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Discussione: C'è chi esulta....

  1. #91
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    Per orazio: Senti se con quel mio famoso intervento sulle donne islamiche ti sei sentito scandalizzato, allora ti chiedo scusa.
    Per quanto riguarda il problema del cristianesimo, voi pagani dite che il cristianesimo è un derivato dell'ebraismo e a me e gli altri camerati di fede cattolica questo non va bene, non va bene e ti abbiamo già detto il perchè.
    Il cristianesimo non è l'ebraismo perchè l'ebraismo non ha riconosciuto Gesù Cristo ed in questo c'è la diversificazione tra le due fedi.
    Poi potrete dirci che anche noi cristiani crediamo nel vecchio testamento e su questo nessuno mette in dubbio, ma è anche vero che crediamo in tutto e per tutto anche nel nuovo testamento e nella venuta del redentore Gesù Cristo che gli ebrei di Caifa hanno condannato a morte.
    Inoltre gli ebrei si riconoscono in quel famoso e scandaloso Talmud che tu conosci meglio di me.

    Per quanto riguarda l'8 settembre io alla mia Patria ci tengo e da fervente nazionalista oltre che fascista mi sarei schierato con la RSI e quindi dalla parte di Mussolini, perchè mentre la nostra bella ed amata Italia era stata gettata nel fango da una cricca di borghesi e di massoni in cambio di 30 denari, un manipolo di uomini risollevarono la Patria dal fango e si immolarono per La Patria e per la nostra sacra bandiera per onorare così i nostri fratelli prigioneri o morti.

    Poi dimmi da cosa deduci dal mio intervento che io mi sarei schierato con la cricca dei massoni resistenzialisti?

  2. #92
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    Per fraumentarius: Ottima analisi la tua, ma dimentichi che il paganesimo che io ho sempre avuto indifferenza è improponibile adesso, improponibile perchè la gente già se ne frega della fede cattolica, figurati se dovrebbe incominciare ad adorare Giove, o Marte. Io la vedo così perchè secondo me l'unica forma di spiritualismo rimasta è proprio il cristianesimo o meglio il cattolicesimo ed è questo che bisogna difendere.

  3. #93
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    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Qui sono ancora d'accordo con te.
    Dire che il cristianesimo, l'islam e il giudaismo sono la stessa identica cosa sarebbe fare un'ipersemplificazione. Quel che invece va ribadito è la loro comune origine dal giudaismo, il loro condividerne i valori di fondo e il loro essere assolutamente altra cosa, in quanto gruppo delle tre religioni monoteiste d'origine abramitica, dal resto delle religioni mondiali che sono infatti tutte politeiste, essendo l'uomo naturaliter pagano.
    Il monoteismo nasce e si diffonde, con che risultati lo vediamo tutti, con Abramo, e a questo si riduce, non abbiamo infatti 'altri' monoteismi. Il monoteismo è una questione prettamente giudaica, nemmeno semita visto che tanti popoli semiti conobbero varie forme di politeismo.
    sì hai ragione, ma, se si deve tenere conto delle cosiddette "radici comuni", al giorno d'oggi è giusto tenere conto soprattutto di ciò che ha distinto e distingue le tre religioni monoteiste.
    Poi, è vero, oggi la Chiesa Cattolica si sta avvicinando sempre di più verso un dialogo costante con la religione ebraica (causa Concilio Vaticano II), ma secondo te veramente tutti i cattolici sn d'accordo con queste "aperture"?
    Il vero cattolicesimo è quello preconciliare. La linea attuale della Chiesa ne è solo una imitazione di stampo giudaico, o meglio, una versione più moderata e più conciliante con gli ebrei.
    Io poi nn mi sento anti-clericale perchè sinceramente l'anticlericalismo porta al laicismo, però io nn risparmio critiche alla Chiesa.


    p.s.: Orazio, ma secondo te solo per il fatto che io sia cristiano, sono automaticamente giudeo?

  4. #94
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    Ogni secolarizzazione è, a lungo andare, sinonimo di caduta.

