Originally posted by Kornus
È semplice rispondere a tutto questo: la lotta par l'unità d'Italia è stata fatta da meno del 5% del cosiddetto "elettorato", in trentino dopo l'annessione la maggioranza era ancora nostalgica degli Asburgo......
Ora mi chiedo: è necessario per forza fare come Forza Italia/DS e andare avanti solo a sondaggi, magari candidando manichini col cerone in faccia, o non è forse meglio seguire contenuti e ideali forti?
Vogliamo sguazzare nello Status Quo come porci schifosi, o lottare frontalmente contro di esso per cambiarlo a nostra immagine?
Il popolo, da che mondo è mondo, è pecora, a prescindere da qualsiasi sistema politico, e la democrazia è una finzione per dargli l'impressione di essere sovrano (manuale di Scienze Politiche)......
Io non vedo in Sardinnya buoni Italiani, ma Sardi indifferenti, gente a cui non gli può fregar di meno ne dell'Italia, ne di Sardinnya.... I voti dati ai partiti italiani non sono per convinzione, ma per clientela, o passività, perchè "lo fanno gli altri". Le manifestazioni di fedeltà alla "patria italiana" sono qualcosa di riservato a militari fascistoidi, funzionari che vanno per fare presenza, ex partigiani in via d'estinzione, ecc...... Quanti? L'1, il 2%?
Il malcontento contro Roma è presente, e forte, eccome, solo che non si traduce in lotta di liberatzione Natzionale semplicemente perchè come possibilità non viene tenuta in conto!
Ora, il compito degli Indipendentisti è molto più semplice di quanto si creda: non bisogna convertire, ma semplicemente dare un partito a questa gente! Far vedere che ci siamo e per loro combattiamo!
Inquadrare la protesta e MONOPOLIZZARLA!
Come?
Da un lato, creare una realtà alternativa, antisistema, che attraverso un Network fatto di Tzentros de Attividade, Governi Provvisori, militanti che penetrino nelle parrocchie, nei sindacati, nei Boy Scout, nelle scuole, in Internet, creino una gioventù combattiva e sanamente impregnata di Natzionalismo Sardo, da scagliare nelle strade contro lo Stato Italiano e i suoi fiancheggiatori, parlo di Kale Borroka, o lotta di piazza...... È lo stesso metodo che adottarono i nazionalisti Baschi e Catalani quando in quelle terre vi era una situazione simile a quella Sarda!
Contemporaneamente a questo creare una dirigenza politica che dosi a dovere massimalismo e moderazione (scagliare la pietra e poi scusarsi, dichiararsi preoccupati per la situazione e nello stesso tempo soffiare sul fuoco), sentimento e cinismo, Patria e Mercato........
È nostro interesse fare dell'Italia un mostro e addossarle tutti i mali attuali della nostra isola, divenendo così portavoce indiscussi del malessere presente! Una propaganda dura con manifesti che demonizzino violentemente l'avversario (i partiti italiani), di stampo "populistico", non sarebbe nemmeno male!
Polarizzare, sostituire alla divisione Destra - Sinistra quella Sardi -Traditori/Servi degli italiani......
Per questo ti do ragione che qualsiasi manifestazione fatta al fianco di partiti e movimenti italiani nuoce alla causa, in quanto ci getta immediatamente nello stesso calderone di quelli.......
Vi è nella tua analisi, inoltre, una sottovalutazione totale del fuoco che cova sotto la cenere, del maleseere represso o sfociante in manifestazioni di violenza spicciola, che potrebbe essere inquadrato e reso politico......
Per me l'Indipendentismo pecca semmai di mordente, è troppo moderato, non fa scandalo, non irrita benpensanti e salotti, non costituisce insomma un "pericolo pubblico" per l'Italia, cosa che porta il Sardo qualunque a non votare o a mettere la croce su partiti di protesta italiani......
È su questa protesta soffusa che mi concentrerei, su questo potenziale 20%, prima di dare l'attacco ai moderati......
Bella Kò, moderadu comente sempre...




Rispondi Citando
