«Basta con le insolenze verso il cardinale Ruini e la Chiesa italiana. La pazienza dei cristiani è finita». È lo sfogo di Pierluigi Castagnetti, capogruppo della Margherita alla Camera, contro il leader dei radicali Daniele Capezzone e quello dei socialisti Enrico Boselli, uniti nel condannare l'intervento del presidente della Conferenza episcopale, Camillo Ruini, da Assisi, considerato da entrambi un'intollerabile ingerenza da parte del Vaticano negli affari dello Stato.
Mentre già si consumava una feroce polemica sull'aborto e la pillola Ru486 le parole di Ruini in difesa del Concordato (poi confermate esplicitamente dal segretario generale, monsignore Giuseppe Betori, che ha detto chiaro «il Concordato non si tocca») riaprono un altro fronte caldissimo nello scontro fra laici e cattolici all'interno dell'Unione. E non piace neppure l'allusione di Ruini alle «pallottole di carta» con le quali si vorrebbe far tacere il mondo cattolico.
Boselli attacca sostenendo che Ruini «si comporta da vero capopartito».
Poi fa nomi e cognomi puntando il dito contro la Margherita. «Constato che in occasione del referendum sulla procreazione assistita Francesco Rutelli, leader della Margherita, si è trovato in perfetta sintonia con le posizioni espresse dal cardinale Ruini - dice Boselli -. Aggiungo che da parte di Rutelli non c'è stata la pur minima riserva nei confronti del fatto del tutto straordinario che venisse data da parte delle gerarchie ecclesiastiche addirittura un'indicazione agli elettori su come comportarsi nelle urne».


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