Ma la Bindi non aveva anche detto di essere contraria all'esenzione dell'ICI?Citazione da Intervento Principale di by CriticaLiberale
l'italia è piena di integralisti,cattolici e non....la bindi mi pare la più cauta....
Io della Bindi ho molta stima e rispetto, anche se ha votato No; anzi, forse soprattutto perché, andando a votare, ha dimostrato perlomeno autonomia di giudizio e coraggio, anche se la pensa diversamente da me.
Ragazzi, De Michelis è la peste nera.
Paolo Arsena, apprezzo la tua buona fede, ma renditi conto: richiedere da solo un congresso straordinario è un'iniziativa che sfiora il ridicolo. Te lo dico con molta amicizia, davvero.
Nel merito il progetto radicalsocialista è interessante, ma aspettate a vendere l'orso prima di averlo ucciso. Ve lo ricordate il Girasole, la lista PRI-PR-PLI alle europee...se son rose (è il caso dirlo), fioriranno. Coltiviamo rapporti (sul territorio! come giustamente dice il mio consulente politico personale echiesa: e dategli retta, che lui la politica la fa da una vita, e non solo su internet; perché è lavorando sul territorio che si creano contatti e ci si fa conoscere dalle persone e, se si è bravi, ci si fa pure apprezzare, non su internet!) guardiamo con interesse a quanto succederà, ma stiamo attenti: la teoria e le affermazioni di principio sono una cosa, la pratica politica e la realtà sono un'altra cosa. Io ho poca esperienza di politica attiva, ma questo credo di averlo capito.
E' stato faticoso reinserirsi fin dall'inizio in un progetto federativo del centrosinistra. Io che sto nelle Marche certe cose le ho viste e le ho sapute. Lo sapete che nel 2000 il PRI qui alle regionali si presentò da solo perchè fummo praticamente sbattuti fuori con la scusa che il PRI nazionale stava cambiando alleanze anche se il PRI marchigiano stava con la sinistra (e nel listino fu messo uno dell'UDEur, che all'epoca neanche esisteva)? Che nel 2001 l'MRE qui fu presente perché nel centrosinistra non ci vollero, nonostante avessimo appena fatto una scissione? Siamo riusciti a ricucire, non buttiamo via tutto.
La politica non è come giocare a Risiko. Certi rapporti non si possono buttare all'aria da un giorno all'altro. Gli SDI al limite possono anche permetterselo, se questo consente loro di riassorbire parte del Nuovo PSI e gli altri spezzoni sparsi sul territorio nazionale e di riorganizzarsi; e comunque, anche se sono un partito piccolo, non hanno i problemi di sopravvivenza che abbiamo noi. Hanno ancora cinquantottomila iscritti contro i nostri tremila iscritti, una presenza sul territorio relativamente capillare, riescono ancora a presentare le loro liste e spesso ad eleggere il loro consigliere regionale, provinciale o comunale. Per noi è già tanto riuscire a presentarle, le liste, e voi non avete idea di quanto sia difficile riuscire a far passare anche un semplice consigliere di un comune di medie dimensioni con noi. Quando si rendono conto che noi possiamo garantire ben poco girano al largo.
Noi dobbiamo stare attenti. E' stato fatto molto, abbiamo fatto grossi progressi rispetto a quando siamo nati, ma i personalismi sono sempre in agguato e rischiamo sempre di guastare tutto. Il nostro partito è un guscio di noce, e certe iniziative personali, anche se mosse da un sincero desiderio di portare beneficio al partito, rischiano di essere controproducenti.
Discutiamo, per carità (sicuramente nel nostro partito si sa ancora troppo poco di quel che avviene, è una nostra lacuna); ma evitiamo di assumere iniziative quando non sappiamo neanche bene come stanno veramente le cose. Alla ricomposizione della diaspora repubblicana si sta lavorando, ne sono convinto. Intanto facciamo la nostra parte nel partito: la porta è sempre aperta, teniamolo bene a mente.
A nessuno, soprattutto se repubblicano, abbiamo mai detto di no. Nel febbraio scorso, per fare un esempio, qui nelle Marche Alberto Berardi, ex segretario regionale del PRI, per molti anni consigliere comunale di Fano, che era rimasto nel PRI, ha lasciato il PRI e dopo qualche tempo è venuto da noi. Nessuno gli ha chiesto abiure o sconfessioni, ne siamo stati tutti ben felici; così come nessuno chiederebbe abiure e sconfessioni ai Bogi, ai Modigliani, agli Ossorio o ai Raffi.




), fioriranno. Coltiviamo rapporti (sul territorio! come giustamente dice il mio consulente politico personale echiesa: e dategli retta, che lui la politica la fa da una vita, e non solo su internet; perché è lavorando sul territorio che si creano contatti e ci si fa conoscere dalle persone e, se si è bravi, ci si fa pure apprezzare, non su internet!) guardiamo con interesse a quanto succederà, ma stiamo attenti: la teoria e le affermazioni di principio sono una cosa, la pratica politica e la realtà sono un'altra cosa. Io ho poca esperienza di politica attiva, ma questo credo di averlo capito.
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