Condivido il tuo discorso in parte, ne apprezzo soprattutto il ragionamento pragmatico e generoso che ancora una volta ti rende onore e svilisce chi ti accusa di essere anti leghista.In Origine Postato da Stonewall
Non sono d'accordo. Posto che io stesso voterò il referendum con qualche mal di pancia, e SOLO per il suo significato simbolico, se i "no" vincessero al Nord (non è comunque un'ipotesi peregrina) sarebbe solo la testimonianza di un NOSTRO fallimento. Nostro di tutti noi: chi è in Lega e chi non vi è più e anche chi, pur essendo (almeno) autonomista, non vi è mai stato; chi ha ricoperto o ricopre incarichi di responsabilità e chi no. Se i "no" vincessero al Nord dovremmo prendere atto che la nostra strategia di comunicazione non è stata efficace come pensavamo o speravamo. Se i "no" vincessero al Nord non dovremmo emigrare o maledire i padani: dovremmo rimboccarci le maniche e fare un attento esame di coscienza per capire dove abbiamo sbagliato.
Sono d'accordo che al di là dei contenuti il significato simbolico del referendum sarà elevato e che si tratterà nei fatti in un referendum sul federalismo.
Sarebbe quindi importante che almeno idealmente i Popoli della Padania votassero sì, tenendo conto che il Sud voterà no e che quindi ci sarà una nuova occasione per dimostrare quanto diviso sia questo paese.
La devolution comunque non passerà perche gli itagliani voteranno contro e quindi l'eventuale voto a favore non potrà renderci eventualmente complici della realizzazione di questa farsa.
Questo almeno in teoria.
In pratica non credo ci siano i margini per poter arrivare ad un risultato positivo in nessuna delle regione padane.
Lla sinistra italiana voterà in massa contro, la destra italiana si dividerà equamente tra chi se ne resterà a casa e chi voterà a favore, ma con magari anche qualche voto contrario e la maggioranza relativa dei votanti non andrà comunque al voto per motivi fisiologici.
Ma quello che deve far pensare è che tra i nemici di questa riforma ci saranno tutti o quasi gli autonomisti che non sono leghisti, che probabilmente dove sono organizzati avranno anche la tentazione di fare propaganda contraria.
Ora, ha quanto ho capito: in Piemonte e Lombardia siamo vicini allo zero assoluto, non ci sono quasi organizzazioni in questo senso.
In Veneto però la situazione è diversa e sicuramente LFV e PNE si muoveranno e a quanto ho recepito anche altri piccoli gruppi legati ai Serenissimi o altro.
E allora, mi scuserete per il cinismo e per la mancanza di solidarietà padana, ma per quanto riguarda il Veneto (e forse anche il Friuli?), forse è meglio evitare un'altra sconfitta mediatica e d'immagine e provare a trasformarla in vittoria: farlo apparire non una sconfitta del federalismo, ma una sconfitta di QUESTO federalismo, legando il voto al contesto Suditrolese e Valdostano, dove sicuramente stravinceranno i contrari.
Ora, questo è solo un ragionamento buttato là.
Personalmente non ho ancora deciso pome muovermi, se votare sì, se astenermi o se votare no.




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di fare un referendum sul federalismo che si chiama devolution ma fa lo stesso.Se lo avesse proposto la lega non si sarebbe fatto.
