIRE E PORTARE FRUTTOcosa vuol dire? Che si semina fin da bambini nel cuore dei bambini......se fino all'adolescenza un ragazzo non è mai stato educato alla fede o comunque ad una infarinatura, la semina sarà più dura ma mai impossibile dal momento che dice san Paolo che chi irriga è Dio
prova afar nuotare per la prima volta un adulto e prova con un bambino.....il bambino che ha imparato a nuotare, anche se non dovesse più nuotare per anni, al primo impatto con l'acqua non affogherà.......perchè ricorderà di aver imparato a stare a galla......ad un adulto occorrerà più tempo perchè impari a nuotare e delle volte non è detto che ci riesca, sì imparerà a stare a galla, ma difficile sarà fare di più.....ed avrà più paura di un bambino perchè è conscio di quel che sta facendo......
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Fraternamente Caterina
Laica Domenicana


Molto preparato.
Il mio era un catechista vecchia maniera![]()
Pro aris rege!


Non ricordo... anche perchè ogni anno ce n'era una diversa ...
L'unica cosa che ricordo bene è che - pultroppo - il Catechismo non mi "dava" niente .. Se non fosse stato per il percorso "parallelo" che facevo - e faccio ... penso che sarei una qualunque ... nel senso che si, magari sarei credente e praticante ... ma senza essere cosciente di quello che esserlo significa veramente.


Hai esattamente colto nel segno il mio pensiero...Originally posted by Caterina63
Non facciamo l'errore di pensare che il catechista è colui che ci RISOLVERA' NEL FUTURO EVENTUALI CRISI DI FEDE
è importante capire bene il ruolo del catechista per discernere le proprie responsabilità dagli eventuali rifiuti futuri del ragazzo che ha avviato alla fede......
per rispondere alla tua domanda credo che il seme gettato debba avere il suo tempo PER MORIRE E PORTARE FRUTTOcosa vuol dire? Che si semina fin da bambini nel cuore dei bambini......se fino all'adolescenza un ragazzo non è mai stato educato alla fede o comunque ad una infarinatura, la semina sarà più dura ma mai impossibile dal momento che dice san Paolo che chi irriga è Dio
prova afar nuotare per la prima volta un adulto e prova con un bambino.....il bambino che ha imparato a nuotare, anche se non dovesse più nuotare per anni, al primo impatto con l'acqua non affogherà.......perchè ricorderà di aver imparato a stare a galla......ad un adulto occorrerà più tempo perchè impari a nuotare e delle volte non è detto che ci riesca, sì imparerà a stare a galla, ma difficile sarà fare di più.....ed avrà più paura di un bambino perchè è conscio di quel che sta facendo......
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Concordo con te che sia necessario un "semino" da piantare quando si è ancora bambini o preadolescenti...
Però ricordo la mia esperienza, osservo la realtà e mi accorgo che l'adolescenza è un periodo critico in cui si rifiuta tutto, in cui si mettono in discussione tante cose, in cui si cerca di crearsi un'identità, spesso a scapito di tutto quanto si è ricevuto precedentemente...
Credo, e te Caterina avendo dei figli ed essendo catechista ne saprai molto più di me, che l'adolescenza è il periodo in ci è più difficile tenere i ragazzi vicini alla Fede e alla Chiesa.
Tranne alcune eccezioni prima o poi c'è il rifiuto (alcune volte capita in età post adolescenziale). Spesso tanto più forte quanto forti erano stati i messaggi ricevuti "dal mondo esterno" (famiglia, catechismo, scuola, oratorio etc etc).
Mi chiedo quali siano le "chiavi" per far vivere questo necessario passaggio (guai non ci fosse!!!) verso l'età adulta in maniera costruttiva e non distruttiva.
Ovviamente la famiglia dovrebbe essree la prima ad essere coinvolta, ma spesso anche questa si trova in difficoltà, figuriamoci le realtà educative "esterne" se non aduguatamte supportate da quest'ultima...
Non ho risposte, ma è un tema che mi prende molto...
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