L'indipendentismo è il miglio ideale del nostro Popolo, ed inesorabile destino per la Nazione Siciliana. È un percorso che può sì rallentare, ma non fermarsi. Nessuno Stato è eterno, tantomeno quello Italiano. Essere indipendentisti è essere siciliani orgogliosi, consci della propria identità e delle necessità del nostro popolo. Non lottare per la libertà è, per chi ha dentro l'inquietudine dell'indipendentismo come il fratello Federico, negare a se stessi una parte della propria natura, dell'essere umani, un parte del senso della nostra esistenza. Una lotta con tante battaglie, un cammino con tante tappe. 60 anni fa conquistammo l'Autonomia, oggi vilipesa e negata "de facto" e prossimamente, dopo la riforma, anche "de iure". Oggi, bocciata l'Europa delle banche, è il turno della grande confederazione euromediterranea. Di cui la Sicilia può e deve diventare il centro, il fulcro. Liberandosi della mafia, ritornando alla propria piena identità (e lingua) culturale, riaprendosi ai consessi internazionali ed alla fratellanza coi popoli. Ed anche evitando il ponte-mostro, per decine e decine di ragioni.Originally posted by Durrisi
Secondo me l'indipendentismo è una cosa ideale. Sono favorevole, però mi pare proprio troppo difficile da raggiungere. Per questo sono più federalista che independista. Un federalismo politico, culturale, economico. Può essere pure un federalismo più sciolto un tipo di confederalismo.
Salutamu. :)
-Durrisi
L'indipendenza è possibile, ad esempio vedasi la Catalunya (altro che:), dove il Fronte Nazionale Siciliano "Sicilia Indipendente" celebrerà il mese prossimo la prima grande Conferenza delle Nazioni senza Stato del Mediterraneo.Originally posted by Ichthys
la Spagna è un buon esempio di unità!:D :D
L'indipendenza per la Sicilia è un'urgenza ed una necessità. Non rimaniamo a guardare gli sciacalli, cacciamoli via. Avemu bisognu dâ forza e curaggiu 'i tutti!
NO PONTE
NO MAFIA
NO ITALIA
ANTUDO!
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