No, non ho mai detto questo.Originally posted by ragazzosemplice
Quindi un omosessuale è di per se stesso non adatto a fare catechismo? Questo volete dire?
No la Cina non si tocca, gli imbecilli devono avere un mito
E che ne ne frega della Cina?
Si, come qualsiasi altro Paese
E' una dittatura fra le peggiori, perche' no?


No, non ho mai detto questo.Originally posted by ragazzosemplice
Quindi un omosessuale è di per se stesso non adatto a fare catechismo? Questo volete dire?


Originally posted by ragazzosemplice
Quindi un omosessuale è di per se stesso non adatto a fare catechismo? Questo volete dire?
P.S Caterina accendi MSN per cortesia
NO......un omosessuale può fare benissimo il catechista....basta che si attiene scrupolosamente egli stesso ad una vita di obbedienza al Magistero comprendi? e naturlamente tentare di non vivere contro ciò che insegna perchè la prima catechesi è la noctra testimonianza![]()
Fraternamente Caterina
Laica Domenicana


Ma nel catechismo non si parla di educazione sessuale!!!


Non importa. Nel Catechismo della Chiesa Cattolica sì.


Originally posted by ragazzosemplice
Ma nel catechismo non si parla di educazione sessuale!!!
no ma non è un tabùergo se se ne dovesse parlare occorrerà rispondere CON L'ETICA E LA MORALE CATTOLICA e non di un altro credo
![]()
Fraternamente Caterina
Laica Domenicana


Thomas, fai il catechista? Se si, usi i testi Cei? Se no...non elogiare i testi Cei se non li hai provati...ci mancherebbe se non sono fedeli al magistero, ma ti assicuro che nella mia esperienza sono inutili...che siano chiari, esatti e precisi per te non lo metto in dubbio, bisogna poi vedere per dei preadolescenti o dei bambini...nella mia esperienza non è mai accaduto.
Per quanto riguarda i miei catechisti...facevano quello che potevano, ma erano molto impreparati...io Gesù non l'ho incontrato al catechismo, o nella mia parrocchia...poi però dopo averlo incontrato sono tornato nella mia parrocchia a fare catechismo...
Il testo Cei nella mia esperienza è inutilizzabile, noiso, concettuale, si perde in chiacchiere e non rimane niente...e poi ti assicuro che ai miei ragazzi non racconto i miei gusti personali...non racconto stronzate sulle diffocoltà dell'adolescenza come fanno tanti miei colleghi, perchè il catechismo non serve a questo...ma semplicemente insegno loro verità della fede cattolica, sacramenti, comandamenti, vizi e virtù...il catechismo serve a questo...ti assicuro che a dodici anni l'esegesi di un testo evangelico o paolino dice veramemte poco e niente...
E soprattutto cerco di far capire loro che Dio s'è fatto uomo per loro, che li ama uno ad uno, e che li vuole con sè nel suo Regno...e se a dodici anni capiranno questo (e lo possono capire), chi li frega più!!!!
Veni Sancte Spiritus, veni per Mariam!


di fatto già esisteOriginally posted by antonio
oh..giusto Thomas, perfettamente d'accordo, pero' occorrerebbe predisporre una check list per valutare la presenza dei requisiti minimi per insegnare catechismo.
Ossia una serie di domande con risposta binaria, in assenza delle totalita' o di una parte dei quali , non si puo' insegnare catechismo. magari con valenza universale...o con differente puntegigo a seconda dei quesiti e stabilire quindi il punteggio limite aldisotto del quale non si e' abilitati.
ci vuole un minimo di professionalita', competenza, senz'altro.
http://www.vatican.va/holy_father/jo...dendae_it.html
alcune parti:
Ben presto fu chiamato catechesi l'insieme degli sforzi intrapresi nella chiesa per fare discepoli, per aiutare gli uomini a credere che Gesù è il Figlio di Dio, affinchè, mediante la fede, essi abbiano la vita nel suo nome, per educarli ed istruirli in questa vita e costruire il corpo di Cristo. La chiesa non ha cessato di consacrare a questo scopo le sue energie.
(...)
Trasmettere la dottrina di Cristo
6. Ma il cristocentrismo, in catechesi, significa pure che mediante essa non si vuole che ciascuno trasmetta la propria dottrina o quella di un altro maestro, ma l'insegnamento di Gesù Cristo, la verità che egli comunica o, più esattamente, la verità che egli è. Bisogna dire dunque che nella catechesi è Cristo, Verbo incarnato e Figlio di Dio, che viene insegnato, e tutto il resto lo è in riferimento a lui; e che solo Cristo insegna, mentre ogni altro lo fa nella misura in cui è il suo portavoce, consentendo al Cristo di insegnare per bocca sua. La costante preoccupazione di ogni catechista - quale che sia il livello delle sue responsabilità nella chiesa - dev'essere quella di far passare, attraverso il proprio insegnamento ed il proprio comportamento, la dottrina e la vita di Gesù. Egli non cercherà di fermare su se stesso, sulle sue opinioni ed attitudini personali l'attenzione e l'adesione dell'intelligenza e del cuore di colui che sta catechizzando; e, soprattutto, non cercherà di inculcare le sue opinioni ed opzioni personali, come se queste esprimessero la dottrina e le lezioni di vita del Cristo. Ogni catechista dovrebbe poter applicare a se stesso la misteriosa parola di Gesù: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato». E' questo che fa s. Paolo trattando una questione di primaria importanza: «Io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso». Quale frequentazione assidua della parola di Dio trasmessa dal magistero della chiesa, quale profonda familiarità col Cristo e col Padre, quale spirito di preghiera, quale distacco da sè deve avere un catechista per poter dire: «La mia dottrina non è mia»!
spero che troverai e troverete il tempo di meditare il resto![]()
Fraternamente Caterina
Laica Domenicana
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