Ectomorfo
Mesomorfo
Endomorfo






l'idea (balenata alcune volte in questo forum) non è del tutto nuova e qualcun altro ci ha pensato autonomamente:
"The idea that these general body-types may correlate with general psychological types did not originate with Sheldon. In general outline it resembles ideas found, for instance, in the tridosha system of Ayurveda, The Republic of Plato, and propounded in the twentieth century by George Gurdjieff. In addition, Friedrich Nietzsche says that 'nature... distinguishes three different physiological body types', which correspond to a Republic-esque hierarchy" (Somatotype Wiki)
ovviamente allude al solito passo dell'Anticristo: "In ogni società sana si distinguono tre tipi di gravitazione in senso fisiologico, che si condizionano l'un l'altro, ognuno con la sua propria igiene, il suo proprio àmbito di lavoro, il suo proprio sentimento di maestria e di perfezione. La natura, non Manu, separa le persone di natura prevalentemente spirituale da quelle in cui domina la forza muscolare e un temperamento forte e da quelle del terzo tipo, che non si distinguono né per l'una né per l'altra, i mediocri, le ultime come maggioranza, le prime come élite"
Ultima modifica di Troll; 02-11-12 alle 22:21


per inciso un aspetto che definirebbe il famigerato tipo nordico oltre al solito biondismo e alla forma allungata del cranio è la corporatura longilinea (da non confondere con una magrezza macilenta che ne è invece una deviazione patologica) abbinata ad un'alta statura; i teorici della razza erano spesso cultori della costituzionalistica, che in effetti sconta oggi il discredito caduto su ciò che in genere postula legami fra psiche e corporeità (anche se poi il biologismo rientra dalla finestra con la genetica e le neuroscienze)
![]()


Naturalmente non bisogna necessariamente cedere alle ipnotiche allusioni autoreferenziali di Troll se è vero che un animo ed una psiche sacerdotale può incarnarsi nella apparente espansiva bonomía di un tipo orientato verso un senso del divino promiscuo e indifferenziato
quanto in un cerebrale ed autocontrollato ascetico teso a percepire l'aspetto normativistico e irascibile del vecchio Dio padre:
![]()




chiedo scusa se adesso ce l'ho a tiro in inglese ma non ho voglia di alzarmi dalla poltrona e prendere la Metafisica del shessho in italiano perché sono cerebrotonico (infatti giustamente ho parlato di bocchini come spiegava l'ebreo di The Believer in perfetta sintonia con le riflessioni del nostro Enea)
"In effect it is spiritual manliness that, even though only obscurely, excites and awakens the absolute woman; in the extreme case this manliness, beyond that of a warrior or ruler, leads even to the supernatural. We shall deal later on with the metaphysical as well as the existential side of such a case. An example created by art, Oscar Wilde's Salome is illustrative. Salome does not see the centurion struck with love for her, who offers her everything and in the end kills himself for her. She is fascinated by Jokanan, the prophet and ascetic. She, the virgin, says to him, "I was chaste and you have defiled me; I was pure and you have filled my veins with fire. ... What shall I do without you? Neither the rivers nor the grat lakes will ever again extinguish the fire of my passion."
è la virilità spirituale che attizza Salomé, mica quella del nerboruto uomo d'azione, è così che si forgiano i miti e le cazzate a cui intere generazioni crederanno (se va bene)
Ultima modifica di Troll; 02-11-12 alle 22:41


Piuttosto volevo chiederti, la magrezza macilenta cui facevi allusione prima era quella per esempio considerata da Romualdi come espressione di un tipo semitico o camitico ( ricordo a malapena il riferimento al tizio magrissimo, altissimo e con orecchie a sventola, insomma qualcosa alla Gad Lerner per intenderci)?




è l'idea di Enea, devo dire però che Günther apprezzava relativamente il tipo snello araboide più armonioso ("L'idea che i tratti ereditari orientalidi, o quelli di un misto camitico-orientalide, diano un aspetto "nobile" o addirittura "aristocratico", è diffusa fra gli stessi ebrei. Il tipo ideale del "nobile", secondo il punto di vista ebraico, rintracciabile anche nei quadri di pittori ebrei, dimostra generalmente i tratti somatici della razza orientalide. Ci si può anche accorgere che una donna o una ragazza che viene descritta da ebrei o da non-ebrei come una "bella ebrea"" - Rassenkunde des jüdischen Volkes) rispetto al tipo armenoide tarchiato; quanto al tipo camitico c'è tutta una singolare apologia sempre relativa però al contesto ("È una vera e propria Herrenrasse che, in ragione delle sue inclinazioni caratteriali, si è imposta come classe nobiliare dominante al di sopra di molte stirpi negroidi africane" - ibidem; tra l'altro ascriveva a questa razza la civiltà egizia, che invece secondo me è mediterranea tout court)
questo a proposito dell'astratta estetica güntheriana; di fatto poi la propaganda del Terzo Reich visualizzava figure più vigorose e massicce
Ultima modifica di Troll; 02-11-12 alle 22:58