By Werner Graul.
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By Werner Graul.
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Iunthanaka
Conte della Martesana


Iunthanaka
Conte della Martesana


Iunthanaka
Conte della Martesana


Iunthanaka
Conte della Martesana


Iunthanaka
Conte della Martesana
la prima volta che si è sentito nominare storicamente il biscione è stato a causa di una leggenda nata intono al primo Visconti. Ce en sono due versioni: la prima dice che il Visconti si era addormentato sotto un albero e una vipera gli si era accoccolata vicino alla testa senza morderlo e al risveglio, dopo averla fatta fuori, lui la disegnò sul suo scudo.Originariamente Scritto da Iunthanaka
un'altra leggenda più affascinante sulle origini del Biscione è quella che dice che c'era un enorme drago nei giardini di porta Venezia, che si dilettava a mangiare i passanti e a ammorbare con il suo fiato tutta la città. Fu vinto e ucciso da Uberto Visconti , capostipite della casata. pare che il corpo di questo drago sia stato ritrovato secoli dopo sotto il mausoleo della famiglia Trivulzi.
Come vedi, i draghi vengono fatti fuori. Anche se il biscione blu merita un rispetto in più, quello di Eva era un'altra razza, più romanaccia.
conosci questa statua? Io la vedo spesso, ma non mi ero mai accorta del particolare della corazza.
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cercavo i ritratti di Ariberto da Intimiano... da contrapporre a i tuoi.
però anche Matteo I non è male
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>Dalla parte del Biscione, non serpente
Corri a casa in tutta fretta, c'e' un Biscione che ti aspetta.
Quelli un po' piu' avanti d'eta' se lo ricorderanno....
sono cominciati li' i guai attuali...chi poteva immaginare.....


Originariamente Scritto da aussiebloke
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Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!


Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!