Anche questo è vero...Testo originale scritto da Emiliano
No la Francia paga il suo colonialismo assurdo, come lo stanno pagando gli U$A.....questo no?![]()


Anche questo è vero...Testo originale scritto da Emiliano
No la Francia paga il suo colonialismo assurdo, come lo stanno pagando gli U$A.....questo no?![]()
Guarda caso i paesi ad avere piu grossi problemi razziali sono Francia, Olanda e GB....i primi paesi colonialisti del mondo.
Noi li avremo, ma di natura diversa. Da noi non rivendicheranno integrazione, ma prevaricazione.


Mah...di mio sono piuttosto refrattario a elucubrare o condividere ipotesi complottistiche, però è un giusto spunto di riflessione. Che ci sia stato uno specifico intervento amerigheno per "dar fuoco alle polveri" penso sia una ipotesi piuttosto remota, tuttavia una occulta sollecitazione per montare la riuvolta e incrementare sia il numero dei rivoltosi che l'acredine degli episodi non è che sia imporobabile.Testo originale scritto da Drieu
Ma a chi giova questa guerra civile francese?
Non vorrei essere complottista e non sto dicendo che è una cospirazione ordita a priori ma è oggettivo
che a giovarne sono gli stati uniti
La Francia si era opposta fermamente alla guerra in iraq e voleva condurre una politica di avvicinamento dell'europa ai paesi arabi e islamici...
e oggi vede il proprio paese violentato dagli arabi e dagli islamici...
è come in cecenia dove il conflitto russo-ceceno esiste ed è di vecchia data ma è fomentato dagli americani che vogliono una russia debole e propria alleata (o direi suddita).
Non vorrei che la CIA gettasse fuoco come sa fare (vi ricordate quando in venezuela quell'agente CIA fu scoperto a sparare dai tetti?) per creare una nuova yugoslavia:
europa frazionata, creazione di stati islamici e così via
Chi potrebbe trarre vantaggio da questa situazione? Beh, gli amerrigani potrebbero trarre un vantaggio a breve termine, come traggono vantaggio ogni volta che per svariate cause la vecchia Europa perde colpi, forza, autorevolezza, libertà.
Guadagneranno miliardi i produttori di armi, gli installatori di allarmi, le agenzie di vigilantes privati e non da ultime le case costruttrici di automobili, visto che diverse dovranno essere rimpiazzate....
A lungo termine credo che nessuno trarrà dei vantaggio dall'eventuale aggravarsi della situazione: ai ricchi non resterà un buoiolo per spendere i loro miliardi messi al sicuro in svizzera, per la gente normale non resterà nessuna buona ragione per non andarsene da uno scenario di macerie fumanti. Se la cosa continua gli altri paesi europei hanno ben poco da ridere, per primi noi: l'Europa occidentale è intensamente infestata da immigrati che non vedono l'ora di sfogare la loro rabbia per un mondo che si erano immaginati fosse l'albero della cuccagna e invece non è il paradiso, non è strutturalmente in grado di poterli accettare. Sono animati da invidia per chi ha costuito una vita migliore della loro, da odio per i bianchi, da disprezzo per tutto ciò che è simbolo della nostra civiltà e che li ha emarginati in quanto inassimilabili, come qualcuno più lungimirante di altri ha sempre chiaramente preannunciato (per anni che ha visto nell'immigrazione un cancro mortale era un farneticante e ottuso razzista...).
Questo tipo di accadimenti è l'unico sbocco possibile che le scriteriate, scellerate, irresponsabili, criminali politiche immigratorie praticate dai governi europei rendono possibili.
Il conflitto non più sociale ma razziale è il triste scenario futuro che si prospetta dinnanzi a noi, fino ad ora unici cervelli politici in grado di avere una nitida visione del tempo che verrà.
La rivolta delle periferie parigine è diventata delle periferie francesi e sta diventando delle città francesi. Sarà assolutamente determinante vedere che reazione la Francia metterà in atto, se sarà in grado di arginare la devastazione prima che diventi la rivolta delle periferie europee, prima che sia la rivolta degli immigrati contro gli autoctoni, che qualcuno cerca di travestire malamente da querelle ricchi vs poveri, prima che assuma i contorni di una guerra civile su scala mondiale, guerra la cui vittoria difficilmente arriderà a noi se le cose non cambiano alla svelta, se ogni europeo non prende coscenza di se e il coraggio di combattere come tante volte è stato lungo la storia.
Mi sembra evidnte che in un non più eventuale ma prossimo scontro razziale i militanti politici con una chiara coscienza identitaria potranno essere i soli in grado di combattere per la preservazione del nostro mondo e della nostra civiltà, al massimo ci sarà qualche gioielliere che brandirà una carabina nel vuoto se non ridicolo tentativo di tutelare i suoi privilegi.
Cerchiamo di parlare con la gente, di far comprendere che tipo di scontro si sta verificando e che tipo di guerra si prospetta all'orizzonte, va sfruttata la notorietà mediatica degli eventi francesi per dare la sveglia alla gente, far rendere conto chi non capisce un cazzo perchè è ottenebrato da messaggi falsanti che l'immigrazione è un male assoluto, che l'integrazione è assolutemante impossibile, che la convivenza è inattuabile, che la permanenza degli immigrati a casa nostra altro non potrà produrre se non scontro di civiltà, uno scontro all'ultimo sangue di cui per ora troppo pochi si rendono conto.