    Successe all'Antica Roma, e sta succedendo anche adesso anche se in forme e modi differenti a causa delle contingenze storiche.

    Che il cristianesimo sia una religione ormai che di spirituale abbia poco, è cosa accertata, ormai è paragonabile ad un opera di soccorso sociale, non esiste alcuna tensione spirituale.

    Per quanto mi riguarda anche nel lontano passato soltanto negli ordini cavallereschi, quello Templare su tutti, il cristianesimo veniva vissuto nel contesto di un'ascesi guerriera e spogliato di tutta quella pseudo-mistica evangelica del perdono, dell'espiazione, del peccato, della redenzione, e della resurrezione della carne.
    Ma come nella Gnosi così anche nella visione ascetico guerriera si vide il trionfo di quell'aspetto tradizionale ed esoterico, di ascendenza precristiana, inaccettabile agli occhi del papato e ad una visione essoterica dunque limitativa e molto parziale.

    La vera domanda sarebbe a questo punto, con cosa sostituire il cristianesimo? Dobbiamo ritornare a Giove? A Marte? Si devono far rivivere gli antichi culti tout-court?

    Secondo me gli dei oggi sono più vivi che mai, ma essi hanno quasi ormai del tutto assunto un aspetto infero e ctonio.
    Emerge il loro lato oscuro.
    A cosa mi riferisco?
    Chi negherebbe che ci troviamo effettivamente nel secoli (il '900 e il nuovo) di Marte, di Mercurio e di Venere? Guerra, sesso e telecomunicazioni/tecnologia in un parossismo incontrollato dominano le vite della maggior parte degli occidentali, in modo del tutto inconsapevole.

    L'immane energia che ancora essi possiedono e rappresentano non è più associata ad un rito ad un culto che possa convogliarla a scopo di crescita spirituale anche collettiva.

    Certo è inesistente la consapevolezza di tutto ciò e se l'attuale decadente civiltà non crolla, potendo le stesse forze che che guiderebbero l'uomo alla luce portarlo diritto all'inferno, difficilmente avremo una rinascita spirituale.
    L'attuale cancrena materialista permea talmente la società che nessuna forza convenzionale può eradicarla.

    Ma anche la decadenza ha una fine, vedremo de da quest'era usciremo ancora in piedi per poter preparne una nuova e migliore.

  5. #95
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    In Origine Postato da Nazionalrivoluz
    Per fraumentarius: Ottima analisi la tua, ma dimentichi che il paganesimo che io ho sempre avuto indifferenza è improponibile adesso, improponibile perchè la gente già se ne frega della fede cattolica,
    Forse non hai capito che della marmaglia che chiami gente non mi interessa niente, ma comunque sia non è affatto vero che la Gentilità sia improponibile, semplicemente non ci proponiamo perchè del proselitismo religioso, atteggiamento mentecatto e sbruffone di chi crede di avere la verità in tasca, ce ne FREGHIAMO.

    Non esiste un Gentile (pagano) 'credente', non è fideistico, esiste solo il Gentile praticante, e viene sacralizzato ogni atto della giornata o della vita, anche la Famiglia, la Gente, la Patria/Matria, il Cielo e la Terra, la Luce E le Tenebre.

    Non si 'adora' Giove o Marte, ma ci si accosta agli Dei per mezzo di una 'seconda attenzione' ( di cui Sothis ha dato una pregevole dimostrazione ) che permette di percepirLi chiaramente dietro lo sfondo caotico delle apparenze come anche e sopratutto dentro di te stesso.

    Non ci inginocchiamo davanti a nessuno, nemmeno dinanzi agli Dei perchè il Gentile li riconosce e li cerca in primis DENTRO di Sè, sub specie interioritatis.

    La Weltanshauung Gentile non è mai scomparsa, ha sempre considerato l'Esistenza di un Principio Universale, una Forza, un Uno dietro le Quinte, ma che si 'Manifesta Necessariamente' nei Molti. La visione dell'Antropos è analoga, essendo EGLI un Microcosmo, un Universo.

