orazio, ottimo.
meriti una birra
orazio, ottimo.
meriti una birra
Sono astemio.Testo originale scritto da Guido Keller
orazio, ottimo. meriti una birra
E contro ogni droga, anche la birra.
vabè. se vedemo alla fontanella alloraTesto originale scritto da Orazio Coclite
Sono astemio.
E contro ogni droga, anche la birra.
Ar nasone.Testo originale scritto da Guido Keller
vabè. se vedemo alla fontanella allora
tanto per rimanere in tema...Testo originale scritto da Orazio Coclite
Ar nasone.


D'accordissimo che il revisionismo dovrebbe stare ben lontano dalla politica...Testo originale scritto da Orazio Coclite
Considerazioni sparse:
- Il revisionismo olocaustico è una battaglia molto più importante di quello che può sembrare, ma, a differenza di quanto auspicato più volte qui dentro e dai soliti noti, è una battaglia che va fatta nei modi e nei tempi prescritti, quindi fuori da ogni logica partitica o di schieramento politico. Perché, come anche aveva correttamente spiegato poco tempo fa il forumista Alberico, agendo senza usare il cervello si finisce per fare più danni che altro; soprattutto in una questione della delicatezza di un cristallo di Boemia come questa del revisionismo olocaustico. Quindi l'unica speranza per l'affermazione della verità in campo storico è affidata a un lavoro che deve essere svolto in ambito culturale, la politica da questa storia dovrà sempre rimanere ben distante.
Il problema è nel fatto che proprio la politica si sta avvicinando al revisionismo, e con un nodoso randello in mano.


Strano che tujtti questi mandati d'arresto che vagavano da anni stiano arrivando a segno in pochi giorni...Testo originale scritto da heidric
IRVING ARRESTATO IN AUSTRIA
Lo storico britannico David Irving, "negazionista" dell'Olocausto, e' stato arrestato venerdi' scorso in Austria in esecuzione di un ordine di cattura emesso a suo carico nel 1989. L'uomo e' stato intercettato durante un controllo di routine su un'autostrada in Stiria, nel sud del paese. La magistratura viennese aveva emesso l'ordine di arresto nel novembre 1989 per apologia del regime di Adolf Hitler, ha confermato il portavoce del ministero dell'interno, Rudolf Gollia, dopo che la notizia era stata pubblicata da sito Internet dello storico revisionista.
porca troia ora siamo apposto![]()
Mi sa che è scattata una vera e propria offensiva: arrestare i personaggi di spicco del revisionismo, con funzione paradigmatica ed esemplare.


