Curiosando qua e la tra i nuovi estimatori del Presidente della Camera, non posso fare a meno di trarne queste conclusioni.
Fini piace a chi non è mai stato di destra, piace a quel mondo radical-chic formato da intellettuali, artisti e personaggi dal portafoglio gonfio che amano atteggiarsi ad alternativi. Piace a tutto quel mondo falso buonista e politicamente corretto che detiene il monopolio della cultura in ogni sua declinazione. Gli attestati di stima, provenienti da questi ambienti, confermano questa tesi e Fini ne va fiero. Anche la sua fondazione,Fare Futuro, ha preso questa strada dando un'impronta snob al proprio magazine che fa il verso a "Repubblica" ed ai suoi inserti. Non c'è che dire, se non che il tutto suona alquanto in modo distorto in una sorta di lamento inascoltabile. Il finto libertarismo di cui si ammantano i seguaci dell'ex presidente di AN, non è altro che uno scopiazzamento di quell'intruglio di falsi ideali che la sinistra italiana ha nel suo dna. Non parlo di comunisti o di coloro che, seppur lontani mille anni luce dai miei ideali, meritano rispetto, ma di coloro che mischiano il proprio ruolo privilegiato in società con ciò che in relatà è lontanissimo da loro. E' solo atteggiamento, interesse e nulla più.
Fini non piace a coloro che non amano cambiare il colore della propria camicia al momento opportuno, film purtroppo già visto, e a coloro che hanno usato il secchio,il pennello e la colla.Non piace, Fini, a chi mantiene nella propria memoria il proprio passato senza sbandierarlo ma custodendolo senza rinnegarlo; non piace a chi ha ancora dei principi e dei valori ben saldi, non negoziabili, non barattabili. Poteva fare molto, Fini, poteva, poteva........




Rispondi Citando