    Mettersi a strisciare per terra come un verme per Allah o qualsiasi altro 'dio' o 'dea' ( anche Giove o Marte) avrebbe la stessa patetica valenza da perdente, che accoglie la totale disfatta del suo animo e supplica acqua in un deserto pieno dei suoi escrementi prodotti dal suo terrore.

    Questo devozionalismo non ci appartiene, noi ci rivolgiamo agli Dei (Celesti o Inferi) IN PIEDI, a TESTA ALTA, noi li ONORIAMO, ci riteniamo della stessa 'Schiatta' e sappiamo che la nostra Volontà Vera, che coincide con quello che all'empio può sembrare 'dovere', è quella di collaborare con gli Dei ad un Ordine Eterno, un Armonia che risuona come Musica, e che è l'essenza del Cosmo, un Cosmo che non è ne Bene ne Male.

    Valete Bene!

    FRVMENTARIVS
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  6. #96
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    In Origine Postato da Nazionalrivoluz
    dimentichi che il paganesimo che io ho sempre avuto indifferenza è improponibile adesso, improponibile perchè la gente già se ne frega della fede cattolica, figurati se dovrebbe incominciare ad adorare Giove, o Marte. Io la vedo così perchè secondo me l'unica forma di spiritualismo rimasta è proprio il cristianesimo o meglio il cattolicesimo ed è questo che bisogna difendere.
    Siamo alle solite. quando si capirà una buona volta che Paganesimo non significa accendere una candela e dedicare un sacrificio a qualche divinità ? Mi pare che Orazio sia stato esauriente in tutte le repliche e obiezione rivolte, ma risulta ormai evidente che un certo dogmatismo acritico non vi consenta di comprendere dei semplicissimi passaggi storici e logici.
    Io ritengo che con una certa coerenza un vero cattolico abbia il dovere, secondo i dettami del vangelo, di mantenere in cuor suo la fede nel dio ebraico - privatamente. senza fanatici proselitismi - e, allo stesso tempo, operare con virilità fierezza ed entusiasmo "pagano" lo Stato e la comunità di cui fa parte. Che non si dimentichi mai quanto disse il Galileo Yehoshua ben Myriam: "Il mio regno non è di questo mondo” (Gv 18,36)". E se non è di questo mondo, allora per quale ragione nacque la necessità di convertire con la forza i popoli di ogni angolo del mondo con quel feroce fanatismo che, sconosciuto agli antichi e tipico del monoteismo, di fatto si qualificò come simmetrica antitesi all'aristocratica tollerenza innata nel mondo pagano.
    Pertanto, con una provocazione non del tutto infondata, si può essere cattolici senza essere cristiani, disvelando in sè un contegno virile, fiero, eroico e coraggioso al punto da non abbassare il capo invocando il nome del proprio dio.

    ps: non mi chiedete più di cambiare il nome, l'ho messo apposta per provocare i poveri di spirito (inteso come ironia, questa volta).

  7. #97
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    In Origine Postato da Giò91
    sì hai ragione, ma, se si deve tenere conto delle cosiddette "radici comuni", al giorno d'oggi è giusto tenere conto soprattutto di ciò che ha distinto e distingue le tre religioni monoteiste.
    Poi, è vero, oggi la Chiesa Cattolica si sta avvicinando sempre di più verso un dialogo costante con la religione ebraica (causa Concilio Vaticano II), ma secondo te veramente tutti i cattolici sn d'accordo con queste "aperture"?
    Il vero cattolicesimo è quello preconciliare. La linea attuale della Chiesa ne è solo una imitazione di stampo giudaico, o meglio, una versione più moderata e più conciliante con gli ebrei.
    Io poi nn mi sento anti-clericale perchè sinceramente l'anticlericalismo porta al laicismo, però io nn risparmio critiche alla Chiesa.


    p.s.: Orazio, ma secondo te solo per il fatto che io sia cristiano, sono automaticamente giudeo?
    Non sono opinioni personali, la setta cristiana vuole programmaticamente essere il "verus Israel"; non c'è distinguo tanto forte da eliminare la loro tensione verso le radici.
    Se vogliono essere spiritualmente semiti, lasciate che siano, basta però che mollino la presa sull'Europa, non pretendano di essere "autoctoni" !

