Certamente sì, anche se bisogna ricordare che l'odio verso gli ebrei, come verso chiunque, non ha mia fatto parte del messaggio cristiano, per ci se in passato vi sono stati episodi, sono stati deprecabili. Bisogna però tenere presente anche quella che era la cultura dominante nel passato, prima di giudicare gli antenati come cattivi. Anche l'accondiscendenza della Chiesa, va vista in quest'ottica, sebbene non è proprio vero che la Chiesa odiava gli ebrei, dato che ci sono testimonianze antiche ed autorevoli di provvedimenti finalizzati a garantire loro libertà di culto e protezione da parte dei governi temporali.Originally posted by antonio
prima l'odio per gli ebrei era assai conslidato nelle teorizzazioni di una parte non irrilevante e di vertice della Chiesa...ora non piu'...
dei Trionfi, magari sulla carne degli infedeli, non credo si possa menr vanto..
il cristianesimo non e' trionfalismo, non e' l'esaltazione el successo o del prevalere di questo su quello..
discutibile e' invece voler imbottigliare lo Spirito Santo, come alcuni fanno con l'aria di NApoli...
lo Spirito soffia dove vuole...non dove vogliono il Papa, i vescovi, i fedeli..
e ha soffiato sulla Chiesa inducendola a maodificare taluni suoi giudizi secolari sugli ebrei ad esempio, e a rivedere , conseguentemente, la propria condotta al punto di chidere scusa per le sofferenze inflitte..
e voi in questo non ci vedete l'azione dello Spirito Santo?
Comunque, grazie a Dio, oggi c'è Nostra Aetate.
Si deve tenere presente poi ancora un'ultima cosa: Giovanni Paolo II ha compiuto un gesto sublime, che era ordinario nella Chiesa, come ricordò il card. Ratzinger, e profondamente umile,in questo maestoso. Però, non ha chiesto scusa per colpe della Chiesa, come se fosse la Chiesa (che ricordiamolo, è Cristo stesso!) ad avere commesso delle colpe. Ha chiesto scusa per le colpe personali degli uomini, che hanno agito male, in nome della Chiesa. Altrimenti il discorso è impossibile.
E' purtroppo uno dei cavalli di battaglia del progressismo, rendere la Chiesa colpevole e peccatrice (come per Lutero), per potere affermare che essa è solo una società umana, e come tale, suscettibile di errore, evoluzione, cambiamento, modifica, soppressione, in nulla vincolata da cose fisse, al fine di potere propagandare qualsivoglia idea, senza potere essere censurati in alcun modo, ne corretti.
Non commettiamo anche noi lo stesso deprecabile errore.


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