Nessuno dei due, il terzo.


Nessuno dei due, il terzo.
lupocattivo
Boca?


Lorenzo del Boca, edizioni PIEMME. Non negare m'hai scritto che te lo sei affittato (uno dei due non ricordo quale) in bibloteca, vi hai apportato correzioni e confutazioni e poi l'hai restituito con viso innocenteIn Origine postato da Zarskoeselo
Boca?![]()
lupocattivo
E' vero infatti e chi lo nasconde? Ciò che non capivo era la minaccia di lupo a chi era diretta. Se a me, a te o a Del Boca.


Ritengo che questa sia davvero la giusta posizione.In Origine postato da monarchicovero
ma perchè nel bene e nel male?
Ma finiamola una buona volta di essere "politicamente corretti", perchè i poveri Borboni, i poveri Asburgo ecc. ecc.
Sono assolutamente d'accordo sul fatto che i rappressentanti odierni di queste dinastie meritino il nostro rispetto. Ma loro antenati si sono giocati, male le loro carte, hanno perso perchè erano incapaci di vincere e, soprattutto i Borboni, regnavano, ma praticamente non governavano più. Finiamola con il buonismo, sono stati incapaci e basta, tanto che perfino uno straccione saltafossi come Garibaldi è riuscito a battee il loro esercito!![]()
Contestualizziamo i fatti, altrimenti rischiamo davvero d'essere fuori dal tempo.
Tra il 1848 ed il 1870, NEL BENE soltanto, Casa Savoia ha unito l'Italia.
Come giustamente dice l'amico Monarchicovero, se oggi i discendenti delle famiglie Asburgo e Bornone, sono rispettabilissimi Signori, non possiamo ingnorare o far finta di compiacere ciò che furono i loro avi.
Finiamola una buona volta di porgere l'altra guancia, la lezione avuta nel giugno del 1946, dovrebbe davvero essereci servita no ?
Saluti
Certamente non ci piove. Casa Savoia rispose all bisogno ed alla richiesta della stragrande parte degli italiani. Questo non mi impedisce di riconoscere comunque anche i pregi del nemico. I Borboni non erano il diavolo. Certo fu una dinastia che aall'epoca, non seppe raccogliere la sfida dei tempi e le aspirazione del popolo italiano. Lo fece tardi, dopo che il Re aveva tentato per ben tre volte la via diplomatica.
Sciocche certo le argomentazioni che sviliscono l'operato sabaudo, che trasformano un moto di libertà in un moto di oppressione: se i Savoia davvero avessero voluto guadagnarci, si tenevano un Regno del Nord, e si tenevano Nizza e la Savoia. Si usa oggi ricordare questa cessione come egoismo sabaudo, mentre invece fu sacrificio patriottico. Nessuno ricorda le lacrime del Re? Nessuno ricorda lo strazio, ampiamente testimoniato nelle lettere tra Padre e figlia, per il matrimonio tra Girolamo e Clotilde? nessuno ricorda che questa ragazza accettò "per il bene del nostro Paese". Nessuno ricorda comunque le lacerazioni interiori al cambio della capitale? Anche questo è ampiamente documentato, ma nessuno sembra volerlo ricordare. Se davvero volevano guadagnarci, i Savoia avrebbero agito molto diversamente.


Ribadisco il concetto:
i Borboni delle Due Sicilie (poi ci torno su questo) hanno regnato malissimo e gli effetti della loro incapacità (da una parte) e del loro disinteresse per lo stato (dall'altra) è testimoniato da un'infinità di dati statistici che dimostrano come un piccolo regno come quello Sardo, perennemente indebitato per le infinite guerre sostenute, fosse anni luce avanti il grande regno borbonico per quanto riguarda strade, ponti, scolarizzazione, marina mercantile, produzione per ettaro di terreno coltivato, produzione industriale ecc. ecc.
Anche la balla del brigantaggio come fenomeno partigiano contro gli invasori è, appunto, una balla colossale che nasce negli anni '70. Alcuni ricercatori hanno compiuto delle ricerche negli archivi dei carabinieri (una volta reali) che hanno ampiamente confutato questa tesi: i briganti erano delinquenti e basta.
Lo ripeto, finiamola con il buonismo ritrito alla ualter ueltroni: i Borbini di napoli erano dei poveracci, nella migliore delle ipotesi degli inetti.
I loro discendenti attuali sono un'altra cosa, ma questo, vivadio, non c'entra nulla con quanto abbiamo detto sin qui.
* "Regno delle Due Sicilie" sarebbe il caso di ricordare che una delle "Due" sicilie, quella vera, aspettava da anni l'occasione per staccarsi del regime borbonico e, probabilmente, anche senza garibaldi prima o poi lindipendenza l'avrebbe fatta da sola.
La Monarchia è la risposta per il nostro futuro!
Ce l'hai con me? Perchè senno mi hai letto male. Ti invito comunque a rispettare anche le idee altrui : non abbiamo bisogno degli storpiamenti di nome e simili (che sono patrimonio repubblicano) per far valere le nostre ragioni. Abbiamo la verità dalla nostra parte.


i Borboni delle Due Sicilie (poi ci torno su questo) hanno regnato malissimo e gli effetti della loro incapacità (da una parte) e del loro disinteresse per lo stato (dall'altra) è testimoniato da un'infinità di dati statistici che dimostrano come un piccolo regno come quello Sardo, perennemente indebitato per le infinite guerre sostenute, fosse anni luce avanti il grande regno borbonico per quanto riguarda strade, ponti, scolarizzazione, marina mercantile, produzione per ettaro di terreno coltivato, produzione industriale ecc. ecc.
L'indebitamento del Regno di Sardegna fu una scelta voluta dal Conte di Cavour che abbandonò la ricerca della parità, indebitando, per creare le infrastrutture necessarie alla nascita dell'industria. Fu una politica saggia che non fu perseguita dagli altri Stati italiani che infatti rimasero (e spesso sono ancora) al palo.
Anche la balla del brigantaggio come fenomeno partigiano contro gli invasori è, appunto, una balla colossale che nasce negli anni '70. Alcuni ricercatori hanno compiuto delle ricerche negli archivi dei carabinieri (una volta reali) che hanno ampiamente confutato questa tesi: i briganti erano delinquenti e basta.
Lo ripeto, finiamola con il buonismo ritrito alla ualter ueltroni: i Borbini di napoli erano dei poveracci, nella migliore delle ipotesi degli inetti.
Se gli archivi sono quelli dei RR Carabinieri non è che puoi pretendere di trovarci qualcosa di diverso, no?
Lo ripeto, finiamola con il buonismo ritrito alla ualter ueltroni: i Borbini di napoli erano dei poveracci, nella migliore delle ipotesi degli inetti.
Non ti fidare dei comunisti alla Walter Veltroni, Walter sta facendo a Roma quello che Cofferati sta facendo a Bologna ma in un altro modo: pugno di ferro in guanto di velluto.
lupocattivo