  8. #98
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    Religioni (tutte)= cacca!

  9. #99
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    Il cristianesimo è una rivelazione, cioè ha radici in cielo.
    Ammenochè il cielo non sia dominato da extraterrestri semiti che si spacciano per Dio, se ne deduce che non ha radici ebraiche.

  10. #100
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    In Origine Postato da Orazio Coclite
    E cosa sarebbero le 'Tradizioni-costruite-da-se'?
    La Tradizione italica e romana è una 'Tradizione-costruita-da-se'?
    Una Tradizione-costruita-da-se, se ho compreso bene la definizione di Talib è quella forma religiosa che non si basi su una effettiva "trasmissione", sia spirituale (ma questo aspetto può avere eccezioni) che materiale. Nel senso che il rito non è soltanto una formalità, una approssimazione, ma ha delle caratteristiche ben precise, venute meno le quali non può essere considerato tale.

    La tradizione italica e romana sub specie aeternitatis è assolutamente ortodossa e conforme alla Tradizione. Diviene fai-da-te quando, come ho scritto più sopra, non si basi su precise condizioni.
    Chiunque può fondare un culto romano sostenendo di esserne il legittimo erede. Ma pensare di esserlo non significa esserlo effettivamente.
    E vale per qualsiasi culto ormai senza legittimi successori, dal culto greco a quello celta, dal norreno fino all'assiro...

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    E per arrivare a questo la strada da perseguire è tramite il culto domestico o gentilizio, i sacra privata, al cui sacerdozio, sempre secondo la religione romana, è abilitato ogni cittadino romano senza bisogno di alcuna iniziazione, rito o altre cose; e questo ce lo dice la tradizione nostra chiaramente e senza pericolo di fraintendimenti:

    Sacra privata perpetua manento. (Cicero, De Legibus II, 20)

    Il culto privato continua per tramite dell'accensione di un fuoco e del sacrificio di alcune offerte agli Dèi, ai Lari, ai Penati, ai Mani e al Genio la preservazione del ricordo e la perpetuazione del rito.
    Come vediamo nulla di strano o straordinario, ma la semplice e sobria compostezza propria al mondo romano.
    Sì... culto privato. D'accordo.
    Ma il culto pubblico ? Siamo sicuri che non esista qualche "segreto" ormai perduto ? E proprio in nome della "traditio", della trasmissione, che necessariamente investe solo le persone deputate a saperlo.
    Per esempio, il nome occulto di Roma, qualcuno lo conserva ? Senza la conoscenza del nome occulto, elemento basilare della religione romana, come si può restaurare alcunché ?
    Ed è solo uno degli esempi.

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Ma, se pure ipoteticamente non fosse a noi giunto alcunché, questo non sarebbe certo bastato a decretare le morte degli Dèi. Anche perché, a dimostrazione della sopravvivenza della nostra tradizione, assistiamo nei secoli, come autentico fiume carsico, al continuo riaffiorare della tradizione pagana, e questo sia nell'arte che nella filosofia che, soprattutto nella devozionalità degli uomini.
    Questo argomento mi sembra piuttosto forzato.
    Se vogliamo cogliere dei segnali dall' "evidenza" nella Storia, allora mi sembra "evidente" che la Religione Cristiana abbia conquistato l'Europa nel giro di qualche centinaio di anni. Ma affermarlo sarebbe, da parte mia, forzato.

    Ciò non toglie che io creda a motivazioni metafisiche in merito alla netta e inaspettata diffusione del Cristianesimo in territorio europeo.

