E' inutile, amico mio, semini fra i rovi e le spine...qui habet aures audiendi audiat.
E' inutile, amico mio, semini fra i rovi e le spine...qui habet aures audiendi audiat.


Notizia choc: ANTICONCEZIONALI A BAMBINE DI NOVE ANNIOriginally posted by Nosferatu
Be' meno male che i contraccettivi sono in vendita e qualche medico che ti prescrive la pillola ancora c'è... se n aumenterebbero a dismisura gli aborti - molti dei quali clandestini ed effettuati su ragazzine di 15 o 16 anni - e i neonati abbandonati.
Meglio così.
Avvenire, 10 maggio 2005
GRAN BRETAGNA CHOC
Il responsabile della Sanità del Parlamento di Edimburgo: "Decisioni troppo superficiali. Basta con queste procedure"
Scozia, prescritti anticoncezionali a bimbe di 9 anni
Un rapporto rivela: 23 casi di ragazzine per le quali è stata richiesta la pillola. I medici rischiano sanzioni: per la legge il sesso sotto il 13 anni è stupro
Da Londra Elisabetta Del Soldato
Le bambine del Regno Unito possono prendere, su richiesta del medico, la pillola contraccettiva già all'età di dieci anni. Alcune lo fanno. E ora sta facendo discutere il caso di due piccole di nove anni alle quali è stata prescritta. L'allarme è scattato in Scozia, in una delle zone più remote del Regno Unito: Aberdeen. Qui, dopo lunghe ricerche negli archivi medici e nei consultori scozzesi, alcuni professori dell'università hanno scoperto che 23 ragazzine sotto i tredici anni hanno ricevuto la pillola direttamente dal loro medico condotto.
La scoperta potrebbe ora mettere in difficoltà i medici che hanno deciso di prescrivere il farmaco perché in Scozia la legge considera stupro l'atto sessuale su un bambino che abbia meno di tredici anni. Fuori dai confini scozzesi, invece, le cose cambiano: la British medical association, l'organo che regola il settore medico in Gran Bretagna, lascia ai medici la libertà di valutare se la ragazza è "abbastanza matura per prendere la pillola". Ma qui, nelle Highlands, grazie a una legislazione autonoma su questioni di Sanità conferita dalla devolution, e grazie anche a un attaccamento ai valori etici più forte rispetto al resto del Regno Unito, il sesso sotto i tredici anni è illegale. Non solo: se la ragazza non ha ancora compiuto tredici anni e prende la pillola, i medici che gliel'hanno prescritta lo devono comunicare alla polizia o a un assistente sociale. Non si spiega dunque come mai in Scozia si siano verificati ben 23 casi, secondo quanto risulta dallo studio del professor Peter Helms dell'università di Aberdeen. In tutto il Regno Unito sono 1.376 le ragazze sotto i 16 anni che attualmente fanno uso del contraccettivo orale. "Una delle nostre preoccupazioni - ha spiegato ieri il professor Helms - è che queste ragazze sotto i tredici anni sono lasciate completamente allo sbando. Quelle che usano la pillola dovrebbero essere contattate almeno da un assistente sociale, perché, secondo la nostra legge, potrebbero essere state vittima di violenza". Per la British medical association, invece, la decisione dei medici di prescrivere il contraccettivo è "il male minore". "Non dimentichiamoci - ha detto ieri un portavoce dell'associazione - che deteniamo uno dei record più preoccupanti in Europa: quello del numero più alto di gravidanze nelle minorenni". "Se una ragazzina è determinata a essere attiva sessualmente - ha proseguito -, la pillola, considerati i rischi di un aborto o di una gravidanza, è il minore dei mali. Va detto che, come ha spiegato un membro della Family planning association, la pillola potrebbe essere prescritta per fini diversi da quelli sessuali: "In caso di sbalzi ormonali o mestruazioni troppo pesanti - ha detto l'esperto -. Ricordiamoci che oggi una bambina può diventare donna già all'età di otto anni".
Il ministro della Sanità dell'opposizione scozzese, Shona Robinson, ieri ha ribadito la necessità di mettere fine immediata a questa procedura. "Le questioni etiche, morali e legali sono enormi visto che in Scozia avere rapporti sessuali con qualcuno più giovane di tredici anni è considerato stupro". E ha concluso: "Dare la pillola a una bambina di dieci anni può sembrare la soluzione più semplice e veloce, ma in realtà è solo una decisione superficiale".
RICORDIAMOCI CHE PER I PAESI BASSI FINO A DODICI ANNI NON E' PIU' STUPRO..........NON SOLO......DI QUESTO PASSO, BAMBINE DI 8 ANNI, IN DEFINITIVA, SARANNO APERTE ALLA LIBERALIZZAZIONE DEL SESSO....E CIO' CHE PIU' FA VOMITARE....E' L'USO E LA STRUMENTALIZZAZIONE DELLA DONNA....DELLE BAMBINE......ALLA FACCIA DELLA LIBERTà E DELLA DIGNITA' UMANA..........
Una volta si diceva "Dio salvi la regina".....ci verrebbe da dire......che Dio AFFOSSI la regina....tanto per quel che serve........!!!!
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Fraternamente Caterina
Laica Domenicana


Che tristezza!!!
Da un eccesso all'altro!
Dal vescovo del Nicaragua a questi medici britannici.
Ma dov'è finito il buon senso?


LA VITA OLTRAGGIATA
I dati del 2004 mostrano una crescita del 3.4% in controtendenza con gli anni passati (meno male che erano in calo!!sic! utopia)
Aborto È allarme straniere
Cresce il ricorso all'interruzione della gravidanza soprattutto
tra le donne immigrate
Da Roma Luca Liverani
Cresce in Italia il ricorso all'aborto. Nel 2004 le interruzioni volontarie di gravidanza sono aumentate, rispetto all'anno precedente, del 3,4 per cento, ovvero 4.537 interventi in più. Un'inversione di tendenza rispetto al calo costante da diversi anni a questa parte, che riguarda soprattutto le straniere: una donna su quattro che abortisce legalmente oggi è immigrata, nel 1998 era una ogni dieci. L'andamento emerge dai dati preliminari contenuti nella relazione del ministero della salute inviata al Parlamento, come previsto dalla legge 194 sull'aborto.
Il valore assoluto di interruzioni volontarie di gravidanza per il 2004 è quindi pari a 136.715 interventi, rispetto ai 132.178 dell'anno precedente. Il tasso di abortività, l'indicatore ritenuto più accurato per una corretta valutazione della tendenza al ricorso all'aborto, è risultato pari a 9,9 per 1.000, con un incremento del 2,6 per cento rispetto al 2003. Rispetto al picco massimo raggiunto nell'1982, il tasso di abortività è calato del 42,4 per cento, il numero assoluto di aborti del 41,8 per cento.
Il calo rispetto alle cifre degli anni 80 è da attribuirsi a numerosi fattori: una diminuzione generale della fertilità, poi il ricorso a contraccettivi - quali la "pillola del giorno dopo" - che sono di fatto abortivi.
Al numero di potenziali aborti, inoltre, vanno sottratti anche i bambini salvati ogni anno dai Centri di aiuto alla vita: solo nel 2004 circa 6 mila madri hanno potuto portare a termine la gravidanza grazie all'aiuto materiale emorale dei volontari dei Cav .
Non va trascurato infine il ricorso più ampio, tra le straniere, all'aborto clandestino. Nella introduzione al rapporto, il ministro della Salute Francesco Storace spiega che nel corso degli anni «è andato crescendo il numero degli interventi effettuato da donne con cittadinanza estera e nel 2003 tali interventi rappresentano il 25,9 per cento del totale delle interruzione volontarie di gravidanza, mentre nel 1998 tale percentuale era del 10,1 per cento». La relazione mette infatti in evidenza che «la costante diminuzione del ricorso dell'interruzione volontaria di gravidanza tra le italiane non è omogenea per le diversi classi di età e per i diversi livelli di stato civile, istruzione e occupazione». Analizzando i dati per Regione si evidenziano aumenti del ricorso all'aborto molto più consistenti rispetto alla media nazionale: come il 4,8 per cento in più rispetto al 2003 nell'Italia settentrionale, l'aumento del 6 per cento nell'Italia centrale, una minima diminuzione pari allo 0,1 per cento nell'Italia meridionale (si sottolinea tuttavia un completo afflusso di dati dalla Campania). Stessa lieve diminuzione 0,1 per cento nell'Italia insulare. La Regione che ha registrato il massimo aumento è il Molise (più 22,9 per cento), ma aumenti consistenti si registrano a Bolzano (più 10,9 per cento), Trento (più 7 per cento), Toscana e Umbria (più 8 per cento), Friuli (più 7,8 per cento), Piemonte (più 6,3 per cento), Lazio (più 5,9 per cento).
www.avvenire.it
Fraternamente Caterina
Laica Domenicana


Cara Caterina:
Lo sai che le politiche economiche del WTO fanno, nel terzo mondo, più vittime tra i bambini di tutti gli aborti del mondo messi assieme?
Se non lo sapevi ti farò avere in pvt tutti i dati . Questo non per far polemica ma visto che si parla di strage degli innocenti...
non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta


