Drieu, perdona la domanda che (mi auguro) ti sembrerà idiota... ma secondo te gli Albanesi che fanno prostituire mogli e figlie e che detengono il primato dello spaccio in Italia sono Arabi?![]()
Drieu, perdona la domanda che (mi auguro) ti sembrerà idiota... ma secondo te gli Albanesi che fanno prostituire mogli e figlie e che detengono il primato dello spaccio in Italia sono Arabi?![]()


Assimilare lo straniero al criminale mi sembra un po "leghista" e parecchio idiota...
La criminalità e' "multietnica",ovvio poi che uno stato bananoso come la democrazia,droghe e merda varia proliferano.
Per quel che mi riguarda opto per la soluzione "all'iraniana",cultura per i giovani
e carcere per chi spaccia.
![]()


..in via mazzini 11 pacchi di luxotticaTesto originale scritto da bazooka
Premesso che nessuno mi toglie dalla testa che , l'eroina , che nei primi anni 70 era praticamente inesistente, venne diffusa da organi dello stato per piegare la gioventù dell'epoca in particolare Autonomia Operaia (questa tesi è stata sostenuta anche da Fiore eGalmozzi) , oggi il vero problema è la diffusione abnomrme della coca , assunta per la maggior parte dei casi non per lo sballo , bensì per reggere lo stress quotidiano : in pratica oggi la coca (ma anche il fumo) è una specie di "doping" : conosco gente che per affrontare la giornata deve innanzitutto farsi una canna , altrimenti non ce la fa![]()
ps: Andreas ti hanno fatto lo stereo per caso?
andreas


Droga pesante: è vietata, quindi ritengo punibile sia lo spacciatore, che ha l'aggravante di sfruttare la cosa per proprio tornaconto, come l'acquirente: se si tratta di una sostanza vietata è vietata e basta, non concepisco dosi per uso personale, giudico questo tipo doi tolleranza una forma di avallo della pratica di drogarsi.
L'eroinomane è vittima? beh, avrei un pò da ridire: non è che sia obbligato a fare il detrito, anche quella è una scelta di vita, che percarità mi fa schifo però è una scelta di vita e come tale non ha giustificazioni. Chi si avvicina alla droga pesante dopo la grande pubblicità sui rischi degli anni '80 non può ignorarne le conseguenze: è una schiavitù che ci si sceglie, e per certi dev'essere molto più comodo che svegliarsi la mattina e andare in fabbrica.
Che poi ci si riduca a spettri di se stessi, a rapinatori con la siringa in mano o scippatori maldestri ci si assume le conseguenze di ciò che si fà e si paga come tutti gli altri invece che di godere di trattamenti "alternativi" e benefici come se si fosse colpiti da una malattia naturale. La droga non è una malattia.
Simile discorso vale per la coca: una volta droga dei ricchi, oggi diffusissima. E' quasi incredibile che il prezzo di una dose di cocaina sia rimasto pressoapoco lo stesso a distanza di 10/15 anni. E' più diffusa ma non genera in maniera diretta e inevitabile le drammatiche conseguenze dell'eroina, ci sono cocainomani che si controllano, che si drogano tutta la vita ma riescono a non diventare delle amebe, come esistono dementi che si autodistruggono allo stadio terminale, magari finendo a casa di un travestito 50 barese detto Patrizia o Il Carabiniere che che ti sfonda il culo per bene.
In ogni caso provo molto più il ribrezzo che la pena, e per nulla la compassione.