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Infatti come appena dimostrato col ricorso a fonti autenticamente tradizionali, sia l'iniziazione che la teoria dell'esaurimento delle tradizioni, così come pure quella della 'Tradizione Primordiale', non sono affatto contemplate all'interno della religione romana;
    Quindi se i musulmani non mangiano carne di maiale devo dedurne che qualsiasi religione che lo ammettesse impedirebbe la salvezza degli uomini ? E tutto questo perché lo afferma Maometto ?
    Altro argomento forzato che non dimostra nulla, se non un "fideismo" che esula dalla evidenza delle verità esoteriche, che sono universali, e che si adattano, in modo diverso, alla forma mentis del popolo che è destinato a riceverle.

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Senza contare che è chiaro ai più che sussiste in Guénon un 'pregiudizio classico' che lo porta spesso a distorcere e a interpretare maldestramente la tradizione romana e greca.

    Tu assurgi ad arbitro della 'Tradizione' un personaggio come Guénon, il quale nei suoi tanti lavori ha scritto sempre poco, e qua e là, sulla Tradizione italico-romana; e quando l'ha fatto è pure incappato in errori grossolani (uno su tutti, il famoso malinteso di Janus protettore dei Collegia Fabrorum e altre bestialità).
    Sono cose risapute e accettate da qualsiasi essere umano dotato di onestà intellettuale...
    Ma c'è una netta differenza tra l'ignorare nel dettaglio la tradizione romana e bollarla come anti-tradizionale. Lo ha per caso mai fatto ? E se sì, dove ?
    Lo ha mai fatto nessuno di quelli che hai citato e che "non possono parlare perché non conoscono" ?
    Dove sta quindi, il pre-giudizio ? In loro o in altri ?

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    (altra perla: i romani che avrebbero una assoluta inattitudine a tutto quello che è propriamente intellettuale (sic), oppure il latino che non sarebbe una lingua sacra e quindi liturgica...).
    Guénon è autore che ad oggi deve assolutamente essere sottoposto a una revisione critica di quegli aspetti del suo pensiero che si sono rivelati più equazioni personali che attento studio dei dati tradizionali.
    I Romani nascono sotto il segno di Marte, ogni aspetto della tradizione romana è precipuamente marziale. E proprio questo intende quando definisce come "rajasico" il temperamento romano (ed europeo in genere). Non mi sento di dargli torto.
    In merito al latino, la verità sta nel mezzo. Non è infatti un linguaggio Primordiale ma derivato, quindi, "tecnicamente" non lo si può definire come "lingua sacra", seppur sia parente di lingue strettamente liturgiche come il sanscrito.

    Il bello dei tradizionalisti romani è che sembrano avere soltanto due nemici in cima alla lista e che li tirino fuori come jolly validi per ogni occasione: la Chiesa Cattolica e Guénon.
    Esiste solo Guènon ? Tu pensi che io o chiunque "osi" far notare certe cose lo faccia solo in base agli scritti del filosofo di Blois ?

    Alla luce della mia poca esperienza mi sembra piuttosto che sistematicamente gli argomenti della controparte siano sempre gli stessi... lungi da me pensare male...

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Oltretutto qui sarebbe pure da mettersi d'accordo su come fa una Tradizione che a tuo dire è eterna, a perdere d'operatività col passare del tempo. Allora il suo essere eterna in cosa consisterebbe? Che cosa qualificherebbe esattamente?
    LA Tradizione, nel senso di Spirito Vivificante, Valore e Principio, Dharma, Tao, Cosmos è Eterna, LE tradizioni contingenti, le "forme dello Spirito", no.
    Una tradizione religiosa (o culto) che non abbia radice nello Spirito è operativamente morta.

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Cos'è la Tradizione? Evola ne dà una breve quanto esaustiva definizione: quei valori che sempre sono esistiti, in quanto immortali (cito a memoria). Quindi qualcosa che sempre esiste e a cui sempre è possibile ricollegarsi, o no?
    Vedi sopra.
    E' qualcosa che sempre esiste e a cui è sempre possibile ricollegarsi, in base a precise condizioni, tra cui in primo luogo la Necessità. Il concetto stesso di Necessità è connesso a quello di Dharma. Il riferirsi al Dharma Sempiterno (Ordo, Cosmos) presuppone l'accettazione della Dottrina delle Quattro Età (o dei Cicli Cosmici). Tale dottrina riporta come elemento fondante, Involuzione dell'Umanità, accettando implicitamente anche l'avvicendamento delle Forme Spirituali e la Necessità che alcune scompaiano per fare posto a quelle nuove.
    E mi sembra lo dicesse anche un certo Esiodo. Anche se è solo greco possiamo ritenerlo degno di auctoritas ?

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Che poi il discorso di fondo è secondo me invero molto semplice: esistono gli Dèi, sì oppure no? Se esistono allora è giusto e dovuto onorarli, se non esistono che allora ci si faccia pure cristiani, musulmani o raeliani.
    Esiste UN Principio, di cui sia gli dei che Dio sono "forme atte alla comprensione umana", raggiungibile attraverso la Conoscenza, la Fede o l'Azione Rituale.
    E' giusto e dovuto onorarlo/i nel modo ADATTO, non uno a caso.
    Altrimenti altro che cristiani o musulmani... facciamoci tutti Wicca e non se ne parli più...

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Interessante.
    Sarebbe utile capire dove nei testi sacri della romanità si parla di 'cadere in disuso' e di 'ritiro nel Centro Supremo'. Queste, more solito sono null'altro che le solite fisime guenoniane che ci vengono ammannite come 'la verità tradizionale', essendo in realtà tutt'altro che tradizionali - dove sono infatti le fonti tradizionali di queste idee? - ma solamente il risultato di elucubrazioni moderne da parte di un cristiano ed occultista francese convertitosi all'islam dopo innumerevoli esperienze in culti, massonerie e sette varie.
    Certe evidenze sono note solo a chi si "eleva" ad un certo grado di Comprensione.
    Se fossero alla portata di tutti si entrerebbe in contraddizione con il principio di aristocrazia che la stessa Romanità aveva come valore fondante.
    Credi veramente che i segreti della religione romana (e di qualunque altra, a qualsiasi latitudine o longitudine) siano stati messi del tutto per iscritto o siano alla mercé del primo profano ?
    Ciò è strettamente contrario all'idea di Tradizione.

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Plinio il Giovane, Apuleio di Madaura ('una sacrilega fede'), Gaio Svetonio Tranquillo ('un credo straniero e superstizioso'), Epitteto ('la virtù apparente di un ethos sprovvisto di ragione'), Marco Aurelio, Luciano di Samosata, Galeno di Pergamo, Celso ('la falsità della dottrina cristiana'), Porfirio di Tiro ('L'irrazionalità dei cristiani'), l'anonimo avversario di Macario di Magnesia, Galerio e Massimino Daia, il sublime Giuliano Imperatore ('il cristianesimo come malattia dell'animo'), Svetonio e Tacito ('superstitio nova ac malefica'), aristocratici come Ausonio e Rutilio Namaziano e la lista potrebbe proseguire a lungo.
    Chi è dunque Guénon quando contrapposto a questi illustri maiores nostri?
    Basterebbe la risposta: un Iniziato. Ma non credo ti soddisfi.
    Ti dirò allora che ha avuto accesso (come Evola... che non era di certo un Iniziato) a documenti di una certa importanza e a testimonianze operative, tu stesso ammetti che ha avuto diversi contatti con esponenti delle più disparate dottrine esoteriche e religiose, ma di sicuro non ha mai avuto su di sé il fardello della Conoscenza Totale...
    Pertanto... da qui a dire che sia un'autorità indiscutibile ce ne corre. Ha anche lui i suoi limiti, in quando umano.
    Ma di sicuro non ha studiato solo la tradizione romana... lui...

    Si conferma l'impressione che la questione si limiti ad una sterile diatriba "Guénon contro il resto del Mondo", e non ho la minima intenzione di limitare la mia visione del Mondo solo ed esclusivamente a quanto ha scritto lui.

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    E perché mai dovrei cercare di capire la Tradizione romana per tramite dello scritto di un musulmano moderno che della stessa conosceva poco e nulla, ma anzi gli riservava anche un certo malcelato disprezzo?
    Guénon non ha mai inteso insegnarti cosa fosse la tradizione romana... sei sicuro di aver mai letto almeno uno dei suoi libri ?
    E nemmeno ti si chiede di rinunciare ai riti o alla Via religiosa che hai scelto.
    Ti si espongono solo i dubbi più che legittimi in merito ad una possibile "restaurazione" del culto romano, o di molti dei culti pre-cristiani europei.

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Se proprio pretendi di parlare di Tradizione italico-romana, allora sei costretto a scendere nel campo degli studi interni a questa specifica tradizione spirituale e non puoi certo basare le tue opinioni su quello che diceva Guénon, che come già spiegato non ha alcuna qualifica per trattate l'argomento.
    Quindi leggere e citare Virgilio, Varrone, Cicerone, altrimenti un bel tacere è d'obbligo.
    Passi per Virgilio...
    Ma Cicerone e Varrone quale autorità hanno per parlare di Verità Esoterica ?
    In che termini la loro opinione da profani ha qualche validità al di fuori della cultura e della religione romana ?

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Legittimità costruita su quali basi?
    Sull'usurpazione con la violenza? Con l'appropriazione indebita di simboli e significati un tempo sacri alle genti italiche e ora parodiati - per dare il senso del grottesco si può qui parlare di vere e proprie scimmiottature -, dalla Chiesa cattolico romana?
    Un Simbolo è Eterno proprio perché veicola un concetto che esula dalla Forma. Far corrispondere una forma cristiana ad una forma pagana è assolutamente legittimo.
    Illegittimo (e quindi "satanico") è appropriarsi del Simbolo e invertirne il significato usandolo come mezzo per influenze psichiche che non gli appartengono. Questo è l'unica possibilità di usurpazione che rende un Simbolo Vivificante in un simbolo mortifero.

    Per questo si parla esclusivamente di Tradizione e Sovversione. O si è da una parte o si è dall'altra.
    Tertium non datur

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Per riprendere le parole usate in passato su Arthos da Renato Del Ponte, sarebbe finalmente tempo di andare oltre le zavorre occultistiche otto-nvecentesche di cui Guénon rimane ancora ai nostri giorni uno dei maggiori propagatori.

    Così, a concludere, se vuoi essere titolato a parlare di legittimità o meno della Tradizione italico-romana, dovresti leggere e studiare sui testi di Virgilio, su quelli di Catone il Maggiore o su quelli di Varrone, e la lista sarebbe lunghissima. Lasciare pertanto, una volta per tutte, da parte le solite fumisterie paramassoniche e speculazioni occultistiche che col mondo religioso greco-romano c'entrano come i cavoli a merenda.
    Senza le "speculazioni occultistiche", che io definirei più propriamente Dimensione Verticale o Metafisica, rimane ben poco dello Spirito.
    Rimane un'Etica, di sicuro non nociva, ma svuotata di ogni tensione verso il Sacro, un susseguirsi di azioni prive di qualsiasi significato propriamente "rituale", un collegamento che, paradossalmente, prescinde proprio dai legami.

    Quello che rimane è quindi solo una mera "opinione politica". Nulla più.

    In Origine Postato da Orazio Coclite
    Siamo quindi nel dovere di seguire senza tentennamenti la strada indicataci dai nostri Antenati, servare traditum ab antiqui mores perché moribus antiqui res stat romana virisque.
    Qualcuno ve lo ha mai impedito ?
    Non pensare che la Via del Fuoco si compendi nello studiare la scienza degli astri, della guarigione, della magia e cose di questo genere (per quanto ogni cosa, al proprio livello, trovi il suo giusto posto). La Via dell'Immortalità non si ottiene mendicando qualche briciola di erudizione fenomenica, qualche modesto potere psichico appariscente, qualche medaglia conferita da un'organizzazione "spirituale" o pseudo esoterica, da appendere al muro per inorgoglire l'Io accattone. La Via dell'Immortalità si svela a chi, con Dignità, sa "morire" stando in piedi.

 

 
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