**************Originally posted by simplicio
Cara Caterina:
Lo sai che le politiche economiche del WTO fanno, nel terzo mondo, più vittime tra i bambini di tutti gli aborti del mondo messi assieme?
Se non lo sapevi ti farò avere in pvt tutti i dati . Questo non per far polemica ma visto che si parla di strage degli innocenti...
L'Organizzazione Mondiale del Commercio od OMC (meglio conosciuta come World Trade Organization - WTO, con locuzione inglese) è un'organizzazione internazionale creata allo scopo di supervisionare numerosi accordi internazionali relativi al commercio tra i 148 stati membri.
Il WTO è stato istituito il 1 gennaio 1995, alla conclusione dell'Uruguay Round, i negoziati che tra il 1986 e il 1994 hanno impegnato i paesi aderenti al GATT ed i cui risultati sono stati sanciti nell"Accordo di Marrakech" del 15 aprile 1994.
Il WTO ha assunto, nell'ambito della regolamentazione del commercio mondiale, il ruolo precedentemente detenuto dal GATT: di quest'ultimo ha infatti recepito gli accordi e le convenzioni adottati (tra i più importanti il GATT, il GATS ed il TRIPS) con l'incarico di amministrarli ed estenderli; a differenza del GATT, che non aveva una vera e propria struttura organizzativa istituzionalizzata, il WTO prevede invece una struttura comparabile a quella di analoghi organismi internazionali.
Obiettivo generale del WTO è quello dell'abolizione o della riduzione delle barriere tariffarie al commercio internazionale; a differenza di quanto avveniva in ambito GATT, oggetto della normativa del WTO sono, però, non solo i beni commerciali, ma anche i servizi e le proprietà intellettuali.
Tutti i membri del WTO sono tenuti a garantire verso gli altri membri dell'organizzazione lo "status" di "nazione più favorita" (most favored nation): le condizioni applicate al paese più favorito (vale a dire quello cui vengono applicate il minor numero di restrizioni) sono applicate (salvo alcune eccezioni minori) a tutti gli altri stati.
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Caro simplicio.....confesso e riconosco tutta la mia ignoranza sul WTO...........o meglio...lo conosco così, come riportato sopra copiato da una specie di enciclopedia.........mi chiedo in quale termini lo accosti alla STRAGE DEGLI INNOCENTI...quando l'aborto, oltre ad essere indubbiamente un problema che riguarda altri aspetti....parte comunque sia con una base comune: RICONOSCERE CHE L'ABORTO E' UN OMICIDIO...se si partisse da questo, si rideucherebbe la società intera al valore della vita umana fin dal suo concepimento.......e affrontando i problemi che la coinvolgono da un altro punto di vista, quello della DIGNITA' DI OGNI INDIVIDUO fin dal suo concepimento......
Fraternamente Caterina
Laica Domenicana


Brevemente poi con la calma ti mando i documenti:
Le politiche del WTO impediscono di fatto di curare le malattie che affliggono i bambini dei paesi del terzo mondo ( malaria, AIDS, infezioni varie) impedendo ai paesi poveri di prodursi le medicine in proprio, inoltre impongono ai governi di non sovvenzionare più i prodotti alimentari con fondi statali affamando le popolazioni e obligano i governi del terzo mondo a tagliare le spese sanitarie per le fasce più deboli, inoltre affamano le popolazioni impedendo le barriere protezionistiche a difesa dei prodotti "indigeni". In seguito ti manderò le statistiche sui morti causati da queste politiche
non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta


se ciò che dici è vero, cioè sulle politiche del WTO.......con quale criterio si sostiene una assurdità così evidente?Originally posted by simplicio
Brevemente poi con la calma ti mando i documenti:
Le politiche del WTO impediscono di fatto di curare le malattie che affliggono i bambini dei paesi del terzo mondo ( malaria, AIDS, infezioni varie) impedendo ai paesi poveri di prodursi le medicine in proprio, inoltre impongono ai governi di non sovvenzionare più i prodotti alimentari con fondi statali affamando le popolazioni e obligano i governi del terzo mondo a tagliare le spese sanitarie per le fasce più deboli, inoltre affamano le popolazioni impedendo le barriere protezionistiche a difesa dei prodotti "indigeni". In seguito ti manderò le statistiche sui morti causati da queste politiche
non capisco......
Fraternamente Caterina
Laica Domenicana


saresti così gentile da mandare tutto anke a me?? so ke è un mazzo, ma siccome le OI mi interessano poarticolarmente vorrei documentarmi meglio...grazie![]()
anke via posta va bene, caro concittadino...![]()


Manderò tutto ad entrambe, purtroppo è tutto sul pc di casa per cui dovrete aspettare fino a Sabato, ma vi mando tutto, quando ho letto certi dati mi sono sentito male... vi basti sapere che è dimostrato che riceve più sovvenzioni, in denaro, una mucca giapponese di un cittadino africano
non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta