Pagina 7 di 7 PrimaPrima ... 67
Risultati da 61 a 65 di 65

Discussione: 17 - Risorgimento

  1. #61
    Zarskoeselo
    Ospite

    Predefinito

    Cattaneo era favorevole a lasciare l'Austria nel lombardo-veneto. Cattaneo volevo una Repubblica Federale. Benché eletto deputato, non andò mai in Parlamento per non prestare giuramento alla Corona. Certo, questi preconcetti, non me lo rendono simpatico. Se noi monarchici ci comportassimo come Cattaneo, l'Italia sarebbe una ben misera realtà, ancor più misera e lacerata di quanto sia oggi.

  2. #62
    Monarchico da sempre !
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Località
    Italia
    Messaggi
    10,884
     Likes dati
    6
     Like avuti
    51
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Zarskoeselo Visualizza Messaggio
    Cattaneo era favorevole a lasciare l'Austria nel lombardo-veneto. Cattaneo volevo una Repubblica Federale. Benché eletto deputato, non andò mai in Parlamento per non prestare giuramento alla Corona. Certo, questi preconcetti, non me lo rendono simpatico. Se noi monarchici ci comportassimo come Cattaneo, l'Italia sarebbe una ben misera realtà, ancor più misera e lacerata di quanto sia oggi.
    Quoto caro Zarsko !

  3. #63
    Monarchico da sempre !
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Località
    Italia
    Messaggi
    10,884
     Likes dati
    6
     Like avuti
    51
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da realmax0 Visualizza Messaggio
    Per favore lasciamo stare la padania.................
    Anche questo è da quotare... Pietà !

  4. #64
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    I 60 anni della Costituzione
    La Repubblica Romana un ricordo sempre vivo

    Il coronamento dei sogni di Mazzini e Garibaldi avvenne a molti anni di distanza dalla loro morte e dopo che l’Italia fu martoriata e vilipesa dal fascismo

    di Luca Bagatin

    La Costituzione italiana compie quest’anno 60 anni e per quanto andrebbe oggi modificata per adeguarla ai tempi, ha garantito a noi tutti democrazia e civiltà grazie soprattutto al referendum del 1946 che sancì la proclamazione della Repubblica in Italia. Il coronamento dei sogni di Giuseppe Mazzini e di Giuseppe Garibaldi, avvenne infatti proprio a molti anni di distanza dalla loro morte e dopo che l’Italia fu purtroppo martoriata e vilipesa dal fascismo. Pur tuttavia, senza la loro guida politica e le loro battaglie risorgimentali, l’Italia, oggi, sarebbe certamente meno civile e meno democratica. Per comprenderlo meglio dobbiamo tornare al 9 febbraio del 1849, ovvero quando fu proclamata la Repubblica Romana sotto la guida del Mazzini che ne fu il il propugnatore ed ispiratore politico e grazie al valore militare ed al sangue versato dai garibaldini come Goffredo Mameli e dal popolo romano i cui moti insurrezionali fecero fuggire il Papa Pio IX a Gaeta. La Repubblica Romana, guidata dal triunvirato: Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini si dotò immediatamente di una Costituzione liberale la quale, agli Articoli I e II, stabiliva che la sovranità spettasse unicamente al Popolo, il quale si dava per regola tre principi fondamentali: l’eguaglianza, la libertà e la fraternità senza riconoscere alcun privilegio di casta o di titolo nobiliare.

    In tutto il Documento si può notare come essa ricalcasse perfettamente i principi della Costituzione democratica degli Stati Uniti d’America redatta alla fine del ’700, ovvero quanto gli USA avevano scacciato il tirannico regime monarchico inglese. Inoltre si può notare quanto fosse liberale e tutt’altro che antireligioso lo spirito di tale Costituzione, la quale, all’Articolo VIII dei Principi Fondamentali stabiliva che al Papa sarebbero comunque state concesse tutte le “guarentigie necessarie per l’esercizio indipendente del potere spirituale” e, all’Articolo precedente, si stabiliva la piena libertà religiosa dei cittadini della Repubblica. Oggi certa storiografia clericale tende a descrivere i risorgimentali mazziniani di allora come dei “briganti atei ed antireligiosi”. Nulla di più falso e calunnioso, al punto che lo stesso Giuseppe Mazzini ha sempre fatto riferimento nei suoi scritti e discorsi a Dio, inteso come Divinità universale antidogmatica, al di sopra di ogni Potere costituito. Nella fattispecie la bandiera della Repubblica Romana: il tricolore verde, bianco e rosso, recava al centro la scritta “Dio e Popolo” (che per molti versi ricorda l’iscrizione posta sul Dollaro statunitense “In God We Trust”, adottato circa un secolo dopo, ovvero nel 1956), per rimarcare la fede mazziniana e repubblicana nel Popolo sovrano e nella Divinità Universale (e ciò ci rimanda per moltissimi versi al teismo illuminista e volteriano), la quale non può ritenersi privilegio esclusivo della Chiesa cattolica e del Vaticano.

