NO!


NO!


da liberale nazionalista voterò NO
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


In Origine Postato da LIBERAL_
Il centrosinistra pensava di poter accalappiare qualche elettore leghista inserendo decine di materie nella parte riguardante la legislazione concorrente![]()
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La sinistra è autonomista, preferisce un comune che si fa i cazzi suoi a uno stato con "l'interesse nazionale" (brrr, fascistissimo).


Io voto no perchè questa riforma aggiunge più burocrazia, più costi e non vedo particolari vantaggi.In Origine Postato da sickboy
è bestiale come molti elettori di centro-sinistra voteranno NO solo perchè questa riforma è del centro-destra.
Infatti chi vota sì lo fa solo per ideologia o perchè, per l'appunto, è fatta dal centrodestra.


Non ho minimamente sollevato la questione dell'interesse nazionale. Ho parlato di malfunzionamento istituzionale (comprovato dalla congestione alla consulta) provocato dallo spostamento nella legislazione concorrente di alcune materie. Cosa c'entra l'interesse nazionale?In Origine Postato da yurj
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La sinistra è autonomista, preferisce un comune che si fa i cazzi suoi a uno stato con "l'interesse nazionale" (brrr, fascistissimo).


di solito incito all'astensione ma mi sa che a 'sta botta vado a votare e voto NO.


Voterò NO.
È un papocchio e merce di scambio, non una riforma costituzionale.


voterò NO come ho votato NO all'altro


Se lo dicono i vescovi che non è solidale allora bisogna votare NO.....![]()
Il monito della Cei: "La devolution
è una riforma controversa"
ASSISI - Una riforma "assai controversa", che comporta cambiamenti di governo "ancora non chiari". Da qui al referendum, dunque, perche "ora la parola passa agli elettori", dovrà svilupparsi un "pacato ma profondo dibattito. Questa la sostanza della nota sulla riforma della seconda parte della Costituzione diffusa oggi dalla Sir, l'agenzia di stampa promossa dalla Cei. Dopo l'approvazione della devolution, i vescovi italiani, rimarcano l'esigenza "che in ambito sanitario il federalismo sia solidale e preveda meccanismi di eventuali perequazioni tra le regioni".
"Si tratta - ha sottolineato Mons. Giuseppe Merisi della Commissione episcopale per la sanità - di un'esigenza che nasce dalla base e che noi facciamo presente nel rispetto per le competenze delle istituzioni civili a ciò collegate".


Votero NO ad una riforma pasticciata, scritta male da gente che non sa scrivere neanche le leggi normali...