Castelli: ex Cirielli, troppi detenuti in più
Grido d'allarme del ministro della Giustizia all'indomani dell'approvazione: non abbiamo fondi per far fronte all'emergenza
«I recidivi saranno alcune migliaia oltre ai carcerati attuali»
ROMA - Il giorno dopo l'approvazione della legge ex Cirielli i nodi vengono al pettine. E il Guardiasigilli a sorpresa lancia l'allarme. Non è certamente possibile quantificare quanti saranno i detenuti recidivi che verranno coinvolti dalla ex Cirielli, certo è che saranno migliaia. E in assenza di fondi aggiuntivi sarà difficile fronteggiare la situazione. Lo ha affermato il ministro della Giustizia Roberto Castelli a margine della presentazione del libro di Stefano Zurlo «L'uomo sbagliato - Il caso Barillà».
Il ministro di Grazia e Giustizia Roberto Castelli (Ansa)
LA DENUNCIA - «I recidivi saranno alcune migliaia in più. Non è possibile - ha detto Castelli - fare una stima attendibile ma, ragionevolmente la ex Cirielli darà, a medio termine, un aumento di migliaia di detenuti, cui non possiamo far fronte se non destinando nuove risorse. Sono mesi che lo sto chiedendo - ha concluso Castelli - se non otterrò nulla non mi assumo la responsabilità di ciò che potrà accadere».
30 novembre 2005




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