    La Repubblica Romana durò solamente cinque mesi, soffocata nel sangue il 3 luglio 1849, dopo un mese di assedio, dai soldati francesi di Napoleone III alleati con il Papa. Pur tuttavia essa fu un evento storico fondamentale e di svolta nelle lotte risorgimentali per l’unità d’Italia nonché per gettare il seme della speranza verso la creazione di uno Stato laico, civile e repubblicano. Uno Stato libero dall’influenza della Chiesa e di Casa Savoia, entrambe ree di aver gettato gli italiani, specie i popolani e le classi sociali meno abbienti in generale, nel più nero sottosviluppo. Oggi, a scuola, di tutto ciò si insegna poco o nulla ed è normale che, raggiunta l’età adulta, si sia poco consapevoli non solo della propria storia e quindi delle proprie origini, ma anche dei propri diritti e doveri. Se, quantomeno nella scuola pubblica, ovvero in quelll’istituzione per la quale i mazziniani si batterono con maggiore tenacia per garantire a tutti l’elevazione intellettuale, morale e spirituale, si studiasse la Costituzione della Repubblica Romana e i “Doveri dell’Uomo” di Giuseppe Mazzini, sono certo che molti giovani comincerebbero a diventare veramente consapevoli del ruolo politico attivo che ricoprono nella società. La politica italiana di oggi fa veramente ribrezzo e non mi stancherò mai di ripeterlo. La classe politica che siede in Parlamento è, per la maggior parte, totalmente incolta sia sotto il profilo intellettuale che morale.

    La Costituzione della Repubblica andrebbe certamente rivista ed adeguata ai tempi, come abbiamo scritto all’inizio di quest’articolo, ma, come farlo con coloro i quali preferiscono fare accordi sottobanco e, di fronte agli elettori, insultarsi a vicenda come fossimo nella più malfamata delle osterie? Un’Assemblea Costituente urge, come nel 1946, per uscire dal nuovo fascismo nel quale siamo entrati da un quindicennio a questa parte. Prima i cittadini-elettori e soprattutto i giovani elettori prenderanno coscienza del proprio ruolo attivo in una democrazia repubblicana e prima usciremo dal pantano nel quale ci siamo cacciati. Lo spirito della Repubblica Romana non è morto né morirà mai. Vediamo di ricordarcelo e di agire di conseguenza. Per il bene nostro e dell’Italia intera.

    tratto da http://www.opinione.it/pages.php?dir...33&id_art=1411

  5. #65
    Monarchico da sempre !
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Località
    Italia
    Messaggi
    10,884
     Likes dati
    6
     Like avuti
    51
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da nuvolarossa Visualizza Messaggio
    I 60 anni della Costituzione
    La Repubblica Romana un ricordo sempre vivo

    Il coronamento dei sogni di Mazzini e Garibaldi avvenne a molti anni di distanza dalla loro morte e dopo che l’Italia fu martoriata e vilipesa dal fascismo

    di Luca Bagatin

    (...)

    La Repubblica Romana durò solamente cinque mesi, soffocata nel sangue il 3 luglio 1849, dopo un mese di assedio, dai soldati francesi di Napoleone III alleati con il Papa. Pur tuttavia essa fu un evento storico fondamentale e di svolta nelle lotte risorgimentali per l’unità d’Italia nonché per gettare il seme della speranza verso la creazione di uno Stato laico, civile e repubblicano. Uno Stato libero dall’influenza della Chiesa e di Casa Savoia, entrambe ree di aver gettato gli italiani, specie i popolani e le classi sociali meno abbienti in generale, nel più nero sottosviluppo. Oggi, a scuola, di tutto ciò si insegna poco o nulla ed è normale che, raggiunta l’età adulta, si sia poco consapevoli non solo della propria storia e quindi delle proprie origini, ma anche dei propri diritti e doveri. Se, quantomeno nella scuola pubblica, ovvero in quelll’istituzione per la quale i mazziniani si batterono con maggiore tenacia per garantire a tutti l’elevazione intellettuale, morale e spirituale, si studiasse la Costituzione della Repubblica Romana e i “Doveri dell’Uomo” di Giuseppe Mazzini, sono certo che molti giovani comincerebbero a diventare veramente consapevoli del ruolo politico attivo che ricoprono nella società. La politica italiana di oggi fa veramente ribrezzo e non mi stancherò mai di ripeterlo. La classe politica che siede in Parlamento è, per la maggior parte, totalmente incolta sia sotto il profilo intellettuale che morale.

    (...)
    tratto da http://www.opinione.it/pages.php?dir...33&id_art=1411

    Caro nuvolarossa, ma l'amico Bagatin dove l'avete scovato ?

    Non dico nulla sul conto del Papa e dello stato della Chiesa del 1849, ma avrei molto da ridire sull'affermazione di questo sprovveduto, che vuole farci passare per nozioni storiche delle bufale...

    Nel 1849, il Regno di Sardegna retto dalla Monarchia Sabauda, era lo stato italiano più evoluto. In esso, la Costituzione e la Democrazia erano operative fin dal 4 marzo 1848. Le classi più numerose (o meno abbienti) erano tenute in considerazione dallo stesso sovrano NEI FATTI e non nelle parole. La libertà di culto era sancita, come il diritto all'istruzione. Addirittura un'embrione di sindacato dei lavoratori era operante in liguria a protezione dei lavoratori portuali ecc. ecc.

    Viene da chiedersi quali ignoranti o ideologicizzati abbiamo in Italia oggi per girnalisti !

    Veramente incredibile !

 

 
Pagina 7 di 7 PrimaPrima ... 67

Discussioni Simili

  1. Risorgimento ed Europa
    Di Cuordy nel forum Storia
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 25-01-12, 23:56
  2. Sul Risorgimento
    Di Marlies nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-09-11, 15:41
  3. Il risorgimento
    Di Nazionalistaeuropeo nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 11-09-11, 00:46
  4. Sul risorgimento
    Di L'idraulico (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 57
    Ultimo Messaggio: 14-07-08, 12:38
  5. Risorgimento Italiano o Risorgimento Giudaico?
    Di OLTRE LA MORTE nel forum Destra Radicale
    Risposte: 36
    Ultimo Messaggio: 24-06-07, 20:24

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito