TREMONTI: SODDISFATTO PER GIUDIZIO FMI SU RIPRESA ECONOMICA


Il Fondo Monetario Internazionale promuove la finanziaria 2006 e formula buone previsioni sui conti pubblici italiani. È avvenuto oggi nel corso della visita di calendario dell’FMI, il cui capo delegazione Leipold ha affermato che il Fondo ritiene raggiungibile l’obiettivo di un rapporto deficit/Pil al 4,3%, anche se si mantengono riserve sull’obiettivo del 2006, fissato al 3,8%.

Il Fondo vede poi "segnali positivi sempre più incoraggianti" per l’economia italiana: la ripresa economica è in atto, il Pil quest’anno crescerà dello 0,2%, contro una previsione di crescita zero dei mesi scorsi. Per il 2006 la crescita attesa è dell’1,6%. La delegazione dell’FMI ha sottolineato come la manovra finanziaria per il 2006 e le operazioni di correzione sul 2005 apportate in questi giorni siano "responsabili", anche se è necessario che "la Finanziaria esca dal Parlamento più forte di quanto è entrata". E le misure messe a punto, aggiungono i delegati FMI, vanno nelle direzione giusta.
Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha commentato: "La ripresa in atto e’ qualcosa di piu’ di un ciclo positivo. C’e’ una reazione strutturale in corso". "Il governo conferma il proprio impegno a tenere i conti pubblici sotto controllo. Ho letto nei giorni scorsi parole di tipo ’conti fuori controllo’, francamente credo che con questa finanziaria, con questi interventi, con queste valutazioni questo tipo di vocabolario va messo in archivio". Tremonti, ha quindi rilevato di avere, sull’andamento a medio-lungo termine dell’economia italiana, una posizione diversa rispetto al Fmi. "La forza dell’economia e’ maggiore" di quella rilevata dalle statistiche e dalle stesse previsioni del Fondo monetario nel lungo periodo, ha detto, dichiarandosi "convinto che la dinamica delle imprese italiane e’ positiva e indica una reazione strutturale. Certo, i fattori esterni hanno una influenza sostanziale, come ad esempio, il petrolio. Ma per quanto riguarda l’economia italiana la mia impressione e’ che il messaggio di criticita’ e’ arrivato e che la reazione e’ in corso".

2/11/2005
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