Concordo in pieno, come al solito, con Orazio.Testo originale scritto da Orazio Coclite
Considerazioni sparse:
- Il revisionismo olocaustico è una battaglia molto più importante di quello che può sembrare, ma, a differenza di quanto auspicato più volte qui dentro e dai soliti noti, è una battaglia che va fatta nei modi e nei tempi prescritti, quindi fuori da ogni logica partitica o di schieramento politico. Perché, come anche aveva correttamente spiegato poco tempo fa il forumista Alberico, agendo senza usare il cervello si finisce per fare più danni che altro; soprattutto in una questione della delicatezza di un cristallo di Boemia come questa del revisionismo olocaustico. Quindi l'unica speranza per l'affermazione della verità in campo storico è affidata a un lavoro che deve essere svolto in ambito culturale, la politica da questa storia dovrà sempre rimanere ben distante.
- In questo momento così drammatico per i destini d'Europa, che da una parte viene invasa da frotte allogene e dall'altra ha la sua autonomia limitata trovandosi così ridotta a mero burattino i cui fili vengono mossi altrove, non ho francamente grandi soluzioni da dare, ma mi limito a ripetere quanto già scritto in precedenza, ossia che bisogna assolutamente cercare di rompere con gli schemi preconcetti e di andare oltre le gabbie ideologiche che spesso siamo noi i primi a cucirci addosso. Come il fenomeno Lega - agli esordi intendo, non oggi - ha ampiamente dimostrato oggi possono vincere solamente realtà all'apparenza nuove, slegate dai vecchi schemi e che soprattutto sappiano parlare il linguaggio semplice della gente.
L'agire deve essere conformato ai tempi che viviamo: camaleontismo (da leggersi in senso buono, non certo come 'infiltrazione'!), trasversalità, rinuncia ai simboli e agli stereotipi, nuove sintesi, gruppi e comunità militanti che sappiano agire nel locale, ritornare a comunicare con la gente e, cosa più importante di tutte, porre al primo posto la battaglia culturale, la formazione del militante. Se guardiamo al passato vediamo che a parti rari casi, sovente solo chi ha avuto un'adeguata impostazione culturale è riuscito con gli anni a mantenersi saldo sulle proprie posizioni. E non basta certo andare a fare gli scontri allo stadio o a far collezione di cicatrici - per quanto magari gratificanti - per metterci al riparo dai rovesci della sorte in cui potremmo prima o poi incappare.
Quindi, per quanto non possa dire di condividere tutto, un esempio di come dovremmo muoverci potrebbe essere proprio il lavoro intrapreso a Roma da Adinolfi col progetto Polaris e le altre situazioni periferiche che ben conosciamo.
- Infine, sulla questione 'entriamo in AN', io la penso come quasi tutti qui dentro, e la ritengo una follia.
Così come quella di provare ad entrare nel Polo altro non è che l'ennesima mossa da mosca cocchiera, in realtà una strada senza ritorno.
Il bisogno è quello di provare a formare un'alternativa antitetica al partitocratismo, e non buttarcisi in mezzo pure noi nella speranza di raccattare qualche briciola caduta dal tavolo. Una realtà umana e culturale che sappia quindi dare stimoli differenti a uomini e a donne differenti, altrimenti si rimarrà negli ambiti utopici e politicamente ininfluenti del riformismo, o di tentativi dello stesso.
Saluti.


Effettivamente sembra che stiano dando un pesante giro di vite. Non mi spiego però se esiste un fatto politico ben preciso che ha scatenato una nuova repressione antirevisionista o se si stà traducendo in forma pratica il criminoso disegno per l'instaurazione di un regime ulteriormente liberticida volto unicamente al successo del liberoscambismo e alla realizzazione della società unirazziale, e i revisionisti sono solo le prime sventurate vittime di un sistema che non vuole bastoni tra le ruote nella sua corsa verso l'autodistruzione.Testo originale scritto da Tomás de Torquemada
Strano che tujtti questi mandati d'arresto che vagavano da anni stiano arrivando a segno in pochi giorni...
Mi sa che è scattata una vera e propria offensiva: arrestare i personaggi di spicco del revisionismo, con funzione paradigmatica ed esemplare.
Credo poi che parlare di ingressi in massa nella CDL o ancora più assudo nell'Ulivo sia fantapolitica: 1) Ritengo quella cricca vomitevole perchè corrotta e vile, ed essa ritiene, per motivi opposti ai miei, vomitevole me perchè non sono corrotto né corruttibile. La convinzione ideologica impedisce di vendersi, semplicemente chi è ideologizzato in maniera totale e pulita non può sottostare alle regole del balzello politico repubblicano italico. Li rifiuto io in partenza, non mi abbasserei mai all'umiliazione di subire un rifiuto da quell'immondizia subumana. 2) E' pur vero che per 4 voti in più Silvio leccherebbe le suole al suo monnezzaro, ma anche se Silvio accettasse una ipotetica e secondo me velleitaria coalizione di destra radicale, gli out out di Fini, Bossi-Calderoli, Casini-Follini-Tabacci, che piuttosto di stare in una coalizione con noi venderebbero a trance i familiari e diventerebbro subito comunisti, lo obbligherebbero a rifiutarci.
La sola forza per diventare grandi, per costruire il nostro futuro, per cercare di fare qualcosa per salvare noi stessi e il mondo che sempre più rapidamente si stà gettando nel cesso non vedendo l'ora di tirare la catena la possiamo trovare sempre e solo in noi stessi.


Theodore Kaczynski sta in galera... purtroppo
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