La differenza tra noi e loro e' nel fatto che:In Origine Postato da furbo
E loro , purtroppo , compatiranno noi.
Non e' che siamo messi molto meglio!
Noi i nostri eletti ce li sorbiamo a casa nostra.
I loro eletti invece implicano tutto il mondo.


La differenza tra noi e loro e' nel fatto che:In Origine Postato da furbo
E loro , purtroppo , compatiranno noi.
Non e' che siamo messi molto meglio!
Noi i nostri eletti ce li sorbiamo a casa nostra.
I loro eletti invece implicano tutto il mondo.
Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


Allora dopo la premessa vi racconto un po l'intervista che Gore Vidal ha rilasciato a Zapping qualche giorno fa:
Ha dichiarato che le due elezioni di Bush sono palesemente state falsificate, ci sono persone che hanno presntato prove e portato le pratiche in tribunale, ma tutto cio' e' stato ignorato dalla stampa americana sia democratica che repubblicana che indipendente, ha denunciato che gli USA sono una grande dittatura con nessun rispetto della Costituzione.
Ha dichiarato che con la scusa dei discussi attentati sta limitando la liberta e i diritti umani fondamentali.
Ovviamente il signor Forbice lo interruppe diverse volte, perche' si sa, a zapping si puo' parlare di tutto tranne che del criticare il governo, gli usa e israele.
Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


Mi vergogno, lo conosco, ma non ho mai letto nulla di suo, a parte qualche articolo.
Ora ho un motivo in più per non rimandare ancora.


Il libro in cui parla di tutte queste cose e'In Origine Postato da Nelson
Mi vergogno, lo conosco, ma non ho mai letto nulla di suo, a parte qualche articolo.
Ora ho un motivo in più per non rimandare ancora.
"L'invezione degli stati uniti", fratelli fabbri editore, io non l'ho trovato in libreria e l'ho ordinato, spero arrivi presto.
Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


Allora Bananas cosa avete da dire in proprosito?
Domani sera, dopo che sarete tornati da quella buffonata organizzata dal signor Ferrara forse potrete fare un commento su cio ' che dice Gore Vidal....... o avete paura?
Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


Oh oh, ancora nessuna risposta e nessun commento e nessuna smentita.
Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


Conosco molto bene questo scrittore, e' uno tosto, ho letto molti dei suoi libri, ma e' popolare solo tra la folla, ovvero non viene mai menzionato nelle tv o nei giornali proprio perche' e' uno che ha il coraggio di dire le cose come stanno.
Dissacrante. «Il potere politico negli Stati Uniti è in mano a maneggioni di bassissima lega. Neppure i padri fondatori della Repubblica hanno mai veramente pensato di affidare il potere al popolo. Il meccanismo della democrazia americana, rappresentato dalla Costituzione, è settecentesco ed è fallito dall'inizio. Alexander Hamilton rappresentava le classi ricche e a quelle, non certo al popolo, pensava di affidare la guida del Paese».
Ironico. «Davvero c'è qualcuno che crede che la banda-Bush ha mandato i soldati in Afghanistan e in Iraq a portare la libertà? Mi viene da ridere. La libertà non è arrivata neppure in Texas...».
Caustico. «Il miliardario, in dollari, George Soros, di origine ungherese, ha speso un sacco di soldi per finanziare il partito democratico e liberarsi di Bush. È un capitalista e vuole salvaguardare il capitalismo. Quel capitalismo che, in mano a Bush, è destinato sparire, consumato dalle enormi spese imposte dalla guerra».
Mille e più persone stipate nel cortile della Fortezza di Sarzana, centinaia fuori dai cancelli, la folla è venuta ad ascoltare Gore Vidal, uno dei guru del pensiero democratico (come partito e in senso lato). Un liberal, insomma. Scrittore, polemista, politologo. Spirito libero. Difensore delle minoranze. Pensatore anticonformista. Nemico dichiarato dell'amministrazione di George W. Bush. Stuzzicato (ammesso che ce ne fosse bisogno) dal combattivo giornalista e scrittore Giulietto Chiesa (che prevede una prossima guerra Usa all'Iran), Vidal ha raccolto tutte le provocazioni e le rilanciate.
«Nel 2001, subito dopo l'elezione truffaldina di Bush alla Casa Bianca - ha raccontato Vidal - il vicepresidente Cheney, famoso per avere interessi nella Halliburton (società impegnata nella ricostruzione in Iraq, ndr), convocò una segretissima riunione di petrolieri. Qualche voce filtrò dall'incontro. Si seppe che quei signori avevano concordato sul fatto che entro il 2020 le riserve di petrolio e di gas naturali saranno terminate. Fin dall'inizio della sua presidenza, Bush parlava di invadere l'Iraq. Poi venne l'il settembre e si stabilì un'associazione arbitraria fra le torri gemelle e Saddam Hussein. Il dittatore iracheno non c'entrava per nulla con l'attacco all'America. Ma c'entrava, eccome, col petrolio. Così siamo andati in Afghanistan a proteggere gliu oleodotti, E ora la Russia è nervosa perché i petrolieri americani stanno allungando le mani sul petrolio del Caucaso».
Di fronte alla catastrofe incombente dei pozzi in via di prosciugamento, «politici avveduti valuterebbero fin da ora il ricorso ad energie alternative. Invece i nostri vanno avanti col petrolio, che inquina».
Informazione manipolata dai grandi potentati economici che impongono le scelte politiche ad amministrazioni delegittimate perché elette in grazia di meccanismi che escludono una autentica sovranità popolare. È la tesi che Vidal e Chiesa sposano concordi a proposito degli Stati Uniti. Vidaf aggiunge che non c'è da farsi illusioni su un cambio di inquilino alla Casa Bianca. «Kerry è meglio di Bush. Ma le elezioni presidenziali di novembre si terranno con tre tipi di macchine elettroniche costruite da ditte di proprietà di repubblicani. Schiacciando il pulsante con il nome Kerry parte un impulso che viene registrato da una centralina elettronica. Non mi stupirei se, anziché a Kerry, quelle macchine assegnassero la preferenza a Bush... Bush nel 2001 non fu eletto da noi americani. Bush quelle elezioni le ha perse con mezzo milione di voti di scarto da Gore. Lo ha eletto la Corte Suprema, controllata dai repubblicani, che convalidò i voti della Florida. Bush mi ricorda il Macbeth di Shakespeare. Il vecchio re capisce che e finita. Ma è talmente impregnato di sangue che sa che è impossibile per lui tornare indietro».
Il riferimento di Vidal è, ovviamente, all'Iraq. «Nessuno ci ha spiegato perché siamo andati a morire in Vietnam. Ogni volta che ho posto questa domanda ad un politico la risposta standard era: perché altrimenti la Cina conquisterà tutto il Sud-Est del mondo. Una balla. Oggi è lo stesso. Siamo in Medio Oriente per il petrolio. Come finirà? Bush non è affatto popolare. I sondaggi lo danno in vantaggio? Chi fa i sondaggi in America? Le grandi corporation».
Contro le guerre, sempre !!!!!!!!!!!!!


Grande VIDAL, cosi' schietto che viene evitato da tutti, anche dai BANANAS del forum che di fronte a dichiarazioni come queste se la svignano.....In Origine Postato da MarcoF
Conosco molto bene questo scrittore, e' uno tosto, ho letto molti dei suoi libri, ma e' popolare solo tra la folla, ovvero non viene mai menzionato nelle tv o nei giornali proprio perche' e' uno che ha il coraggio di dire le cose come stanno.
Dissacrante. «Il potere politico negli Stati Uniti è in mano a maneggioni di bassissima lega. Neppure i padri fondatori della Repubblica hanno mai veramente pensato di affidare il potere al popolo. Il meccanismo della democrazia americana, rappresentato dalla Costituzione, è settecentesco ed è fallito dall'inizio. Alexander Hamilton rappresentava le classi ricche e a quelle, non certo al popolo, pensava di affidare la guida del Paese».
Ironico. «Davvero c'è qualcuno che crede che la banda-Bush ha mandato i soldati in Afghanistan e in Iraq a portare la libertà? Mi viene da ridere. La libertà non è arrivata neppure in Texas...».
Caustico. «Il miliardario, in dollari, George Soros, di origine ungherese, ha speso un sacco di soldi per finanziare il partito democratico e liberarsi di Bush. È un capitalista e vuole salvaguardare il capitalismo. Quel capitalismo che, in mano a Bush, è destinato sparire, consumato dalle enormi spese imposte dalla guerra».
Mille e più persone stipate nel cortile della Fortezza di Sarzana, centinaia fuori dai cancelli, la folla è venuta ad ascoltare Gore Vidal, uno dei guru del pensiero democratico (come partito e in senso lato). Un liberal, insomma. Scrittore, polemista, politologo. Spirito libero. Difensore delle minoranze. Pensatore anticonformista. Nemico dichiarato dell'amministrazione di George W. Bush. Stuzzicato (ammesso che ce ne fosse bisogno) dal combattivo giornalista e scrittore Giulietto Chiesa (che prevede una prossima guerra Usa all'Iran), Vidal ha raccolto tutte le provocazioni e le rilanciate.
«Nel 2001, subito dopo l'elezione truffaldina di Bush alla Casa Bianca - ha raccontato Vidal - il vicepresidente Cheney, famoso per avere interessi nella Halliburton (società impegnata nella ricostruzione in Iraq, ndr), convocò una segretissima riunione di petrolieri. Qualche voce filtrò dall'incontro. Si seppe che quei signori avevano concordato sul fatto che entro il 2020 le riserve di petrolio e di gas naturali saranno terminate. Fin dall'inizio della sua presidenza, Bush parlava di invadere l'Iraq. Poi venne l'il settembre e si stabilì un'associazione arbitraria fra le torri gemelle e Saddam Hussein. Il dittatore iracheno non c'entrava per nulla con l'attacco all'America. Ma c'entrava, eccome, col petrolio. Così siamo andati in Afghanistan a proteggere gliu oleodotti, E ora la Russia è nervosa perché i petrolieri americani stanno allungando le mani sul petrolio del Caucaso».
Di fronte alla catastrofe incombente dei pozzi in via di prosciugamento, «politici avveduti valuterebbero fin da ora il ricorso ad energie alternative. Invece i nostri vanno avanti col petrolio, che inquina».
Informazione manipolata dai grandi potentati economici che impongono le scelte politiche ad amministrazioni delegittimate perché elette in grazia di meccanismi che escludono una autentica sovranità popolare. È la tesi che Vidal e Chiesa sposano concordi a proposito degli Stati Uniti. Vidaf aggiunge che non c'è da farsi illusioni su un cambio di inquilino alla Casa Bianca. «Kerry è meglio di Bush. Ma le elezioni presidenziali di novembre si terranno con tre tipi di macchine elettroniche costruite da ditte di proprietà di repubblicani. Schiacciando il pulsante con il nome Kerry parte un impulso che viene registrato da una centralina elettronica. Non mi stupirei se, anziché a Kerry, quelle macchine assegnassero la preferenza a Bush... Bush nel 2001 non fu eletto da noi americani. Bush quelle elezioni le ha perse con mezzo milione di voti di scarto da Gore. Lo ha eletto la Corte Suprema, controllata dai repubblicani, che convalidò i voti della Florida. Bush mi ricorda il Macbeth di Shakespeare. Il vecchio re capisce che e finita. Ma è talmente impregnato di sangue che sa che è impossibile per lui tornare indietro».
Il riferimento di Vidal è, ovviamente, all'Iraq. «Nessuno ci ha spiegato perché siamo andati a morire in Vietnam. Ogni volta che ho posto questa domanda ad un politico la risposta standard era: perché altrimenti la Cina conquisterà tutto il Sud-Est del mondo. Una balla. Oggi è lo stesso. Siamo in Medio Oriente per il petrolio. Come finirà? Bush non è affatto popolare. I sondaggi lo danno in vantaggio? Chi fa i sondaggi in America? Le grandi corporation».
Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


cCampa cavallo se aspetti. Cmq Vidal e' sempre stato critico verso le amministrazioni americane, anzi a dirla tuta ne l'eta' dell'oro si ipotizza che FDR avesse volutamente nascosto la notizia dell'attacco a Pearl Harbour ( i codici giapponesi erano stati gia decrittati, quindi gli usa sapevano che sarebbe avvenuto l'attacco), in modo che gli americani non avessero niente da ridire sull'ingresso in guerra ( l'80% degli americani era non interventista, il che la dice tutta sulla grande voglia di salvare il mondo che avevano). Anzi, per dirla proprio tutta, erano addirttura indecisi su CHI aiutare.In Origine Postato da FLenzi
Oh oh, ancora nessuna risposta e nessun commento e nessuna smentita.
Cristiano


No, non mi aspetto niente, anzi i mancati interventi dei bananas dimostrano che non sanno cosa controbattere e sai perche'?In Origine Postato da Bigas
cCampa cavallo se aspetti. Cmq Vidal e' sempre stato critico verso le amministrazioni americane, anzi a dirla tuta ne l'eta' dell'oro si ipotizza che FDR avesse volutamente nascosto la notizia dell'attacco a Pearl Harbour ( i codici giapponesi erano stati gia decrittati, quindi gli usa sapevano che sarebbe avvenuto l'attacco), in modo che gli americani non avessero niente da ridire sull'ingresso in guerra ( l'80% degli americani era non interventista, il che la dice tutta sulla grande voglia di salvare il mondo che avevano). Anzi, per dirla proprio tutta, erano addirttura indecisi su CHI aiutare.
Cristiano
Per il semplice motivo che il loro padrone non si e' mai espresso su Gore Vidal e loro non sanno neanche chi sia perche i loro organi di informazione:
Il giornale
Il foglio
Il Tg4
Il Tg5
il Tg2
il Tg3
studio aperto
non parlano di queste cose.
Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF