Ariel Sharon, dopo quasi trentanni, chiude con la Sua creatura – il Likud - grazie a Lui lo si è creato e sempre grazie a Lui lo si è molto probabilmente distrutto. Io, in genere, non prendo mai posizione sulla politica interna israeliana, sinceramente non mi interessa, ma qualcosa voglia dirla stavolta;io sono uno Sharonista, da sempre ho ammirato questo guerriero infaticabile, e dunque credo di avere il diritto di poter dire che, Sharon è il più grosso stratega che io abbia mai visto.
Lo confesso sono eccitatissimo, oggi ho letto che, Sharon ha dato una lettera al Presidente israeliano Moshe Katsav chiedendogli di dissolvere il Parlamento,ed indire nuove elezioni, prima di ciò con un'altra lettera aveva informato il Chairman del Likud: « I resigning from the party and forming new one »
Il Presidente israeliano,se non riuscirà a trovare la maggioranza necessaria a formare un nuovo governo dovrà sciogliere il Parlamento, e se ciò accadrà fino alla nuove elezioni, Ariel Sharon, rimarrà Primo Ministro a tutti gli effetti. Sharon adesso formerà un nuova partito
-The National Responsibility Party- ha già dalla sua un grosso numero dei deputati del vecchio Likud 5 ministri dell'attuale Governo in carica e l'appoggio promessogli da Shimon Peretz, che è stato da poco sconfitto dal suo rivale interno Amir Peretz.
Sia che nelle prossime elezioni vinca o perda, nessuno potrà mai dire, senza esser tacciato di mentire, che quest'Uomo, non ha mai avuto paura di lottare.
Il land-for-peace,da Lui fortemente voluto, e da cui nascerà lo Stato Palestinese fu anch'esso un atto di grandissimo coraggio oltreché di magnanimità; quest'ultima sempre pregio dei Grandi; così come Lui È.
Tempo addietro un mio amico, un giornalista dell'Hindu, mi disse :« Fransisco, ma tu sei un inamorato di Sharon, ti piacerebbe conoscerlo? Se mi inviano ti paghi da solo il biglietto ma ti prometto che faccio in modo che anche tu sei accreditato» io gli risposi : « Sharon è troppo grosso per me è come una divinità, tanti politici li ho conosciuti ma non erano i miei dèi, ad esclusione di Narayanan nessuno di Loro mi hanno alcun effetto, quindi sarebbe una gioia invece il conoscere, quei giornalisti israeliani che approcciarono il Pres. iraniano a New York quelli sì mi piacerebbe davvero conoscerli, così saprei quanto si son divertiti quel giorno, I am a quite gentleman, but believe me i would be happy to know about that day.»
Ma il cielo, a Noi italiani non ce lo invia mai uno così?
Stasera mentre scrivo ascolto una vecchia canzone dei Dire Sreet Brother in arms.
JAY SHARON!
Francesco G.Mangascià
Scritto il 23/11/05 http://francescoreiki.blog.lastampa.it/




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l TUO simbolo?quello del lurido comunismo.
